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Montesano Enrico - Un alibi di scorta |
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Titolo | Un alibi di scorta |
| Autore | Montesano Enrico | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
|  | | Dati | 2011, 154 p., brossura |
| Editore | Gremese Editore
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Durante l'ispezione in un cantiere edile un geometra cade da un'impalcatura e rimane paralizzato dalla vita in giù. La disgrazia cambia drammaticamente il corso della sua esistenza, senza però spegnere in lui la speranza di tornare a camminare. In un'ostinata ansia di vita, l'uomo prende a battere la città a bordo della sua carrozzina e una notte, in cerca di calore umano e forse anche di sesso facile, si imbatte nel manipolo di travestite e prostitute da sempre accampato nei paraggi del suo ex cantiere, diventandone amico. Di giorno in cerca di un riscatto e alle prese con una moglie che ormai lo disprezza, di notte in giro per la città insieme ai suoi nuovi compagni di ventura, l'uomo diventa parte integrante del gruppo assumendo per loro l'insolita veste di fattorino. Alboreto, soprannominato così per la sua imprevista abilità, scopre anche di essersi invaghito di Gaby, una delle travestite della bislacca compagine Questo è in realtà solo l'inizio della vicenda, raccontata dallo stesso protagonista al commissario di polizia che lo sta interrogando per motivi che solo alla fine si chiariranno, in un disvelamento progressivo e sorprendente della verità che non risparmierà, oltre a Gaby, la famiglia stessa di Alboreto. Una storia "cinematografica", agile come una sceneggiatura ma con il respiro di un vero romanzo.
Zotik gianluca.gemelli@poste.it (10-05-2011) Commissà, ce l'ha presente Montesano, er comico? Ha scritto un romanzo. Come no, oggi tutti scrivono, "e che io so più fesso dell'artri?" avrà pensato lui. E sai 'na cosa, commissà? Ha fatto 'na furbata: l'ha scritto tutto in forma de monologo, anzi no... come se dice? Quanno uno sta a raccontà tutti li fatti sua alla polizia? Deposizione! Grazie, nun me veniva la parola. Uno legge e se lo immaggina a lui, a Montesano, seduto sulla sedia ar commissariato, come uno de quei personaggi sua... Anzi, l'ha proprio fatta 'sta cosa, in un par de film. Insomma tu leggi e intanto ce vedi lui che parla, e le du' cose se sposano bene assieme, 'na furbata da gnente... Certo, nun è mica 'na cosa superorigginale, per esempio in "Dolores Clairborne" de Stephen King ce sta la stessa cosa, più o meno. Però se legge bene, pure che nun è diviso in capitoli. Dico: è tutto 'na tirata, il che sarebbe 'na cosa faticosa, però è corto, per cui alla fine le du' cose se compenzano. Però sai che te dico, commissà? Ci ha messo dentro troppa robba, troppi ingredienti: incidenti sul lavoro, disabbilità, ingiustizie sociali, politici puttanieri, mignotte e travestiti... e tutti che gireno e rigireno intorno a sto poraccio che racconta. Che è pure lui un tipo strano: un po' romanaccio, un po'letterato, un po' 'gnorante, un po' filosofo. A 'sto tizzio je capita de tutto, pure n'avventura co' 'na donna che poi nun è 'na donna anzi che nun se capisce fino alla fine se è 'n omo o 'na donna, tipo 'na vicenda che me ricordo che j'era capitata a Casanova nelle sue memorie... Insomma pe' falla breve Montesano voleva fa na ricetta speciale, robba de arta cucina, tutta alla moda... Invece me sa che ha fatto un pastrocchio. Ma la sai 'na cosa, commissà? Io 'sto pastrocchio me lo so' magnato lo stesso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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