|
|  |
Bastianoni Maurizio - La settimana di Gianni | Ferenza, Seconda Repubblica. Gianni, 18 anni, attende la visita del nonno partigiano. Vivrà una settimana che segnerà la sua vita futura. Emozioni, memorie, personaggi, sentimenti, vecchie e nuove amicizie, sette giorni intensi.
7 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5Letizia (06-10-2006) Tenero, dolce, struggente e familiare.
Ecco come sento Gianni. La delicatezza di tutto il suo essere all'interno di una storia della quale è protagonista, lo rende caro ed indimenticabile.
L'autore è riuscito a narrare tutta la vicenda in modo tale da far sentire il lettore preso per mano ed accompagnato all'interno di questo microcosmo che così tante cose ha da dire e da insegnare.
Bravo Bastianoni.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Margherita (28-04-2006) Non conoscevo questo libro ma dopo aver letto "le pagode di Bangkok", mi è venuta voglia di acquistarlo. Come l'altro romanzo, anche questo è scritto con molta freschezza, se non addirittura in alcune parti "frizzante". E' una caratteristica dello scrittore riuscire a rappresentare i luoghi e le persone con semplicità, conferendogli però quello spessore necessario a non renderli banali. Mettere in rilievo lo stravolgimento della città, gli atteggiamenti dei suoi abitanti (vedi l'episodio del motociclista), rende pefettamente l'idea dell'imbarbarimento che le città hanno subìto e non per caso, ma perchè il mondo intero si è imbarbarito. Ciò che mi è apparso interessante è il fatto che le ragioni non sono state esplicitate, ma sono state fatte emergere dalla cesura esistente fra questa realtà in cui Gianni si trova a vivere e quella vissuta dalle passate generazioni, di cui nonno Alberto e l'amico Ettore sono gli esempi. Leggendo "Le pagode di Bangkok" mi sono ritrovata nei Bazar di quei luoghi, leggendo questo libro ho rivissuto la mia vita fin dalla primissima giovinezza, quando ascoltavo- come ascolta Gianni - il nonno e quel che mi raccontava mio padre circa le cose del mondo, dei valori dai quali non si poteva nè doveva prescindere, del perchè delle sue scomode scelte di vita e poi più tardi quando ho vissuto in prima persona esperienze di vita analoghe a quelle dei personaggi. Lo chiamerei un libro sulla memoria e sulla formazione: memoria necessaria per non disperdere il percorso della storia, per non perdere il senso della vita e della propria identità. Voglio sottolineare anche come è stato descritto l'atteggiamento del protagonista di fronte alla morte, perchè è proprio così: nonostante il dolore per la perdita di una persona cara, specialmente ad un giovane, la vita si impone con tutta la sua forza, la felicità compare a lenire quel dolore e nel caso di Gianni attraverso le sembianze di una giovane donna, ancora una volta lo scrittore fa emergere positivamente la figura femminile, di questo lo ringrazio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MARZIA (13-10-2005) Ho scoperto solo ora questo sito e sono felissima di poter esprimere il mio positivo parere su questo libro che mi ha fatto rivivere emozioni a me tanto vicine sull'ultima guerra il racconto che il nonno fa trasmettendo al nipote dei forti valori ed è ciò che io ho vissuto con mio padre.
Ti ringrazio Maurizio per aver fatto ciò (con la speranza che i giovani possano leggere) e continuare nella semplicità a tramandare la memoria storica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
irene irenefratoni@inwind.it (12-01-2005) ...La storia di Gianni è sicuramente anche la mia storia.Il protagonista mi ha fatto rivivere emozioni forti vissute .... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emanuela e.cavalieri@provincia.fi.it (30-12-2004) Caro Maurizio,
ho letto il tuo lavoro "molto, molto carino e dolce" oltre l'aspetto del rapporto generazionale nonni-nipoti-nonni che può essere idilliaco o no (esperienza personale sia come nipote che come mamma di nipote)e che comunque rimane dentro come un marchio a fuoco con i suoi rimorsi e dolci ricordi (mi sono commossa); mi ha colpito lo stile con cui descrivi gli ambienti di lavoro dei genitori di Gianni, l'ambiente P.A. è descritto magnificamente!!! Mi stavo domandando una cosa "Abbiamo forse un Pennac fiorentino???"
Comunque... BRAVO e insisti - in bocca al lupo da
Emanuela
Firenze, 30.dic.2004 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fiorella Sica fiorellasica@yahoo.it (23-12-2004) Spesse volte non mi sono sentita troppo a mio agio in questo mondo di pochi (troppo pochi ) principi e di tante (troppe) parole. Nella mia vita (come in quella di Gianni) ci sono state molte “ore di libertà”: mi hanno forse fatto perdere qualcosa d’importante, ma penso proprio che sia grazie ad esse che amo tanto la vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia ansi@freemail.it (25-11-2004) Un semplice racconto ricco di contenuti.
Un libro che si legge piacevolmente e dove il protagonista "Gianni" vive in una settimana emozioni che potrebbero essere quella di una vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Bastianoni Maurizio |
|
|