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Atwood Margaret - La donna che rubava i mariti | Zenia è bella, intelligente, insaziabile, manipolatrice e tuttavia vulnerabile, bisognosa eppure priva di scrupoli. Zenia però è anche morta. Per esserne assolutamente certe, Tony, Roz e Charis, sue vecchie amiche e "vittime" involontarie, si ritrovano per celebrarne il funerale. Ma cinque anni dopo, mentre le tre donne sono riunite attorno al tavolo di un locale alla moda, l'impensabile accade: radiosa della travolgente carica sensuale, che l'ha sempre accompagnata, Zenia ritorna nel mondo dei vivi...
8 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5nini11 (25-09-2008) Mah, un po' lungo, un po' pastoso...Pieno di spunti interessanti, ma insomma, vorrei conoscere l'uomo che l'ha letto cinque volte, è motivo per me di grande curiosità! Comunque una buona scrittrice, non c'è che dire. personaggi veri. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
cesare legramanti cesare.legramanti@gmail.com (22-12-2005) Nel mio secondo viaggio a Toronto (2003) ho sentito il bisogno di ripercorrere le vie che fanno da sfondo alla vicenda. Sul'isola (il cui sapore naive è magnificamente reso dalla Atwood) avrei voluto essere invitato per una tisana nella casa di Charis. Nel brulicante colorato caos di Kensington Market/Chinatown speravo di imbattermi nel negozietto New Age dove lavora... o farmi tagliare i capelli da un cinese, come Tony. In Church Street (piccolo Gay Village canadese) mi sarebbe piaciuto offrire da bere al figlio di Roz...)
Tornato in Italia, ho riletto questo libro per la V volta nel corso di 3 anni e ancora una volta ho gustato l'intelligenza e la saggezza della Atwood. Il suo modo così intenso eppure mai sentimentale di raccontare dolori estremi inflitti, subiti; la profonda concezione "postmoderna" del dato storico come costrutto (narrativo) - e le discussioni con un amico che sostiente che in Zenia vi sia ritratta la Storia stessa: mutante, inafferrabile, fagocitante e rediviva a seconda di chi la fa esistere; il riconoscimento della pluralità dell'io nelle figure complesse e così vere - anche se curiosamente caratterizzate (la scrittura al rovescio che genera delizioni e inaspettati giochi linguistico-emozionali; le citazioni infinite di Boyce; la bizzarra purezza di Charis e la straordinaria saggezza della nonna); la fallace incomunicabilità nella famiglia. Insomma, come altri lavori della grande Atwood, un libro decisamente riuscito, estremamente appagante.
Cercatelo, prima che scompaia! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rasko (24-08-2004) Superficiale ed estremamente noioso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
georgia (23-01-2004) dopo aver letto "l'assassino cieco" mi aspettavo di più. piacevole e leggibile, ma forse incompleto, in certe parti un po' abbozzato e superficiale. interessante la divisione del romanzo in tre: la stessa storia vista in 3 modi diversi. rimangono troppi dubbi, troppe domande. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
adele musso (12-11-2002) Non sai quale donna vorresti o potresti essere, tutte tranne che lei zenia che incarna le nostre paure di donne in un mondo dove gli uomini sono pochi e infuenzabili.
Non posso nascondere il fatto che l'autrice ha saputo insinuare in me un senso di inquietudine e paura, per fortuna però Zenia muore e muore due volte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto Taddeucci robytdd@tiscali.it (19-02-2002) Decisamente un grande libro, scritto da una donna, che parla di donne e dove i confini tra i due sessi sono netti, impietosi, ma che sarebbe sciocco relegare nella sottocategoria di romanzo per sole donne. Le lettrici saranno immerse in una intrigata vicenda che parla in qualche modo di loro, delle loro paure, delle loro speranze. I lettori potranno dare un’occhiata da vicino ad un universo psicologico che troppo spesso dimostrano di non capire. Per tutti indistintamente c’e’ un sopraffino talento letterario da gustare, parola dopo parola, pagina dopo pagina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura sol0939@iperbole.bologna.it (06-01-2002) Interessante anche se, non so, gli uomini ci fanno una figura tristissima, e qui ci puo' anche stare ;-) ma non so, forse sotto sotto mi e' sembrato poco realista... davvero potrebbe sistere una tipa cosi' ? comunque si conefrma la atwood come una grande scrittrice Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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