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Sartre Jean-Paul - Bariona o il figlio del tuono. Racconto di Natale per cristiani... |
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Titolo | Bariona o il figlio del tuono. Racconto di Natale per cristiani e non credenti |
| Autore | Sartre Jean-Paul | Prezzo Sconto 10%
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€ 13,05
(Prezzo di copertina € 14,50 Risparmio € 1,45)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2003, LIII-117 p., brossura | | Curatore | Delogu A. | | Traduttore | Aimo M. A. |
| Editore | Marinotti
(collana Sartriana) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Racconto scritto e rappresentato da Sartre nel Natale del 1940 per i suoi compagni di prigionia nel campo di Treviri. La storia ruota intorno alla figura di Bariona, capo di un villaggio vicino a Betlemme, ed è ambientata nell'epoca in cui la Giudea era oppressa dai Romani e vessata da continue richieste di tributi. Il testo si offre al lettore come l'immagine di un'esperienza religiosa che raggiunge il suo apice nella descrizione del rapporto di intimità che lega la Madonna al Bambino, e nel contempo come esperienza politica che, nella chiara allusione alla Francia occupata dai nazisti, vuole creare aggregazione e solidarietà tra i prigionieri, credenti e non credenti, e sollecitarli alla resistenza contro gli invasori.
| La recensione de L'Indice |

Come afferma Antonio Delogu nella sua introduzione, Bariona, tra le opere di teatro, di narrativa e di filosofia scritte da Sartre, rappresenta una vera e propria eccezione, non soltanto per il soggetto, il sacro, ma anche per il particolare contesto nel quale venne prodotta. Si tratta infatti di un racconto teatrale scritto dal filosofo quando questi era internato nel campo di prigionia di Treviri durante la seconda guerra mondiale e messo in scena, con la partecipazione dei compagni di prigionia e dello stesso Sartre, la notte di Natale del 1940. Narra la storia di Bariona, capo di un piccolo villaggio vicino Betlemme al tempo della dominazione romana della Giudea che, a seguito delle continue vessazioni inflitte al suo popolo, deciderà di non far nascere più bambini, al fine di sottrarli alle sofferenze a cui essi sarebbero stati fatalmente destinati. Sarà proprio la nascita del Messia la notte di Natale a fare abbandonare a Bariona il suo proposito e a convincerlo a intraprendere la lotta per liberare la sua terra dall'oppressore. Chiari sono qui i riferimenti di Sartre alla Francia occupata dai nazisti e l'invito, rivolto ai compagni di prigionia, a resistere e a lottare per la cacciata dell'occupante. Bariona è inoltre la testimonianza di un'intensa esperienza religiosa vissuta dallo stesso Sartre che, pur se circoscritta all'atmosfera di quel magico Natale del 1940, rappresenta certamente un momento di singolare confronto tra il filosofo e la fede, tanto da far ipotizzare a Delogu l'esistenza di una parentesi, di una pausa, nel tormentato percorso dell'ateismo sartriano. Gianluca Vagnarelli |
Luca (06-01-2004) Come scoprire che alcune tra le più toccanti parole su Gesù siano state scritte da un ateo ... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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