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Popper Karl R. - Conoscenza oggettiva. Un punto di vista evoluzionistico | La tesi centrale dell'epistemologo austro-inglese è quella della falsificabilità come solo criterio di demarcazione fra scienza (falsificabile) e non scienza (non falsificabile), contrapposta alla verificabilità dei positivisti (la tesi metafisica, infatti, non è falsificabile, come non lo è quella opposta dell'idealismo).
Media Voto: 4 / 5Dario Rivarossa dario.rivarossa@libero.it (07-11-2007) ... "Un punto di vista evoluzionistico" ossia: come Popper dia il meglio di sé quando manda al diavolo le proprie teorie. Le pagine più interessanti del libro, infatti, sono quelle in cui il filosofo propone teorie che lui stesso definisce "difficili" o "impossibili" da confutare, e quindi NON scientifiche, secondo il metodo da lui avanzato. Allora diventa bello vedere Popper e Feyerabend come due ragazzacci tutto sommato simili, che si divertono a mettere seltz nelle acque troppo ferme della scienza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) f.intilla@bluewin.ch (26-07-2006) In quest'opera Popper cerca di ridimensionare l'accidentale, l'arbitrario della "psicologia" e
degli interessi materiali umani. L'argomentazione utilizza la cosmologia e la storia delle scienze,
con l'irrucibilità delle conseguenze di ogni teoria nuova. La realtà si traduce a livello
metodologico in differenti modi di conoscenza e di controllo, sia pure in un quadro di riferimento
unitario, del rapporto, variamente vissuto, dell'uomo con la natura.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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