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Chiesa Giulietto; Vauro - Afghanistan anno zero |
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Titolo | Afghanistan anno zero |
| Autore | Chiesa Giulietto; Vauro | Prezzo Sconto 10%
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€ 12,60
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 1,40)
|  | | Dati | 2001, 172 p., ill. |
| Editore | Guerini e Associati
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| "Afghanistan. C'è un aggettivo che, ormai da dieci anni, accompagna inesorabilmente il nome di questo Paese. L'aggettivo è: dimenticato. L'Afghanistan dimenticato. Un non luogo. Tre paia di occhi diversi, tre linguaggi diversi per raccontare, per incrinare anche di poco l'amnesia colpevole del mondo. Perché quel non luogo e quel non tempo sono colmi di vite umiliate, negate, mutilate. In questo libro abbiamo provato a raccogliere segni, parole e immagini. E forse, lo spero, anche il non detto, quello che non si può scrivere, disegnare o fotografare." (Vauro). Con un'introduzione di Gino Strada. I diritti d'autore di questo libro sono destinati ad "Emergency".
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5paolo (16-09-2007) libro interessante solo al livello della descrizione della società sotto i talebani (del resto di conoscenza generale anche all'epoca, almeno per chi non avesse i paraocchi). Per il resto è una accozzaglia di dietrologie e luoghi comuni smentiti dai fatti se solo si vogliano confrontare a sette anni di distanza le presunte intenzioni nascoste con le realtà (vedere ad esempio le ipotesi fantasiose su oleodotti). Purtroppo l'influenza monomaniacale di Giuletto Chiesa si fà sentire anche troppo. Purtroppo i fatti dimostrano che anche Emergency opera con una eccessiva attenzione alla politica. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mimmo (03-02-2005) bellissimo libro, a tratti commovente, e come al solito Vauro, sa far ridere e toccare le corde piu profonde dell animo...
Un antidoto contro la visioni del mondo fallaci e le punture d'insetti... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Agnese Palma agnese.palma@fastwebnet.it (04-12-2002) Scritto in tempi non sospetti, ovvero prima dell'11 settembre, ha il merito di testimoniare una realtà agghiacciante di cui non ci si può rendere pienamente conto. Sapevo della televisione, della radio, del cinema ma vietare gli aquiloni!
Gli occidentali, comunque, possono stupirsi ma non assolversi. In particolare quei grandi "campioni" di libertà che sono gli U.S.A.
L'analisi iniziale di Giulietto Chiesa è lucida e disincantata, spande un po' di luce tra le nebbie di tanto chiasso giornalistico e politico.
Se siete genitori sarà troppo doloroso conoscere il martirio dei bambini afghani.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giorgio codecomposer@email.it (21-10-2002) Un libro al di sopra di ogni sospetto, non fosse per altro (e ce n'è !) per essere stato scritto quando dell'Afghanistan non parlava nessuno. Veloce da leggere, a tratti (soprattutto nelle parti stese da Vauro) emozionante, più divulgativo che informativo in senso stretto, l'ho trovato un buon punto di partenza (contiene la citazione di importanti lavori sull'argomento) per togliermi di dosso un po' di ignoranza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lorenzo (19-04-2002)
Mi auguro che Emergency - nobile organizzazione a cui Chiesa e Vauro devolvono i loro diritti - operi con criteri meno unilaterali e faziosi di quelli che ispirano questo libro. Un cattivo libro, intinto nel sapone delle belle (e non buone) intenzioni... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Nick Riddle nickriddle@bipieltel.it (04-02-2002) saggio scritto a due mani da Vauro Senesi e da Giulietto Chiesa e relativo al loro recente viaggio in terra afghana (il libro e' stato finito appena prima che iniziassero i bombardamenti occidentali). L' introduzione, ampia, e' fatta dal dott. Gino Strada dell' associazione umanitaria *EMERGENCY*, alla quale andranno i diritti d' autore.
Dunque, vi sono perlomeno due validi motivi per acquistarlo e cioe': perche' i diritti andranno all' unica associazione che e' stata sempre presente in Afghanistan in quest' ultimo, difficilissimo, periodo e perche' il libro e' stato scritto da persone che hanno vissuto gli eventi con i propri occhi e che sono assolutamente non collegabili alle parti attualmente in causa (USA, Arabia Saudita, Usama Bin Laden, talebani e varie multinazionali del petrolio, tra le quali spicca la CHEVRON). Il libro, inoltre, è molto chiaro e di facile lettura. Di seguito vi riporto un passo che mi e' parso molto significativo, dal reportage di Vauro:
"Accovacciata su un marciapiede c' e' una bambina, vende e sposta su un piatto di latta la sua mercanzia: una decina di piccoli fogli rosa di carta igienica.
Se non lo sapessi, se non si muovessero per correre verso di te, non penseresti mai che sotto quei teli informi e azzurrini c' e' un essere umano. Ma c'e' una parte del corpo che, a quanto pare, i Taliban consentono alle donne di sottrarre al burqa: la mano, la mano che elemosina. Penso a quante volte ho protestato contro la rimozione di queste tragedie da parte dell' occidente evoluto, a quante volte mi sono comodamente indignato. Bene, io la mia rimozione l' ho incominciata qui; ho imparato subito a non guardare gli occhi dei bambini e le mani delle donne. La miseria e' imbarazzante per chi non e' povero. Ti mette davanti alla tua impotenza ed e' labile il confine tra impotenza ed arroganza." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio fabio966@teti.com (28-11-2001) nella nebbia che circonda queste periodo qualcuno riesce ad illuminare come stanno veramente le cose. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
antonio rolli anrolli@libero.it (10-10-2001) Finalmente un libro che aiuta il lettore a capire quelle cose non dette, taciute dalla stragrande maggioranza di politici, uomini di potere e giornalisti (purtroppo ci sono anche loro) che sanno, ma mentono in pubblico spudoratamente,sull'afghanitan e sul complesso mondo islamico.
Giulietto Chiesa e Vauro Senesi fanno onore alla categoria di quei pochissimi giornalisti in Italia che amano il loro lavoro e lo svolgono con grande passione e lucidità. Grazie Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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