|
|  |
Gorga Davide - Il cigno di Cherbourg |
Maria luinil@tiscali.it (09-12-2003) Ritornano MIchelle e Genève, le indimenticate protagoniste di Fiore di ciliegio. Il cigno di Cherbourg, a distanza di anni, si propone come la continuazione di quel primo romanzo di Gorga. E' tuttavia un ritorno atipico, perché l'autore abbandona tutti gli schemi cui ci ha abituato e si lancia in una storia ai limiti del fantasy, non nel senso convenzionale del termine in quanto ogni libro di Gorga è una sopresa, ma come un mélange dei più disparati spunti, dal giallo al romanzo iniziatico, al recupero dell'innocenza perduta. Ma è anche un libro violento e cupo.
Nellle luci del sole e di quel mare freddo che ricompaiono ossessivi sono presenti e reali i momenti del sogno tanto quanto quelli della più cruda realtà e dei crimini più efferati.
E' un libro che va letto come un genere del tutto nuovo, come indica l'autore nella prefazione.
Non è esente da difetti, ovviamente, se Gorga ci aveva abituato a temi o stili più impegnati, come in Anoressia o Neve rosso sangue, qui spesso la trama si fa eterea e quasi di svago. Salvo scontrarsi con le più efferate crudeltà.
Forse il passaggio dall'una all'altra non è stato reso bene, né la forma è delle migliori (come la superba prosa di Neve rosso sangue, ad esempio), ma è un libro che segna l'inizio di un genere nuovo, e molto può essere perdonato all'autore se per una volta è rimasto come stile al di sotto delle sue indubbie capacità.
Leggetelo. Se il vostro cuore è rimasto incantato di fronte ad un mare sotto la luna, se avete odiato il mondo per la sua indifferenza, nonostante i difetti, è il libro che fa per voi.
Maria Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Gorga Davide |
|
|