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Volpe Sandro - La forma intermedia. Truffaut legge Roché |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Marangi, M., L'Indice 1997, n. 3
Meglio il libro o il film? La domanda, ricorrente al termine della visione di un film tratto da un'opera letteraria, alimenta da tempo irrisolti conflitti teorici sulle pertinenze dell'adattamento, sull'effettiva fedeltà del testo cinematografico al testo letterario, sulle possibilità di porre a confronto due linguaggi espressivi differenti. Sandro Volpe, ricercatore presso l'Università di Palermo, propone altre piste di analisi, utilizzando due film di François Truffaut: "Jules e Jim" (1961) e "Le due inglesi e il continente" (1971), ispirati ai romanzi scritti da Henri-Pierre Roché rispettivamente nel 1953 e nel 1956. Attraverso una rigorosa indagine narratologica delle due trasposizioni, Volpe rimette in discussione il concetto di fedeltà all'opera originaria e sintetizza in tre momenti il percorso di Truffaut: rifiuto dell'equivalenza tra testo letterario e testo cinematografico; sviluppo di una forma intermedia che superi l'adattamento classico e alterni dialoghi interni alla narrazione e lettura a voce alta di frammenti del testo letterario, giungendo al cosiddetto "romanzo filmato"; lavoro di impregnazione, attraverso cui il regista penetra profondamente nell'universo dell'autore letterario, non limitandosi allo studio del romanzo in questione. Concentrandosi in particolare sullo studio delle voci, Volpe sottolinea che Truffaut risolve la doppia tensione verso un cinema di immagine e un cinema di parola non attraverso la sintesi, ma nell'alternanza. Contemporaneamente, il regista francese opera modifiche ai testi di riferimento, attraverso processi di condensazione, amplificazione, sostituzione e spostamento. Il risultato sono film con una struttura originale e autenticamente cinematografica, senza però perdere gli elementi stilistici e narrativi che caratterizzano nel profondo le opere letterarie di riferimento.
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