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Millan Cesar; Peltier Melissa J. - L' uomo che parla ai cani | Profondo e straordinario conoscitore del comportamento e del linguaggio dei cani, fondatore del Dog Psychology Center per il recupero e il reinserimento dei cani più problematici, Cesar Millan è una vera e propria star. Il suo programma Dog Whisperer in onda sul National Geographic Channel è seguito costantemente da milioni di telespettatori. A lui si sono rivolti celebri attori e attrici di Hollywood, imprenditori miliardari e personaggi influenti del mondo della comunicazione, tutti con lo stesso problema: come fare a stabilire un rapporto equilibrato con il proprio cane? Come rendere felice il proprio amico a quattro zampe? In questo libro, che ha venduto oltre un milione e mezzo di copie, Cesar Millan spiega i fondamenti del proprio metodo: imparare a trattare (e rispettare) il cane in quanto animale; evitare ogni forma di umanizzazione; smettere di credere che il cane abbia le stesse necessità di un bambino. Perché spesso non è il cane ad aver bisogno di addestramento: è il padrone. I comportamenti, le nevrosi e le abitudini umane, infatti, sono quasi sempre la causa delle ansie, degli squilibri e delle ossessioni dei cani. Una guida completa, ricca di esempi tratti dall'esperienza diretta dell'autore, che aiuta a comprendere la psicologia e il linguaggio del nostro cane e permette di creare con lui un legame appagante, profondo e duraturo.
Media Voto: 4.6 / 5Valentina (05-06-2011) Il libro parte con la narrazione della vita dell'autore, ottimo trampolino di lancio per capire cosa ci sia dietro CESAR MILLAN dietro le sue spiegazioni e dietro i suoi consigli.
La scrittura è molto pulita, chiara e mirata. Tutti i conisgli e le spiegazioni sono supportate da esempi. Davvero ottimo sia per chi ha un cane o per chi, come me, si rende conto che non è mai troppo il "sapere" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianluca Peleggi (08-06-2010) Un testo estremamente utile. L'autore non è né un addestratore professionista (e lui stesso ci tiene a specificarlo) né un etologo. Si tratta di un individuo che ha empiricamente sviluppato un metodo di trattamento rivolto a cani problematici e destinati (almeno negli Stati Uniti) alla soppressione. Il suo metodo, basato essenzialmente su esercizi che il cane svolge all'interno di un branco, si fonda su una serie di interessanti riflessioni sulla "psicolgia" del cane, che l'autore ha maturato sul campo in anni di esperienza e che è riuscito a raggruppare in questa piccola "guida di autoaiuto", anche grazie alla lettura di testi di esperti che hanno parzialmente fornito e rinforzato le basi teoriche del suo metodo. Non è la panacea ai mali incurabili del vostro cane né il decalogo del bravo addestratore. Insegna a considerare i cani per ciò che sono, ossia animali e a trattarli come tali. Solo attraverso la comprensione del regno animale e delle sue dinamiche si può arrivare a comprendere il giusto metodo o approccio per affrontare le problematiche del vostro cane. Lo sconsiglio a chi cerca illustrazioni e disegni su come insegnare al cane i comandi base. Non è un manuale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ETTORE COLONNA ettorecolonna@tele2.it (16-12-2008) 1.500.000 di copie vendute a giusta ragione, in libro dovrebbe essere letto da tutti coloro che convivono con un cane, il dog trainer fà comprendere ,in una giusta luce, tutti gli atteggiamenti del miglior amico dell'uomo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cinzia (16-10-2008) libro utilissimo, ricco di spunti interessanti, consiglio la lettura a tutti i proprietari dei cani, perchè avere cura di un essere così meraviglioso è un impegno per tutta la vita Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Azzurra gattofila da poco anche cinofila civettadellenevi@yahoo.it (08-10-2008) Dunque...per chi (come me) ha un cucciolo di 5 mesi che si è messo in testa di essere il capo il libro può essere utile. Saltate le prime (abbastanza inutili)70 pagine che narrano per filo e per segno la vita dell'autore (narrata dall'autore stesso)finalmente si arriva a parlare di cani. Molti spunti sono davvero interessanti e sembra davvero che l'autore riesca a vedere il mondo dal punto di vista canino. Detto questo in altre parti sembra però contradditorio..l'autore spiega che sua "missione" non è quella di insegnare al cane i comandi "seduti, a terra, in piedi, al passo" etc..perchè i "condizionamenti senza vero apprendimento" non sono quello che vuole. Poco dopo, però, dice che i suoi 50 cani DEVONO correre quando decide lui, dove vuole lui, alla velocità che vuole lui,mai camminare davanti a lui, mangiare quanto e come e dove dice lui, scavare se lui da il permesso, dormire quando e dove dice lui e così via... Perchè? perchè lui, l'uomo, è il capobranco e come tale scandisce TUTTE le fasi, le attività e i tempi del branco. Potrebbe anche andare bene come ragionamento se le persone (tutte quelle che hanno un cane)fossere di professione addestratori o simili, con tutta la giornata a contatto con i cani...ma se una persona lavora non si può pretendere che passi dalle 8 alle 10 ore con il cane. (è anche vero che chi ha pochissimo tempo non dovrebbe nemmeno prenderlo un cane)..ma tant'è.. lui dice così.
E anche la faccenda del dare "poco affetto al momento giusto". c'è un lunghissimo discorso su questo, che in parte condivido (se il cane scivola o va contro qualcosa non bisogna riempirlo di coccole preoccupate perchè E' COSI' che il cane si precoccupa), ma quando una torna a casa ha proprio voglia di dare una carezza al suo cane peluscioso..
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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