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Klause Annette C. - Il bacio d'argento | La tristezza di Zoe non è il solito mal di vivere dell'adolescenza: da quando sua madre si è ammalata e suo padre si e dedicato esclusivamente ad assisterla, la vita sembra improvvisamente averle tolto tutto quello che serve a essere felici. In più Lorraine, la sua migliore amica, sta per trasferirsi lontano. La solitudine, l'incomprensione e il dolore avvolgono Zoe come una nebbia, da cui lei teme di non poter più uscire; finché un incontro casuale con un giovane strano e conturbante non le instilla un'inquietudine vaga, uno struggimento insolito, come una promessa di piacere. E così Zoe prova il turbamento del primo amore, un amore che Simon, il misterioso ragazzo, sembra condividere ma anche temere. Perché Simon porta con sé la maledizione di coloro che si nutrono del sangue dei vivi: sono vampiri, vivono per la caccia, e il loro desiderio è legato alla morte della loro preda. Ma Simon vuole davvero solo il sangue di Zoe? E lei potrà mai accettare di amare qualcuno che incarna quello che lei teme di più: una vita come una malattia, una notte senza fine, e senza mai la speranza di un riposo? Età di lettura: da 14 anni.
Recensioni 1 - 20 di 30 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Blu (08-11-2010) ho letto questo libro quando ero ancora una ragazzina molto prima che il successo Meyer dessse il via ad un tormentone di questo genere e devo dire che è stato uno dei libri preferiti della mia infanzia. Nient'affatto troppo breve anzi sennza inutili arzigongoli e con un finale ottimo. Diciamocelo il "vissero felici e contenti" annoia: Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mr Bloody (10-07-2010) Un libro molto particolare, incentrato su pochissimi personaggi e molto più sui loro sentimenti ed emozioni. Le sessioni romantiche sono molto poetiche come anche il complicato rapporto tra i due protagonisti. Una volta finito, però, il romanzo lascia la sensazione di un lavoro poco approfondito, non incompleto, ma sfruttato male, e da qui a definire Anette Curtis "la degna erede di Anne Rice" significa non essersi mai accostati alle "Cronache Dei Vampiri" prima di esprimere giudizi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
BlueAngel (16-04-2010) adoro questo romanzo soprattutto per il finale per nulla banale, vale la pena di leggerlo tutto per arrivare alla fine... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roselyn (08-04-2010) NN mi ha colpito particolarmente...la storia si poteva raccontare meglio e i personaggi dovevano essere + approfonditi ;per il resto carino. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
^sara^ (29-01-2010) Mah... non so. La traduzione è senza dubbio terrificante, ma è la storia in sè e il mondo in cui è stata raccontata che non mi ha convinta pienamente. Di certo siamo distanti anni luce dai vampiri romanzati della Meyer o della Smith, ma addirittura definire questa scrittrice l'erede indiscussa di Anne Rice... Beh, mi pare pura utopia.
Un romanzetto gotico (ma non troppo) per adolescenti. Senza nessuna pretesa di sorta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (14-10-2009) Ho letto questo romanzo quando ero ragazzina e il "fenomeno Twilight" era ancora un miraggio. L'ho riletto recentemente e ho provato la stessa sensazione della prima lettura: un'emozione fortissima! Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sad lady in twilight (05-09-2009) Questa piccola opera racchiude in sè una grande energia: un ritmo sempre crescente che ti coinvolge sin dalle prime pagine. E nonostante gli elementi sovrannaturali, sembra parlare semplicemente della vita di ognuno di noi... vita, amore e morte sembrano uniti da un filo conduttore.
Nonostante la brevità i personaggi sono ben delineati e assolutamente credibili: tenera ed eternamente malinconica Zoe, pericolosamente sensuale e dolce Simon, crudele e spaventoso Cristopher. Tutti loro si muovono in un'atmosfera gotica eppure terribilmente familiare, quotidiana.
Forse l'unica pecca è la brevità, ma insieme è anche il tratto caratteristico di questo piccolo libro-racconto: uno spaccato di vita, uno spiraglio, come se di una grande storia ci avessero fatto vedere solo un piccolo, insignificante istante, eppure è abbastanza per restare affezionarsi a questi personaggi. Belle ed incisive le descrizioni... in particlare questa: "Gli occhi di lui erano scuri, pieni di deserto e di stelle, ma il volto era cinereo, quasi come il pallido argento dei capelli." Un libro che vale la pena leggere, non commerciale come il tanto acclamato Twilight, forse meno lungo, ma sicuramente più incisivo. Vi trascinerà davvero per i sentieri della morte, del sottile erotismo e dell'infinita tenerezza... come un racconto sui vampiri sa fare, ma insieme vi lascerà una grande malinconia. Ci fosse un voto più alto del 5 lo darei!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elettra (23-07-2009) Veramente molto molto dolce, questo libro. E anche triste. I continui rimandi alla morte, descritta come perdita, ma anche come cambiamento. E il cambiamento continuo. "Panta rei", sembra urlare. Interessanti gli spunti relativi al senso di esistere, di "esserci", grazie alla presenza dell'"altro significativo". L'autrice sottolinea il potere della scelta strettamente connessa alla rinuncia, a sua volta legata alla perdita. Perdita di sè, per intero o solo di alcuni pezzetti, provocata e catalizzata sia dalle decisioni, sia dai cambiamenti inevitabili. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Richebourg83 (14-07-2009) Bello e terribile.
Condivido che non andrebbe paragonato con twilight, sarebbe come paragonare musica classica e musica pop: è evidente che il romanzo della meyer è molto più commerciale.
Trovo invece che questo bel libro sia molto interessante perchè verosimile nella vita non c'è sempre l'happy end e sopratutto bisogna saper fare delle scelte e delle rinunce.
Non si parla solo d'amore, ma anche di dolore, che rende nei limiti del tema trattato (vampirismo) rende tutto molto più credibile.
Rinnegando la mie affermazioni iniziali faccio una altra considerazione sul confronto col ben più noto twilight:
Il Bacio è antecedente ed è inevitabile affermare che la meyer abbia commutato/copiato/tratto ispirazione da qui per scrivere la sua saga. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
drusilla (03-07-2009) Trovo questa storia estremamente triste e'depressiva'.Molto lontano dai vampiri della Meyer e ancor di più da quelli della Rice.Ristampato probabilmente in questa fase dove il vampiro riscuote grande successo ma...non tutti i vampiri sono uguali!'Fiabesca metafora dell'adolescenza' viene definito,c'è da augurarsi che i nostri adolescenti non siano così Noir.Scritto con uno stile molto semplice e sicuramente scorrevole ma lascia un senso di insoddisfazione.Consiglio di leggerlo per paragonarlo ad altri del genere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nèmesi (27-06-2009) E' stato uno tra i libri, o meglio dire racconti, che, sentimentalmente, mi ha travolto di più.
Una lettura piacevole nel complesso, un buon potenziale, peccato che sia stata poco sviluppata.. anche se gli riconosco più forza nella sua attuale brevità: una storia eccessivamente lunga in cui Zoe non faceva altro che rimpiangere e soffrire per la madre sarebbe potuta diventare noiosa. Lo ritengo d'effetto, insomma. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Wolfwoman (28-01-2009) mi è piaciuto molto...a parte che la ragazza doveva essere più decisa a scegliere come sua vita uno dei 2 fratelli vampiri...quindi...viva i vampiriiiiiiiiii!!!....yoyoyoyo...yeah...ciao a tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
morrigan (17-11-2008) basta basta basta! non paragoniamo + nulla a twilight perchè niente reggerebbe il confronto!!! e poi il bacio d'argento è stato scritto prima! informatevi prima! questo libro è veramente bello e le diverse forme di dolore e infelicità si trasmettono dai personaggi al lettore, non solo i libri con finali felici sono belli... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
je (17-10-2008) non capisco come si possa paragonare questo romanzo con una della Hamilton! è tutt'altro genere...questo libro parla di sofferenza e sensi di colpa...povero Simon! e il finale è veramente tristissimo...è un libro veramente bello Voto: 5 / 5 |  |  |  |
DJ (08-10-2008) Bello e poetico. Da leggere come una favola oscura in cui è possibile identificarsi a turno con i vari personaggi. Comunque assolutamente mai banale nè scontato. E poi chi lo dice che gli eroi devono sempre essere belli e finire bene? Assomiglia più alla vita reale che ad un romanzo...Consigliato! Anche agli adulti che dimenticano cosa ha voluto dire essere adolescenti e quanta fatica ci vuole a crescere e ad accettare i cambiamenti della vita.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Morgan (01-09-2008) Che dire un libro davvero molto bello...unica pecca è quello di essere troppo corto (solo 184 pag.)... ma visto che io guardo soprattutto la qualità che la quantità..come voto mettò un bel 5! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Viviana vivianadalberto@yahoo.it (22-07-2008) Una mezza schifezza... sembra affrettato, scritto come se l'autore avesse a disposizione poche pagine e dovesse far rientrare tutto in quello spazio. Sembra una bozza più che una storia vera e propria.
E' un racconto superficiale che punta tutto sulla presunta "drammaticità" del finale ma che in realtà riesce solo a far storcere la bocca al lettore.
Una delusione...peccato perché qualche buono spunto c'e'.
Voto 5- Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Eveline Smith (08-07-2008) Non mi è piaciuto moltissimo perchè molti punti non vengono approfonditi. Sarebbe potuto venire fuori veramente un bel libro. E inotre non mi è piaciuto il finale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
lorena (06-07-2008) deludente....pesonaggi non approfonditi...niente a vedere con i romanzi della Hamilton. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
vale (01-06-2008) Bel libro, scritto bene, la storia è abbastanza scorrevole.Ho deciso di dare 3 perchè i personaggi e la trama non sono sviluppati a dovere, comunque è un libro carino da leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 30
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