|
|  |
Herling Gustaw - Variazioni sulle tenebre. Conversazione sul male |
|
Titolo | Variazioni sulle tenebre. Conversazione sul male |
| Autore | Herling Gustaw | Prezzo Sconto 15%
|
€ 5,70
(Prezzo di copertina € 6,71 Risparmio € 1,01)
|  | | Dati | 2000, 72 p. | | Curatore | De la Héronnière E. |
| Editore | L'Ancora del Mediterraneo
(collana Le gomene) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Che cos'è oggi il male? In questa "Conversazione" condotta in forma di intervista da Edith de la Héronnière, scrittrice francese di ambito cattolico, Gustaw Herling si sofferma, tra letteratura e filosofia, sulle incarnazioni del Male. Herling traccia una complessa fenomenologia del male: c'è il male interiorizzato "...lo si può trovare in quei personaggi che ne sono la personificazione, come chi a Napoli è temuto in quanto iettatore o portatore di malocchio", e c'è il male come forza esterna... possono esistere regimi che ne sono incarnazioni, rappresentazioni".
Massimo Russo massimo.russo@katamail.com (22-04-2001) Questo testo è un’intervista che Gustaw Herling concesse nel 1999 alla scrittrice francese di ambito cattolico Édith de la Héronnière, a sigillo del volume intitolato “Variations sur le ténèbres” delle Edizioni Seuil, che raccoglie tre racconti “neri” di Herling, tutti pubblicati in Italia, tra cui “Don Ildebrando” e “Beata, Santa”.
La conversazione è piacevole ma intensa, come Herling amava essere (chi scrive lo intervistò nel 1998 a casa sua), e tra uno spunto e l’altro “s’innescano” le descrizioni vere, visibili più di striscio, come il Male stesso. L’Autore polacco di adozione italiana (ha vissuto a Napoli dal 1955 fino alla morte avvenuta nell’agosto del 2000), ha dedicato una vita e una carriera al tema impenetrabile del Negativo. La sua esperienza, violentata da giovanissimo dai gulag sovietici, segnò profondamente l’animo di quest’uomo straordinario che non intendeva fare lo scrittore, bensì il critico letterario. Il suo primo libro “Un mondo a parte”, testo adottato nelle scuole polacche dal 1990 e fino a quell’epoca ritenuto fuori legge e circolato attraverso fotocopie (è avvenuto più o meno lo stesso in quasi tutta Europa, in Italia ignorato, tant’è che uscì solo in Inghilterra nel 1951, e in Francia nonostante la mediazione di Camus ha dovuto attendere fino al 1985), è la testimonianza amara e incredibile di quell’esperienza assurda (i campi di concentramento) che l’uomo del ventesimo secolo, posseduto in somma misura e senza ormai più freni dal Male, è riuscito a inscenare. La vita di Herling fu segnata per sempre, ed è “bello” leggere come lui dica a proposito della prigionia di Šalomov, “La sua sopravvivenza, in senso fisico e morale, ha del miracoloso, perché sopportò una prigionia di vent’anni. Davvero incredibile.”, quasi a dire che la sua fu “poca cosa”.
Questa straordinarietà si respira nella breve intervista, Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Herling Gustaw |
|
|