|
|  |
Sartre Jean-Paul - Pensare l'arte |
|
Titolo | Pensare l'arte |
| Autore | Sartre Jean-Paul | Prezzo Sconto 10%
|
€ 19,80 
(Prezzo di copertina € 22,00 Risparmio € 2,20)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 213 p., brossura | | Curatore | Marcarino F. |
| Editore | Marinotti
(collana Sartriana) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
| |
|
| Pensare l'arte come museo immaginario delle opere più amate e frequentate da Jean-Paul Sartre: dagli americani Hare e Calder, agli artisti da lui scoperti, come Wols, fino a Giacometti, Masson, Lapoujade e Rebeyrolle, ai quali era legato da profonda amicizia. Testimoni di questi rapporti restano i saggi raccolti nel presente volume, che offrono materiale indispensabile per ripercorrere le riflessioni di Sartre sull'arte figurativa, dai Mobiles di Calder, 1946, fino ai quadri di Rebeyrolle, 1970; essi inoltre sono indicatori della sua familiarità con le opere dei maggiori esponenti delle avanguardie artistiche: Picasso, Breton e il Surrealismo, senza dimenticare Klee e Van Gogh. Come suggerisce Michel Sicard, nell'introduzione, il costante riferimento a temi quali spazio, tempo e movimento, bellezza o modernità, rivelano le coordinate di un'estetica, mai scritta da Sartre. Questo volume raccoglie tutti insieme e in versione integrale, i lavori di Sartre sull'arte contemporanea.
Nicola Intrevado (24-12-2011) Jean Paul Sartre e' un lucido pensatore. Autore di sagge, dotte, ponderate riflessioni sulla realta' circostante e sui fatti che hanno condito la sua epoca, nello specifico in oggetto : sull' arte. Parlare d' arte e' difficile, disse ad un giornalista nel foyer della Scala una volta la Callas : quindi mi limito a cantare tacendo d' altro. Si' puo' riflettere sull' arte o produrla, non si puo' fare le due cose contemporaneamente e, Sartre sa' spiegarla con saggezza, sa' illustrarla al lettore curioso e disposto ad accogliere il pensiero concreto di un filosofo, attento, molto attento, alle complesse fenomenologie del nostro tempo. Non siamo mai riusciti a dissociare il personaggio dall' autore, poiche' anche egli a suo modo era persona spendibile in termini di notorieta' e mondanita' di circostanza, siamo umani dopotutto. Filosofi o soubrette, siamo persone. Quindi eccolo, con gli occhiali spessi a fondo di bottiglia, seduto alle Due Margot a Parigi mentre conversa davanti ad una tazzina di caffe', con accanto la bella compagna di sempre o qualche altra splendita figura di passaggio, bellezza che fa , comunque e sempre, nella sua vita, da controcanto alla sua conclamata bruttezza, per i canoni estetici imperanti. Eccolo che rifiuta ilo Nobel per la letteratura con plateali dichirazioni alla stampa, ai cronisti che lo inseguono ad un passo in qualche corteo di protesta. Magari alla moda, ma comunque protesta, cosi' come vuole il cliche' della bella sinistra radical chic francese, nel maggio degli scontri, o a Cannes negli eventi del cinema. Ora, se riusciamo a distaccare,davvero, il personaggio Sartre da tutto questo, ci rimane il prodotto, pulito, distillato da ogni scoria di inutile divismo e teso ad una lezione che certo va al di la' di ogni vuota, ma impeccabile, confezione regalo. Come solo a Parigi sanno realizzare, specie, sotto le luci abbaglianti del piu' illuminato dei Natali possibili. Spelendore pari solo al loro filosofo e maestro piu' illustre. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Sartre Jean-Paul |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|