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Palazzolo Rosario - L' ammazzatore | "Certuni coi baffi dicono che da ammazzatore ad assassino il passo è breve, dicono che quando succede, la faccia si fa d'improvviso una maschera stipata di rughe e che se uno non ci sta attento, se non se la fida a distinguere, si ritrova con la coscienza nera come alla pece e non ci dorme la notte, loro che c'hanno i baffi dicono così e ci devo credere. Io, secondo me, penso che la stessa cosa precisa può capitare pure ai dottori, o a quelli che guidano gli aerei, mettiamo". Ci sono uomini costretti a vivere una vita che non gli appartiene, per scelte che non hanno fatto, per idee che non condividono. Ernesto Scossa, il protagonista de "L'ammazzatore", è uno di questi. Nato in una Palermo che non concede vie d'uscita, si trova a dover uccidere per mestiere, fino a quando la consapevolezza di una scelta non gli concederà un vago spiraglio di luce. E farà ciò che c'è da fare, costi quel che costi.
Media Voto: 4.8 / 5Marta (26-01-2009) Un libro meraviglioso con una forte componente filosofica che però è ben inserita in un contesto di marciume morale. Grazie! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo (16-05-2008) Va detto subito: è incredibile il finale a sorpresa - vera perla e significato del libro - tanto che (almeno per me lo è stato) è necessario rileggere certe parti della novella per placare subito il senso di stordimento e godere poi della geniale trovata dell'autore, una volta compresa. "L'ammazzatore" è un romanzo breve, che a tratti sembra esserlo fin troppo, ma che ha il grande pregio, nella sintesi, di dipingere e raccontare con maestria almeno due verità: quella introspettiva del protagonista Ernesto Scossa (e lo fa talmente bene da rendercelo pure simpatico...) e quella, a contorno, che parla di personaggi mafiosi e delle loro "filosofie", di incontri in periferia che cambiano per sempre la vita di giovani disperati, di promesse/minacce di una appartenenza totale e rassicurante...
La scrittura aderisce al parlato ed in questo modo è azzeccatissima, la struttura è quasi teatrale (Palazzolo del teatro è autore e attore), la confezione molto curata, come per tutta la collana. Insomma, una piccola, interessante perla editoriale. Per chiunque voglia saperne di più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fermo (13-02-2008) Dopo cupole, boss, padrini, terzi livelli, piovre e connivenze politiche, uno squarcio sui bassifondi della subcultura urbana, sola perché lasciata sola dalla Chiesa e dallo Stato. da leggere, compagni! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lucia (27-01-2008) Finalmente un romanzo che si occupa della manovalanza mafiosa! Sono soddisfatta di questo libro, che descrive la mente di un killer della mafia nella sua evoluzione: prima meccanico esecutore di ordini e alla fine uomo consapevole delle proprie azioni e della propria possibilità di scegliere. Il linguaggio è trascinante e straniante, sembra di sentire la voce dell'ammazzatore, la sua inflessione palermitana e la vibrazione delle sue emozioni. Leggiamolo tutti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (19-12-2007) Un libro affascinante, con una scrittura forte, matura. Una storia travolgente che smorza continuamente il fiato e un finale che lascia di ghiaccio. Cos'altro dire, aspetto il prossimo libro di Palazzolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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