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Serao Matilde - La virtù di Checchina |
Roby (21-09-2011) In questa lunga novella la scrittrice verista napoletana Matilde Serao offre un'interessante ritratto della società medio - borghese della Roma di fine Ottocento. La protagonista dell'opera è Fanny, conosciuta da tutti come Checchina, una semplice casalinga, moglie di un umile ed egoista dottore, Toto Primicerio; la sua stabilità interiore verrà frantumata dal giovane e affascinante Marchese di Altavilla, il quale rimane profondamente attratto dalla semplicità e dall'autenticità della donna. Come Emma Bovary, di "Madame Bovary" di Flaubert, anche Checchina, una volta conosciuto il suo nobile corteggiatore, inizia a sognare un'esistenza luminosa, in contrasto con lo squallore della vita borghese, che quotidianamente deve sopportare. Al di là della trama, "La virtù di Checchina" è un eccellente capolavoro della letteratura verista: la Serao infatti offre minutissime ed accuratissime descrizioni degli ambienti interni di un tipico appartamento borghese usando un linguaggio specifico ma al tempo stesso quotidiano e facilmente comprensibile. Infine l'elemento che ruota attorno tutta l'opera della scrittrice napoletana è l'ironia, iniziando per esempio dal titolo: la Serao con il termine "virtù" vuole ironicamente insistere sulle modalità con cui Checchina salvaguarda il proprio onore di moglie, cercando di non commettere alcun adulterio. Una novella semplice, alla portata di tutti ma veramente efficace. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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