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Cannaviello Maura - (Sentirsi) come a un matrimonio in infradito |
16 recensioni presenti. Media Voto: 4.25 / 5sabe (24-05-2007) Ho letto il libro tutto d'un fiato. Mi sono lasciata coinvolgere perchè se non ti cali nei panni del protagonista e mantieni, invece, un distacco cautelativo da queste storie, non puoi capirle pienamente: è necessario creare quella sorta di empatia tra il lettore e l'attore. Questo processo deve venire a crearsi per abilità di chi la storia la racconta e, in questo caso specifico, il tutto è avvenuto molto fluidamente e facilmente. Libro ben scritto, segue dei ritmi interessanti per i quali difficilmente lo riposi sul comodino senza essere arrivata fino in fondo e continene una ingenuità percepibile appena in alcune immagini e passaggi fondamentali . Una piacevole sorpresa nonostante la trama sia di quelle per nulla facili, che vedi solo nei film, ma che se poi analizzi la realtà circostante, ti accorgi molto più vicina al reale di quanto non immaginassi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniele (28-02-2007) ho letto il romanzo con molto coinvolgimento, sia per i contenuti in cui ogni trentenne non può non riconoscersi sia per lo stile fresco e immediato come solo un giovane di talento può trasmettere... da leggere, anzi, non vedo l'ora che esca il prossimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lorenzo (22-11-2006) Un racconto autentico, a tratti divertente e spesso drammatico che dipinge persone con personalità problematiche, afflitte da mille paure, indecise su chi e cosa vogliono.
Dopo averlo letto ho vissuto un'esperienza personale che mi ha dato lo spunto di scrivere anche a me. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vicky Vale (19-11-2006) Uno stile che ricorda un po' quello di Isabella Santacroce per uno spaccato sulla generazione dei trentenni vittima della sindrome di Peter Pan. Storie abbozzate senza approfondimento dove non sembra possibile nessuna speranza di redenzione. Vi sono alcuni spunti interessanti, ma i continui passaggi dalla prima alla terza persona e dal passato al presente, usati più come tentativi di virtuosismo letterario che come necessità narrativa, penalizzano e soffocano la vicenda senza permetterle di spiccare mai il volo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Andrea (09-06-2006) Un libro intenso, bello come un sogno... un libro corale e caldo che esibisce vitalità e naturalezza, che fonde sapori intimi e vissuto, che fa entrare dopo pochi minuti i personaggi principali nell'anima (Sara in primis). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniela (05-06-2006) voce e parole di una giovane autrice prestate ad una intera generazione per esprimere la propria ansia di vivere il mondo quotidiano, una coralità di esperienze trasposta nella vita di sette personaggi capaci di rendere l'angoscia meno profonda perchè condivisa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
beatrice beatricemartini@virgilio.it (30-05-2006) Vedo questo libro come un perfetto spaccato della generazione dei neo 30enni, dove la voglia di andare avanti e diventare adulti si scontra con la paura di crescere. Il risultato è appunto una convivenza quotidiana con la nostra inadeguatezza alle situazioni più banali della vita, genialmente espressa nel titolo.
Maura ha saputo cogliere ed esprimere con estrema schiettezza ed ironia gli aspetti più intimi che rendono simili i giovani di questa generazione.
Vivace e divertente, si legge tutto di un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbara (06-03-2006) Commento sul linguaggio e la capità di espressione ottimali, sul contenuto poi immagino un film a spezzoni, saliente ed entrante, che cura ogni particolare e ci fa entrare nel personaggio, chi non ha passato quella fase di "crisi esistenziale" forse proprio per questa verità che maura ci piace, perchè ci racconta emozioni vere, e forse a volte fa bene tirar fuori tutto, fare un grosso salto e non guardarsi più indietro.
BRAVA MAURA ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (08-02-2006) secondo me è geniale scrivere una cosa del genere al giorno d'oggi quando imperversa la moda dei blog, degli sms e dei libricini di aforismi a basso costo da fare come regalo quando non si sa cosa comprare. Questo sì che invece è un racconto che ti prende.... e quando finisce vorresti che cannaviello scrivesse il seguito ... o anche un'altra "puntata" di questa odissea giovanile alla "ecce bombo"
...e seconda cosa la parte che parla di "due" è una delle cose più belle che io abbia mai letto
...terzo: il personaggio di sarah è un mito.... peccato che frequenti quelle bestie di amici: ci son tanti altri modi di divertirsi!
e poi proprio non mi aspettavo una cosa del genere da un libriccino così: mi ha proprio piacevolmente stupito! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vittorio (07-02-2006) Il racconto è molto carino e contiene delle descrizioni molto efficaci sia di situazioni sia di stati d'animo. Come primo lavoro, devo dire che non è niente male anche se le ingenuità che si possono cogliere, sono dovute, credo, all'inesperienza e non fanno altro che accrescerne la spontaneità e la freschezza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giorgia (03-02-2006) Come ci si sente a un matrimonio in infradito? Dipende dalle infradito. Alcuni modelli sono elegantissimi, altri sportivi... non si può generalizzare. Da come scrive, direi che l'autrice si è accontentata di ciabattine azzurre trovate in omaggio su "Cioé", dev'essere stato imbarazzante. Per fortuna il libro me l'hanno regalato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lorenzo (25-01-2006) Pur non essendo un grande lettore mi sono subito appassionato alla trama di questo libro. Un racconto, una fotografia che mi ha coinvolto e riportato in un istante al tempo passato negli anni in cui si "ascoltavano in radio gli Snap e Marvin Gardens". Concordo con la prefazione del libro che sottolinea l'aspetto cinematografico del racconto.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fiorella (12-01-2006) Questo racconto che si legge tutto d'un fiato, mi è piaciuto molto perchè è scritto con uno stile "fresco" e un linguaggio nuovo, a volte ironico, che mette a nudo, attraverso le vicissitudini dei protagonisti, il disagio e le difficoltà dei nostri giovani ad affrontare la vita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alice (12-01-2006) I trentenni troveranno in ogni personaggio qualcosa che gli appartiene e si renderanno conto che quello che sono diventati oggi lo devono al loro percorso adolescenziale.
Forse molti entreranno in crisi, ma come affermava Nietzsche: "bisogna avere un gran caos dentro di sé per partorire una stella danzante!" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo (11-01-2006) L'ho trovato molto scorrevole e l'ho letto con grande facilità. Colpisce il "contrasto" tra il suo stile leggero e il peso specifico delle situazioni che vi sono descritte.
La storia e i personaggi sono un buon affresco del tempo in cui viviamo, sopratutto di una certa generazione di ragazzi-quasi-adulti.
L'impressione complessiva è di un breve romanzo che ha dentro molta energia creativa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Chiara (10-01-2006) Ho trovato questo libro frizzante e allo stesso tempo molto vero, scritto con la libertà che solo una giovane scrittrice emergente può osare. Un valido spunto di riflessione per chi vuole cercare di capire quel difficile passaggio che ciascuno di noi deve affrontare quando deve abbandonare lo status di "ragazzo" per diventare nostro malgrado "adulto"..... Buona lettura! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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