|
|  |
Mahmoody Betty; Hoffer William - Mai senza mia figlia | Una madre americana, un padre iraniano, una figlioletta. Un giorno lui decide di lasciare gli USA per una breve vacanza con la famiglia nel proprio paese. È l'inizio di un incubo: il soggiorno si trasforma in una carcere per la donna, costretta a subire umiliazioni di ogni genere e separata dalla sua bambina. Finchè non decide di fuggire e dopo 18 mesi e inenarrabili vicissitudini riesce a passare il confine con la Turchia e a raggiungere gli Stati Uniti con la figlia.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Dona (18-10-2010) Un libro splendido!
Una storia vera, raccontata in modo sapiente.
Si legge d'un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
zombie49 (02-09-2010) Betty è una donna americana sposata con un medico iraniano. Nell’agosto 1984 si reca in Iran con il marito e la figlioletta di 4 anni x conoscere i parenti di lui. Quella che doveva essere una vacanza di 2 settimane si trasforma in un incubo: contro la sua volontà viene trattenuta a Teheran x 1 anno e mezzo, e il marito diventa il suo carceriere. Progetta in ogni modo di fuggire con la bambina, ma la speranza si concretizzerà solo a rischio della vita sua e della piccola. Scritto in stile scorrevole, il racconto autobiografico è avvincente, specie nella descrizione dell’avventurosa fuga. Tuttavia, non riesco a provare una grande simpatia x Betty: fino dal momento in cui mette piede a Teheran, critica in modo preconcetto ogni cosa: il caldo, l’abbigliamento, il cibo, i parenti del marito, la casa in cui è ospitata, gli usi della popolazione. Molte persone vanno all’estero, e in particolare nei paesi in via di sviluppo, pretendendo di trovare le stesse cose che a casa propria, senza cercare di comprendere e rispettare una civiltà diversa, e senza riflettere che, meno di un secolo prima, anche nel proprio paese le condizioni di vita erano simili. Paradossalmente, Betty prega il suo dio e difende la politica del suo paese con lo stesso fanatismo degli iraniani. Molti uomini, anche negli USA, pretendono di imporre le proprie decisioni alla moglie, la picchiano, la sfruttano, la tradiscono. Moody non sembra l’orco cattivo descritto da Betty: ama sinceramente la sua famiglia, non obbliga la moglie ai lavori domestici, ed alcune sue decisioni appaiono anche sensate, come quella di mandare la bambina a scuola senza la presenza costante della madre. Sembra piuttosto un uomo esasperato dalle difficoltà lavorative e familiari, combattuto tra la civiltà occidentale che ha apprezzato in America e le tradizioni del suo paese, anche se, certo, non ci si può imporre ad una persona contro la sua volontà. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
tania cornelroma@tiscali.it (15-11-2009) non ho visto il film perche non lo trovo ma dico ho un figlio con un mussulmano e sono stata al suo paese sola, ho messo gli abiti lunghi ma sono tornata sana e salva, io credo sia questione di fortuna da beccare la gente giusta e anche in che zona si va.. ciao|||!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudia (20-12-2007) Davvero apre gli occhi sull'islam e sul fanatismo islamico..che non è 'roba del passato' ma è attualità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbara marchelli (25-07-2006) Io ci penso tutti i giorni a quello che ha raccontato questa signora e non smetto mai di chiedermi quante altre persone vivono o vivranno esperienze simili e mi chiedo come sia possibile che gli esseri umani riescano ad essere così infidi ed egoisti verso il prossimo. un libro da conservare per non dimenticare, ma soprattutto da divulgare a tutti gli amici e i conoscenti per aprire gli occhi al maggior numero di persone. LEGGETELO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
la Pippi (15-04-2006) Leggere per riflettere. La condizione delle donne (e delle bambine) in certi paesi è spaventosa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dany (20-10-2005) E' un bellissimo libro,mi veniva il nervoso come lo leggevo x come venivano trattate..
Mi dispiace x tutte le donne come Betty ed anche x le musulmane che non possono ribellarsi a questo modo di vivere..
ciao a tutti dany
Questo libro merita come voto 10.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
timidona82 (03-10-2005) una ventata di democrazia e giustizia anche se troppo "americanizzata".però apre gli occhi su tante cose.pensare che il romanzo è del 1987 e che ora tutto sia uguale ad allora mette i brividi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Barbara (14-02-2005) Ti apre gli occhi sull'Islam. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alepeli (18-07-2004) Ho letto qusto libro per scuola.
Mi è piaciuto molto, e ne ho fatta anche una recensione. Essendo molto ricco di informazioni riguardo all'Iran, è interessante anche in campo storico e dal punto di vista delle religioni.
Mi sono veramente innamorata di qusto libro, anche perchè si tratta di una storia vera, accaduta non molti anni fa. Leggendo, il lettore si immerge nella vicenda, mettendosi nei panni di Betty, la protagonista, e scrittrice del libro. Ho poi visto il film, tratto dal libro, ma posso dire che non c'è paragone! Ovviamente il regista non poteva mettere in scena tutte le scene descritte dal libro, ma secondo me, alcune molto significative, non poteva toglerle come ha fatto.
Non dico che non è un bel film, anzi, probabilmente chi non ha letto il libro può dire che è fatto bene, ma dopo averlo letto, ci si accorge di particolari, scene e personaggi, anche leggermente diversi. Resta comunque un bellissimo film, perchè la televisione non può esprimere quello che un libro racconta, usando parole, solo parole, che fanno immaginare tutto un mondo...E' un libro veramente fantastico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti degli stessi autori |
|
|