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Franco Celani Michela - La casa dei giorni dispersi | Un uomo di mezz'età, una testa di capelli spruzzati di grigio sul viso ancora giovane, al secondo matrimonio di nuovo in crisi, evita una vacanza con la moglie per trascorrerla invece con l'unico essere per cui prova un sentimento sincero: Giona, il suo cane ormai vecchio e malato. Per portarlo via dalla città, l'uomo rintraccia un'amica di gioventù, di tempi in cui le passioni erano state una leva per sovvertire il mondo. L'amica vive in una casa in collina, dove c'è forza e pace, un microcosmo di rivelazioni e silenzi. Lei ne è l'anima, il motore, l'aria. Lui ne viene attratto: quell'attrazione è scomoda, dolorosa, inquietante per chi ha vissuto una vita senza accorgersi di niente. In questo romanzo - che è un susseguirsi di rivelazioni e colpi di scena - l'autrice svela il lato oscuro dei sentimenti che ci sforziamo di dimenticare, che neghiamo spesso per non soffrire troppo, ma che rimane nell'anima, in attesa di emergere. Racconta di uomini chiusi e assordati, e di donne 'in cui la vita scorre dentro', disposte a pagare un prezzo altissimo per amare e vivere con coerenza. Racconta una stagione della storia italiana attraverso le storie personali, per arrivare all'essenza della vita e delle esperienze, anche dolorose, di ciascuno.
Media Voto: 4 / 5Flavia (10-09-2011) Dopo un inizio un po' lento il romanzo prende velocità e lo si divorerebbe in poche ore.
Bello, è un peccato che un libro così non abbia ricevuto i giusti onori dal marketing in particolar modo penso che un'autrice italiana meriti maggiore visibilità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
L'orizzonte di k.d. (05-07-2009) Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più,data l'ottima recensione fatta a questo libro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
violeth (29-05-2009) La lettura scorre in modo piacevole e alterna momenti di analisi e riflessione.Una storia che potrebbe essere tratta da una reale biografia.Complimenti all'autore!!!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia Miotto (27-05-2009) Auguro a Michela il successo che, secondo me, il libro merita. L'ho letto in sole due riprese.
Le frasi scorrono una dietro l'altra fluide e leggere, allo stesso tempo contengono pensieri profondi. Sono frasi che hanno la forma dell'acqua, proprio come il protagonista descrive la propria vita guardando dietro di sé, scoprendo quasi con spavento di essersi adattato ad un'esistenza egoista e superficiale; grazie al suo cane, e alle ultime settimane in sua compagnia, egli ha l'opportunità di respirare un'altra aria, sia perchè si trova in campagna, sia perchè si trova con Eleonora, la quale lo rende partecipe di un mondo pulito che lui pensava forse non esistesse più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lisa (18-04-2009) Ancora gli anni Settanta. Ma non per nostalgici ripensamenti o sterili recriminazioni, bensì come sfondo inevitabile - la giovinezza, gli amici, il modo di vivere, gli amori di allora - di un romanzo che si snoda in un continuo movimento nel tempo, rewind e flash back che fanno emergere un’umanità dolente, talvolta sconfitta, che di quegli anni porta i segni, insegue ricordi o li cancella, disperdendoli in un presente di cui sfugge il senso.
Il protagonista, architetto passato senza troppi rimpianti dal sogno di una bellezza che salvi il mondo al campo ben più remunerativo della pubblicità, si rivela incapace di relazioni profonde, inadeguato, sospeso in un rapporto ambiguo con la realtà e con se stesso. Apparentemente soddisfatto ma in realtà inquieto, a volte passivo e noncurante e a volte cinico e crudele, trascina un’esistenza tanto dorata quanto priva di significato accanto alla seconda moglie, donna energica e volitiva, Regina di nome e di fatto, che amministra con la stessa lucidità e freddezza azienda e matrimonio. Ma sulla sua strada, mosso dal solo sentimento autentico che conosce - quello per Giona – un giorno rincontra Eleonora, l’amica di un tempo. Nella casa di cui lei è la sacerdotessa dalle mani forti e sicure, lo attendono inquietanti rivelazioni sul proprio passato e su Maria, la prima moglie, scomparsa in un nulla nel quale non si è mai curato di indagare.
Grazie all’intuito e alla sensibilità di Andrea, che con Eleonora condivide lunghi periodi in quel microcosmo lontano da tutto, troverà infine l’occasione per scoprire o rifiutare l’ultima verità e definire così la propria crisi esistenziale.
Romanzo che dà corpo, anima e voce ad un uomo ma che inesorabilmente finisce per parlare di donne, delle loro lacerazioni, del prezzo che sono disposte a pagare per amare e vivere con coerenza.
Ma soprattutto della loro straordinaria capacità di farsi sempre e comunque del male.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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