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Titolo | Noi |
| Autore | Zamjátin Evgenij | Prezzo Sconto 10%
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€ 12,60
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 1,40)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 191 p., brossura, 2 ed. | | Curatore | Moriggi S. | | Traduttore | Delfino B. |
| Editore | Lupetti
(collana I rimossi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "Per annientare il diavolo è permessa, si capisce, qualsiasi alterazione della verità - e così il mio romanzo scritto nove anni prima, nel 1920, è stato presentato come la mia ultima opera. È stata organizzata una persecuzione quale non si è mai avuta nella letteratura sovietica." Tratte dalla lettera che Evgenij Zamjatin (1884-1937) spedì a Stalin nel 1931 nel tentativo di vedersi commutata in esilio quella "privazione della possibilità di scrivere" che pesava sul suo animo come una "pena di morte", queste parole sono la testimonianza della dura censura che colpì "Noi", l'avveniristico e lungimirante atto d'accusa contro la spietata e progressiva diffusione del taylorismo nella società sovietica e la morsa totalitaria in cui la Russia sarebbe rimasta strangolata sotto il regime di Stalin. Nella città di vetro e di acciaio dello Stato Unico gli individui sono ridotti a numeri e vivono nel rigoroso rispetto dell'autorità del Benefattore, garante assoluto di una felicità "matematicamente" calcolata. Non esistono né vita privata né intimità. Le pareti degli edifici sono trasparenti, e anche il tempo dell'amore è scandito da orari e modalità rigorose. Scritto in forma di diario tenuto dal costruttore di una macchina spaziale, l'Integrale elettrico, che avrebbe il compito di esportare in tutto l'universo "il benefico giogo della ragione", "Noi" incarna una delle più sofisticate e lucide anti-utopie della letteratura novecentesca.
Media Voto: 4.5 / 5Dany (25-06-2010) Un capolavoro che mi ha coinvolto, emozionato, sconvolto. Da leggere e rileggere, senza dubbio. Meraviglioso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paul Revere revere_ir@hotmail.com (03-11-2008) Uno dei più bei libri che abbia mai letto nel genere disutopico paragonabile solo al "Padrone del Mondo" di R.H. Benson, un inno alla libertà, all'essere qualcuno e non solo un "numero". Impietosamente Zamjatin porta alla luce nella metafora di un mondo futuro le assurdità del Comunismo inconciliabili con la natura, l'essenza ed i sentimenti dell'uomo.
Un consiglio all'editore che è stato così coraggioso da ristamparlo: ristampi anche gli altri titoli dell'autore come: Diario di un Eretico, I racconti inglesi (la traduzione dell'edizione in commercio è penosa sembra fatta con il traduttore di google) e un antologia delle altre opere dell'autore che contenga ad esempio la sua lettera a Stalin.
Il regime sovietico ha cercato con tutti i sui mezzi di far cadere questo scrittore nell'oblio e purtroppo in parte c'è riuscito condanando Evgenij a un morte in esilio, in povertà e nella più nera solitudine. Pubblicare i suoi scritti è così quasi un obbligo morale ma anche un attività pittosto lucrativa visto che "Noi" in meno di un anno è andato esaurito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco R. (14-06-2008) Croce e delizia di questo romanzo è lo stile dell'autore. Una prosa onirica, "espressionista", decisamente affascinante, ma che spesso "rema contro", facendo spesso risultare fumoso e di difficile interpretazione lo svolgersi della trama. Di sicuro, considerando l'attualità dello stile, c'è da dire che non sembra affatto un romanzo scritto nel 1920. A suo vantaggio comunque c'è il fatto che questo romanzo fu d'ispirazione a George Orwell per il suo 1984, un vero capolavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luca (27-12-2007) questo è un libro straordinario. ho detto tutto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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