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Bastianoni Maurizio - Le pagode di Bangkok | Dopo "La settimana", Gianni continua il suo percorso con un viaggio, a suo modo, iniziatico
Media Voto: 5 / 5Letizia (06-10-2006) Leggendo Le Pagode di Bangkok ho riflettuto sulla circostanza che, raramente gli autori riescono a trascinare i propri lettori all'interno dei luoghi da loro raccontati ma in questo caso ho provato la stessa sensazione di quando leggo le poesie di Tagore. Ho visto quello che vede Gianni, ho sentito gli odori e gustato i sapori di un posto che però, nella realtà non ho mai visitato. Ecco credo sia questo che rende il libro "speciale". Il fatto che Gianni (al quale ormai sono legata da profondo affetto) ci permetta di accompagnarlo "davvero" nel suo viaggio.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Margherita (07-02-2006) Leggere questo libro è stato come bere un bicchiere d'acqua fresca, limpida e genuina. Il personaggio Gianni, mi ha suscitato tanta tenerezza unita a rispetto per la ricchezza del suo mondo interiore che cozza pesantemente con quello esterno, tanto da procurargli quella timidezza che anche se è tipica dell'adolescenza, esprime comunque una particolare sensibilità. Mi è piaciuto molto come è stato rappresentato il viaggio, con la gioia, l'euforia, ma anche con quell'ansia sottile che si insinua ogni volta che viene affrontato. Il viaggio come un'avventura, una novità, ma anche la possibilità di confronto, di esperienza, quindi come una crescita interiore. Lo scrittore poi, ha saputo con maestria descrivere i luoghi, ma ciò che più conta, ne ha saputo descrivere l'atmosfera, tanto, che mentre leggevo, il mondo circostante si è dileguato, ed io ero là a godermi la visione dei templi buddisti, delle pagode, aspiravo il profumo dei fiori variopinti, mi tuffavo in quelle acque, mi scaldavo a quel sole; mi sono mischiata alla folla dei mercatini ed ho perfino comprato dei tagli di seta colorata e delle belle collane. Per quanto riguarda Miou, che dire? se non aprezzare, in quanto donna, gli scrupoli e la sensibilità del personaggio? Credo che Bastianoni abbia fatto centro, perchè riuscire a trasmettere le proprie emozioni è il massimo che uno scrittore possa desiderare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Miriana (02-02-2006) Di questo libro mi hanno colpito diverse cose: intanto i due giovani protagonisti (Gianni e Roberto)che vivono un'esperienza straordinaria. I personaggi sono descritti molto bene con i loro caratteri e le loro insicurezze. Il viaggio poi, la descrizione dei luoghi - sembra di esserci! -vivendo un'esperienza che non ho mai vissuto ma che mi farebbe piacere vivere, quella di visitare la Tailandia. Inoltre, per Gianni il viaggio è anche l'occasione del primo rapporto sessuale della vita: un rapporto mercenario dove Gianni trova a suo modo, l'amore. Ho letto anche il primo libro di Bastianoni, "La settimana di Gianni" ma questo secondo romanzo mi è piaciuto di più. Attendo ora, il terzo libro.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marzia (01-02-2006) In questo secondo romanzo, caro Maurizio, mi sembra che tu sia riuscito a descrivere molto bene l'ambientazione della Tailandia con i suoi colori, i templi buddisti, la caotica Bangkok che però racchiude angoli preziosi. L'avventura di Gianni poi, anche rispetto al suo percorso di crescita, è un passaggio fondamentale, potenzialmente brusco ma il tutto viene trattato con limpidezza lasciando al lettore una bella immagine dell'insieme. Complimenti, avanti così! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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