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Gnudi Ario - Anelli di fumo |
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Titolo | Anelli di fumo |
| Autore | Gnudi Ario | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,32
(Prezzo di copertina € 14,50 Risparmio € 2,18)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 215 p., brossura |
| Editore | Pendragon
(collana Melusina) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Tra spiagge romagnole, campi da calcio e osterie bolognesi, seguiamo le vicende di uno studente irrequieto e un po' ribelle alle prese con le gioie e i dolori di una stagione della vita entusiasmante e complessa. I primi amori, le scorribande con gli amici e le feste domenicali nei salotti buoni: il racconto privato di un'educazione personale e sentimentale si fa anche spaccato della cultura italiana del boom economico, con tutte le speranze, i desideri e le contraddizioni che ha portato con sé; fino ad approdare a un '68 inedito, quasi intimo, vissuto nella delicata fase di passaggio dalla giovinezza all'età adulta. Sullo sfondo, a fare da contrappunto alla narrazione, sono costantemente evocate, quasi fossero anch'esse protagoniste della storia raccontata, le glorie della musica, del cinema e dello sport di quegli anni indimenticabili per chiunque li abbia davvero vissuti.
Media Voto: 4.33 / 5Gianpiero (27-01-2009) << …….qualcuno è andato per età, qualcuno perché è già dottore, chi insegue una maturità, si è sposato fa carriera ed è una fine ancor peggiore ….……>>
Recitava così una strofa di Francesco Guccini in “Stanze di vita quotidiana” della fine degli anni ’60 o giù di lì.
Ario Gnudi con il suo “Anelli di fumo” ci risparmia il divenire di vite buttate al vento o realizzate ad ogni costo.
L’adolescenza è un insieme di grigi e chiaroscuri relegati in genere nel limbo della memoria degli adulti, quasi a sfaldarsi, come il fumo di una sigaretta, nella scomodità degli archivi della nostra esistenza, mentre invece l’autore in questo libro scatta una serie di istantanee sviluppate nitidamente e stampate come se uscissero da un album di famiglia perfettamente conservato.
Gli anni della gioventù in genere sbiadiscono come colori sintetici “dal fondo dei loro armadi”, ma non in questo caso, dove i ricordi appaiono ben riposti e maturati come un buon vino nelle botti adatte all’invecchiamento.
Racconto garbato, senza eccessi, soprattutto privo di quegli accenti sicuramente registrati, ma non menzionati, che accenderebbero fazioni e partitismi oggi obsoleti e trascurabili, non manca di lanciare con determinata risolutezza un personale “J’ accuse” a quel tipo di società sempre ben posizionata nel tempo ma altrettanto immeritatamente ambita dai giovani di ogni generazione.
Una stesura che affonda le radici nei ricordi vivi, come fosse una di quelle canzoni che si imparano a quindici anni, e che, nonostante l’affollamento di nozioni e concetti che si devono apprendere nel corso di una vita, rimane indelebile come nei primi giorni che veniva cantata con gli amici.
Una bella fotografia in bianco e nero, che ricorda quell’immagine, splendida, di Bob Kennedy in maniche di camicia, con i capelli scompigliati dal vento, la risata sincera, nel sole della campagna americana durante il suo ultimo turno elettorale.
Un fermo immagine su un istante destinato a rimanere tale poiché non contaminato dal proprio invecchiare.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Otto (24-09-2008) Sono coetaneo dell'autore ed ho letto il libro con una punta di invidia perchè è il libro che
ognuno della nostra generazione vorrebbe scrivere
Le prime esperienze degli adolescenti anni 50 e poi giovanili anni 60, di una generazione imbri-
gliata nell'educazione perbenista, ma che già cer
cava una sua emancipazione, un racconto di ricor-
di per coloro della nostra età, un'esperienza in-
dotta per tutti i più giovani e per i bolognesi
un ricordo della Bologna che non c'è più. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
BARBARA ROSSI (17-09-2008) Sono una bolognese quarantenne ed ho avuto modo di leggere Anelli di Fumo prima della sua commercializzazione, tramite una copia regalata dall'autore ad un comune amico. Premesso che sono una accanita lettrice e che, vista la mia età, del periodo descritto nel libro ne ho solo sentito parlare o potuto vedere in video o sullo schermo, ciò che più mi ha colpito è il modo in cui l'autore descrive fatti, luoghi, circostanze e personaggi, tali da farteli vivere, come se tu stesso ne facessi parte, in una misura così coinvolgente che ti sembra di conoscerli uno per uno. Ho letto altre pubblicazioni su questo argomento, gli anni '60 in generale, ma mai di Bologna in particolare, e mai con questa partecipazione, perchè, ripeto, la narrazione è talmente precisa e puntuale da rendersi capace di farti sentire parte del racconto. E' un bel libro, scorrevole ed a tratti ironico, che si legge bene e che consiglio ad ogni tipo di persona che nella lettura voglia trovare momenti di distensione e di riflessione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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