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Saenz Jaime - Percorrere questa distanza |
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Titolo | Percorrere questa distanza |
| Autore | Saenz Jaime | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,29
(Prezzo di copertina € 14,46 Risparmio € 2,17)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2000, 146 p. | | Traduttore | Pizzo G. |
| Editore | Crocetti
(collana Lèkythos) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 settimane | | 
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Claudio Cinti (10-06-2001) LA POESIA DI JAIME SAENZ: INVITO ALLA LETTURA
Il “quartetto” di poemi Percorrere questa distanza, Bruckner, Le tenebre e La notte rappresenta la produzione poetica ultima, la più meditata e matura, di Jaime Saenz.
A partire da Percorrere questa distanza (1973) ha inizio una fase della scrittura di Saenz nella quale, non solo vengono a “depurarsi” le preoccupazioni tematiche che caratterizzano le opere precedenti, ma giunge a “perfezione” quel processo di «scrittura a palinsesto» (Antezana) in cui sono rintracciabili sensi e direzioni di una complessa esperienza del mondo:
«Nelle profondità del mondo esistono spazi grandissimi / - un vuoto presieduto dal vuoto, / che è causa ed origine del terrore primordiale, del pensiero e dell'eco. / Esistono profondità inimmaginabili, concavità per il cui fascino, per il cui incanto, / sicuramente si resterebbe morti. / Rumori che sicuramente si vorrebbero ascoltare, forme e visioni che sicuramente si vorrebbero guardare, / cose che sicuramente si vorrebbero toccare, rivelazioni che sicuramente si vorrebbero conoscere, / chissà con quale segreto desiderio, per arrivare a sapere chissà che cosa». (PERCORRERE QUESTA DISTANZA, X).
Fuoco di tale esperienza è la rivelazione del «giubilo»: paradossale «estasi interiore» (come commenta Vannini a proposito di Meister Eckhart) che accentra i movimenti e le diversioni dello spirito necessitato alle cadenze dell’inquieto girovagare intramondano:
«Paradossalmente, una pace interiore sembra nutrirsi di un fervore d'ira / - di un fervore d'ira, di un fervore di giubilo, di un fervore inesprimibile. / Di un sentimento provocato dal corpo fisico, da questo strumento del vivere, / di disperanza, di calma, e di molto dominio e di molto rigore, / dinanzi all'imminente compimento della strana avventura, incomprensibile e spaventosa, che si chiama vivere. (LE TENEBRE, VIII)
Come in una sorta di mistico überschall (sopra-grido, oltre-suono) nutrito degli elementi circostanziali dell’accadere e provocato dai loro fisici strum Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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