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Banville John - Dove è sempre notte | Una sera, dopo aver partecipato a una festa d'addio ai piani alti dell'ospedale, l'anatomopatologo Quirke scende a cercare un po' di quiete nel proprio studio, dove scopre suo cognato, un famoso neonatologo, intento a compilare una cartella clinica. E nota, con altrettanta sorpresa, la presenza di un cadavere di cui non sapeva niente: si tratta di una giovane donna, il suo nome è Christine Falls. Quirke ancora non lo sa, ma da quel momento niente sarà più come prima. Siamo nella Dublino cattolica e perbenista degli anni Cinquanta, piena di pub dove annegare profonde solitudini. Quirke è un medico affermato, ma anche vedovo da anni di una donna della buona borghesia irlandese, e nell'alcol trova spesso rifugio. Eppure, con quella sua figura pencolante, il fascino dell'uomo vissuto e un po' disperato, difficilmente rinuncia a chiarire le situazioni oscure: chi era Christine Falls? Che cosa ci faceva suo cognato nel reparto di Anatomia patologica, a quell'ora?
6 recensioni presenti. Media Voto: 2.83 / 5Robiro (15-04-2009) Un romanzo in grado di descrivere giochi di potere nascosti da azioni socialmente apprezzate. Banville riesce a rendere chiara la vera natura opportunista dell'uomo che fa leva sulla sofferenza altrui. Crea un personaggio acuto e tenace e allo stesso tempo inesperto e fragile che arriva a conclusioni affrettate. Nel complesso una buona lettura! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo todaoda13@yahoo.it (24-11-2007) Un noir moderno, senza particolari colpi di scena e con una trama piuttosto lineare. Lo stile narrativo si rifà alla grande tradizione dei classici di questo genere senza avere però quel tocco vecchieggiante particolare che lo renderebbe un libro degno di appartenere al filone noir, il risultato è uno stile più stantio che tipico. L'atmosfera in cui si svolge la storia, prima in Irlanda e poi negli States, è ben rappresentata, ma è l'unica cosa degna di nota in questo libro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ventrix (11-10-2007) Concordo con quanto detto precedentemente, ha ottimi spunti narrativi, la parte che si svolge in Irlanda e' buona, ma quella che si dipana negli Stati Uniti e' di minore intensita' Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimo (27-08-2007) Parte benissimo, con una costruzione da thriller originale e di classe. Si perde un po’ nei meandri delle relazioni familiari e non affonda più di tanto là dove il lettore si aspetta. Scritto con fluidità, ambientato ottimamente finché si svolge in Irlanda: la parte U.S.A. un po’ meno coinvolgente. Comunque da leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
silviaf (31-07-2007) Non saprei... non è un brutto libro, per carità, ma non ti lascia niente, questo sì. Certo sapevo benissimo di non trovarmi di fronte ad un giallo, piuttosto un noir, ma in ogni caso non convince.
Si legge anche velocemente, se non altro per vedere cosa succede, senza dubbio la prosa è di alto livello, ma, alla fine, si resta un po' delusi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Matteo (03-07-2007) Dimenticatevi di leggere un giallo appassionante. All'autore sicuramente interessano più le ambientazioni e le psicologie che il ritmo e l'intreccio. Si salva solo la parte che si svolge in Irlanda, quella americana è perfino tediosa. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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