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Bastianoni Maurizio - Il giardino all'inglese | Dopo "La settimana" e "Le pagode di Bangkok", Gianni è nuovamente alle prese con fibrillazioni sentimentali. Scelte, dubbi, travagli inevitabili. Vecchi e nuovi amori, la magia di una retìna violata, un Capodanno a Parigi e 32 donne da salvare
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.7 / 5Carlo (26-03-2008) Non condivido tutti i commenti entusiastici su questo libro. Il romanzo è piuttosto lento e la narrativa, seppur fluida, appare carente in molte parti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Leandro Piantini (08-11-2007) Si tratta del primo libro dell'autore che ho l'occasione di leggere. Devo dire che mi è piaciuto. Lo trovo un romanzo scritto in modo semplice, fresco e lineare, stringato ma con una sua verità, un piglio sicuro, che delinea un quadro d'ambiente, una socialità, dei personaggi d'oggi con una loro credibilità. La lingua dello scrittore è semplice, referenziale ma elegante, sobria. La storia d'amore è ben condotta, con le sue luci e le sue ombre. Sopratutto ben fatto l'inserimento del mondo del basket cittadino. Stesso ragionamento vale per il mondo del lavoro. In questo libro c'è freschezza, senso della realtà, analisi dei problemi sociali (sopratutto giovanili) connessi ad un più ampio quadro sociale. Ci ho trovato, il che non guasta, un atteggiamento ottimistico e aperto al futuro, a speranze individuali e collettive di cui si sente la mancanza. Insomma, Bastianoni dimostra di avere un suo mondo e una sua idea di come raccontarlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simonetta (30-04-2007) Nell'ambito della trilogia, penso che questo romanzo sia più completo e maturo rispetto agli altri due. Infatti, mi è piaciuto molto, in particolare per lo stile narrativo, l'intreccio della descrizione e dei dialoghi dei personaggi e l'emergere di figure femminili con forti personalità pur diverse fra loro nel rapporto con il protagonista. Ma la caratteristica per me più importante, è quella che attraversa tutti e tre i romanzi, nella semplicità del vivere quotidiano emerge la forza del protagonista: Gianni, personalità forte delle sue radici ancorate a grandi valori sociali e umani. Complimenti all'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirella (23-03-2007) Innanzitutto il titolo, "Il giardino all'inglese": mi sembra azzeccatissimo. La vita dei personaggi del libro è come il giardino all'inglese, essi sono liberi e un pò selvaggi. La scrittura è semplice ma efficace. Lo scrittore ci fa conoscere i suoi personaggi tanto bene che a volte sembra di averli vicino. Poi c'è il personaggio di Anna. E' quello che mi è piaciuto di più. Si tratta di una donna che mentre ha paura di quello che fa, trova il coraggio di vincere tutti i tabù per cercare la felicità anche se sa di far soffrire Gianni. Lei è consapevole della sofferenza di Gianni ma ha capito che una persona non può vivere giorno per giorno solo un calmo amore (anche se sicuro). Sappiamo tutti che l'amore è anche passione. Quella di Anna è una scelta forte, non facile per una donna. Ma oggi le giovani donne (e anche le non più giovani, come me), sono fatte così: non ci basta più solo dare, vogliamo anche ricevere. Spero che Bastianoni continui così e ci regali ben presto un nuovo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Margherita (19-02-2007) Si tratta di un libro sui sentimenti con un respiro più ampio dei primi due. Potrei aggiungere che è un romanzo dove si sente scorrere la vita, quella reale, quella che la maggioranza delle persone si trovano a vivere, con le gioie e i dolori, con le angosce ed il coraggio, quindi prevarica la vita dei personaggi singoli descritti nel libro per diventare quella della collettività. Mi sembra questo molto importante per chi legge, perchè ritrovandosi pienamente in quelle descrizioni, in quegli accadimenti, può trarne motivo di riflessione e non è forse questo l'obiettivo primario di chi scrive, oltre che a regalare emozioni? fare riflettere. L'altra cosa che di nuovo mi ha colpito, come ho avuto modo di scrivere dopo la lettura dei libri precedenti, è questa sensibilità dello scrittore per l'universo femminile, questa comprensione per l'altra da se e questo non è facile trovarlo in maniera così fresca e genuina in tanti altri scrittori uomini, i quali molto spesso descrivono la donna o come un essere incomprensibile o come predatrice e anche un pò strega, o nella peggiore delle ipotesi come oggetto da possedere, perciò direi che anche stavolta l'autore ha scritto un bel libro. Mi auguro che Bastianoni continui e siccome è molto bravo non puo permettersi di privare "l'umanità" del piacere di leggerlo! A parte gli scherzi, complimenti davvero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio (05-02-2007) Premetto che non sono un esperto, nè tantomeno un critico letterario ma solo una persona che legge molto. Di questo libro, al di là delle tematiche, mi ha colpito lo stile. Il romanzo è infatti caratterizzato da una serie di flash che si susseguono. I personaggi vengono presi, lasciati e poi ripresi senza che il lettore si smarrisca. Il tutto risulta scorrevole e coinvolgente. Attendo ora il nuovo libro di Bastianoni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
miriana (02-02-2007) Ho letto tutte e tre i romanzi dell'autore, anche se quello che mi ha convolto emozionalmente di più è stato "Le pagode", trovo che questo romanzo sia completo di tante situazioni che rispecchiano la vita dei ragazzi di oggi giorno. La conclusione della trilogia mi dispiace un po' perchè ero affezionata al protagonista.
Ora spero che l'autore non ci abbandoni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia (01-02-2007) Ho avuto il piacere di leggere la triologia di Bastianoni. Il primo "la settimana di gianni" è sicuramente quello a cui sono più legata. Con le "Pagode" gianni nel corso di un favoloso viaggio ,dove i luoghi sono descritti con molta attenzione quasi da sembrare di vederli, affronta tutte le pieghe dei sentimenti e delle emozioni di uomo che cresce. Nel "giardino all'inglese" il percorso di gianni è quello di un ragazzo che si confronta con con le sue certezze e le aspettative della ragazza che ama. La fatica dei sentimenti, il dolore e il ricominciare sono bene descritti e praticamente è descritta la vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MARZIA (26-01-2007) Lo scrittore si è calato bene nell'universo femminile, descrivendo il travaglio sentimentale della protagonista Anna in maniera suggestiva e travolgente per il lettore (inducendolo in riflessione). A livello descrittivo anche questo romanzo riesce a coinvolgere il lettore oltre che negli aspetti emozionali anche in quelli ambientali (vedi il giardino all'inglese).
Nell'ambito della trilogia, pur restando "la settimana di Gianni" il libro a cui sono più legata riconosco a quest'ultimo romanzo - che giunge fino ai giorni d'oggi - la capacità di rappresentare le problematiche del nostro mondo confuso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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