|
|  |
Millar Martin - Io, Suzy e i Led Zeppelin | 1972: i Led Zeppelin suonano a Glasgow e tutti i ragazzi più svegli della città si azzuffano per i biglietti. In cielo, un Zeppelin, con a bordo Jimi Hendrix, Janis Joplin e Sonny Boy Williamson, convinti che valga la pena di fuggire dal paradiso pur di assistere a un concerto della più grande rock band del mondo. Anche gli angeli a volte diventano dei fan. Martin (il giovane Millar) e Greg, quando non combattono le orde mostruose di Xotha, frutto della loro fantasia adolescenziale, si battono per ottenere l'attenzione di Suzy, la ragazza più carina della scuola, di Scozia, del mondo, che però ha una relazione con Zed, il meglio che ci sia in circolazione, la summa teologica di tutti gli hippie.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.55 / 5claudio claudiolaudanna@yahoo.it (14-06-2009) Deludente. Il libro è chiaramente un passaggio a vuoto per un autore in grado di ben altre opere. Il racconto è ripetitivo e incredibilmente piatto, l'intreccio promette un paio di volte di decollare, ma poi finisce sempre per ristagnare nel solito cul de sac. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
manuel (06-04-2007) bello bello!
fa tornare in mente le attese spasmodiche per i concerti di quando ero ragazzino (negli anni '90, ok, ma l'amosfera era la stessa).
Kemistry Rest in Peace! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco umwetter@libero.it (05-06-2006) E perchè chiedere i danni!? Io gli direi un grosso "grazie"!Non è un capolavoro di letteratura ma "soltanto" un gran bel romanzo. Leggero ok, ma commovente, coinvolgente, ben congegnato e, come scriveva qualche altro lettore,dispiace proprio finirlo. Avrei voluto leggere ancora e ancora...e sentire parlare degli Zep all'infinito. Questo è segno di un libro riuscito che consiglio vivamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giannimemoria (03-09-2004) Ma gli Zep non possono chiedere i danni a questo impostore? O per lo meno i diritti di immagine? Liberamente tratto dai dischi di un gruppo che è la nostra vita. Tratto e gettato via. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Matteo (24-02-2004) Ti fa ripiombare negli anni 70... se sei stato adolescente in quegli anni. Soprattutto ti fa ripiombare nelle situazioni di quando si hanno 15 anni; gli amori non corrisposti, la musica, i malumori, le passioni... A me è piaciuto molto.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco p_marco_@libero.it (25-07-2003) Ho letto il libro nell'edizione inglese, e una nota sulla copertina dice "la risposta scozzese a Kurt Vonnegut". In effetti, a leggerlo, mi sembra che Millar abbia frequentato assiduamente anche Kurt, oltre a Robert, Jimmy, Bonzo e JPJ. Non riesco a capire quanto il merito di ridarmi le emozioni dell'adolescenza sia di Millar e quanto degli eccelsi Zeppelin. Comunque, funziona :) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudio claudio.ratti@dp2000.it (06-01-2003) Un libro facile, divertente, a tratti commuovente. Fa rivivere l'adolescenza di chi ha amato e ama il rock. Uno di quei libri che dispiace finire quando si arriva alle ultime pagine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kred (06-12-2002) Un libro che mi è piaciuto molto......per rivivere l'emozione,che non ci sarà più,di un concerto live degli zep....... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Raffaella raffaella_d@yahoo.com (05-12-2002) Un libro che si legge con molta facilità, peccato molto ripetitivo quando parla di suzy e della sua passione per il led zep.
Descrive con molto entusiasmo il concerto di glasgow. Consiglio questo libro agli adolescenti appassionati di musica e ad alcuni fans dei led... non tutti Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Millar Martin |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|