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Naspini Sacha - Cento per cento |
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Titolo | Cento per cento |
| Autore | Naspini Sacha | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,65
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 1,35)
|  | | Dati | 2011, 109 p., brossura |
| Editore | Perdisa Pop
(collana Arrembaggi) |
| | Disponibile anche in ebook a € 4,20 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "Sono nato pugile, con la testa da pugile, il modo di camminare da pugile e tutto il resto. Al cento per cento. Non al settanta o al novantanove. Al cento per cento, signori miei. E uno così, in questo mondo di pugili al sessanta e all'ottanta per cento, fa baldoria, credetemi". Così si presenta Dino Carrisi, immigrato italiano che ha iniziato con gli incontri clandestini per poi diventare due volte campione del mondo. Un grande boxeur che avrebbe continuato a vincere, se non fosse finito in carcere per l'omicidio della moglie. Da anni vive barricato in casa, malandato, scontroso, dedito al fumo e all'alcol. Oggi però ha deciso di concedere un'intervista in esclusiva. Ed ecco il documento integrale di quell'intervista, ecco che dalla sua voce affiora lo spettacolo di una vita non comune, dai primi incontri illegali alle luci sfavillanti della fama, dall'amore al rapporto con il suo allenatore, e poi gli incontri, i pugni, le sfide. Ad affiorare, però, sarà anche un'altra verità, una verità che arriva alla fine come un cazzotto ben preparato e assestato: il degno finale per un campione incapace di finire al tappeto.
Media Voto: 5 / 5Ivo Tiberio Ginevra ginevraivo@libero.it (30-12-2011) Sarebbe troppo facile recensire questo libro fornendo anticipazioni sulla trama, e soprattutto su quei meccanismi sociali e psicologici che hanno portato il protagonista a vivere all'estremo (solitudine, emigrazione, aspetti economici, media, eccetera). Se scrivessi questo toglierei il piacere della lettura e scadrei nello stereotipo recensivo, pertanto non lo farò. Voglio solo dire che Naspini, in questo suo breve romanzo di appena centodieci pagine, senza fronzoli, e con un linguaggio diretto ed essenziale, sotto la difficile forma narrativa dell'intervista (e lo sottolineo), è riuscito a descrivere magistralmente un personaggio del tutto inventato come il pugile Dino Carrisi, e a renderlo umano e credibile. Dino Carrisi è un soggetto letterario che ricorderemo per lungo tempo perché è un uomo arrabbiato. Perché la sua rabbia è descritta fin troppo bene, come un solco da percorrere ogni giorno per tutta la vita, e lo ricorderemo anche per il suo senso d'impotenza e abbandono che lo pervadono fuori dal ring, insieme alla sua mancanza assoluta della comprensione della vita, perché Carrisi non ha capito proprio niente della vita, l'ha solo vissuta al cento per cento, con arroganza, ignoranza, creduloneria, sbagliando e risbagliando.
Carrisi è un personaggio nato per la box, che ha vissuto per questo e che adesso, dopo le sciagure e con la vecchiaia, non riesce e non vuole andare al tappeto. Vive al cento per cento e vuole vincere anche la sua ultima sfida con il suo amato/odiato mondo dello spettacolo e proprio come un uomo di spettacolo rientrerà per congedarsi dalle scene mettendo a knockout il suo avversario di turno: il giornalista che lo sta intervistando. Una degna uscita di scena, forse l'ultima, ma non credo. Bravo Sacha. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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