|
|  |
Bianchi Matteo B. - Generations of love | Chi racconta è un giovane dell'arioso hinterland milanese irrimediabilmente post moderno, che, alle soglie della vita vera, quella professionale, ripercorre fugacemente il suo tempo perduto. Dalla scoperta della propria omosessualità ai rapporti difficili con la famiglia, dalle prime amicizie maschili e femminili alle relazioni di scuola, il protagonista intesse i suoi ricordi di un'ansia vitale quasi fobica. E' l'ironia la rete di cui l'io narrante si serve per deviare ogni emotività patetica, sia nei riguardi di se stesso che nei riguradi di una realtà sempre più simile ad una telenovela.
13 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5vivy (16-02-2006) E' un libro che mi ha permesso di scoprire una realtà a me sconosciuta e su cui aleggiano troppi luoghi comuni a dir poco imbarazzanti.
E' stata una rivelazione piacevole, sia a livello stilistico che di contenuto.
Una lettura coinvolgente con la descrizione di tanti passaggi generazionali in cui tutti, chi più chi meno, ci ritroviam per forza di cose.
..E poi, già di per sè vale la sola citazione di canzoni che han fatto storia.
Davvero un bel libro..peccato che l' ho divorato in due giorni! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
noè (14-07-2005) Banalissimo,trito e ritrito. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gabriele (09-01-2005) Se questo libro doveva essere un romanzo, e ne dubito, ci si domanda dove sia la storia, i personaggi, l'intreccio. Se doveva essere un diario, mi pare allo stesso tempo troppo noioso e troppo semplice: non basta rievocare quattro (o quattrocento) situazioni d'antan per scrivere un diario generazionale. Davvero pessimo, nella scansione temporale, nella mancanza di storia, nella mancanza di costrutto. Da evitare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabio (31-12-2004) Ho letto il libro in due giorni. Devo dire che, quando mi era stato consigliato da un mio caro amico gay, non sapevo come fosse. In realtà è un libro molto frizzante ed esilarante. L'autore tratta una parte importante della propria vita e lo fa senza peli sulla lingua. Ben vengano scrittori giovani così briosi. Un consiglio "signori gay" finiamola una buona volta con l'ipocrisia ed il falso moralismo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Menelao greensand80@yahoo.it (04-09-2004) Il libro, comunque lo stile di M.B. si voglia definire, comunica emozioni. reali.
Caro Giorgio, che facile dire male di qualcosa che piace, fa così "alternativo". Forse perchè il libro è troppo semplice? O forse non ti ha comunicato niente? perchè se qualcuno lo legge e davvero non gli comunica nulla... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ferry angolo@sistel.it (05-11-2003) Bravo Matteo. Doverosa la recensione (anche se a giorni dalla lettura) ma il ricordo di una scorrevolezza così "genuina" bevuta tutta d'un fiato non si perde ancora...Per chi dice che il libro è solo per lettori gay, lo contraddico: l'autore combina, con una buona dose di ironia sua personale, un ritratto di una società (la nostra tutto sommato) in cui l'amore, le prime esperienze, le curiosità sono , in fondo, appartenenti a tutti, senza distinzioni di sesso. Quindi, un buon libro-sorpresa anche per lettori (come me) "etero" (se vogliamo mantenere le solite etichette... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio (06-05-2003) Ahiahi, ancora! Possibile che i giovani-esordienti-talenti-della-letteratura-italiana non possano scrivere altro: post-tondelliani sprovvisti di stile, che raccotano la loro lunghissima adolescenza, le pene d'amor perdute, e, ultimamente, perché sta diventando trendy, anche la propria gay-story (intendiamoci: benissimo per la societâ, la scena di N.Dalla Chiesa in discoteca è realmente commovente per partecipazione). Qui, poi, facendo leva sul riconocersi generazionale: si ride, si sorride, ci si ricorda, della Oxa e della Giuni Russo (manca solo Alice che spalancava le gambe gridando "Per Elisa"). Ma tutto è così prevedibile, ancor più che Marcassola. C'è naturalmente il viaggio a Amsterdam, come dubitare. E l'amore tenero contro il sesso duro dei parchi e dei posteggi, ecc. ecc. Ci si può riconoscere, siamo d'accordo e possiamo anche ammettere che un libro così, scritto in Italia, faccia del bene (ai giovanissimi gay ancora insicuri) quanto ci hanno fatto bene Leavitt e Tondelli all'epoca (Si è vero, anche noi abbiamo pianto guardando Maurice e non ce ne vergognamo: ma questo basta a farci entrare nel mucchio di una generazione, come da titolo boygeorgiano?). Però è davvero tutto qui? Venti pagine, all'inizio, hanno uno stile interessante, che ricorda Busi, beninteso, la strafottenza in meno(meno checca, se mi si concede; più borghese, va detto). Poi però lo stile viene lasciato per strada, e il libro fa blabla. Che delusione! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Salsero79 salsacubana@virgilio.it (29-03-2003) ..Ridere,ma provare un buco allo stomaco. Leggere la storia di un altro, ma assaporarne le sensazioni come fossero proprie. Pensare "ma guarda un po' che gli succede" e poi riflettere "ma è successo anche a me!!". Questo e molto altro e' quello che nasce dalle pagine di questo libro, che piu' che una storia mi sembra il perfetto "copione" di un omosessuale, dalle prime alienazioni fino al suo definitivo coming out. Grazie Matteo, per avermi fatto sorridere, per avermi fatto vivere qualcosa che spesso nascondo, per avermi fatto immedesimare, per avermi dato qualche bella speranza. Un abbraccio.
ps la tua ironia e' la chiave per essere un
vincente. Complimenti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simone simoneflake@hotmail.com (25-03-2003) Senza dubbio un bel libro ma unicamente per lettori gay. Personalmente, me lo son letto tutto d'un fiato e ho apprezzato lo stile frizzante, arguto dello scrittore che ha sagaciamente smorzato i toni delle conversazioni cogli amici che sappiamo essere di solito molto più coloriti e ciò nonostante ritengo, seppure attenendosi alla descrizione della realtà, che si sia precluso la possibilità di una lettura a più ampio raggio d'azione escludendo il pubblico etero. E comunque che volete che vi dica? Ne godano gli omosessuali me compreso! ;-)
Simone
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro abba@inwind.it (18-03-2003) Io che leggo un libro in un mese ho letto questo in un giorno... beh, dire che è eccezionale è dir poco! Splendido, fluido, ogni volta che l'ho poggiato sulla scrivania era come un magnete che diceva "riprendimi!". L'argomento cardine è trattato con una tale ironia (ma anche con le giuste argomentazioni per far riflettere...) da spiazzare. E' vero: è un must per chi ha vissuto la propria adolescenza negli anni 80, è un obbligo per chi è gay e per chi vuole capire le sfaccettature di questo microcosmo che spesso viene ridicolizzato dalle persone ignoranti.
Grazie Matteo, davvero, ti ringrazio infinitamente di questo piccolo gioiello che terrò sempre con me...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MARIO JERRY (13-03-2003) scrittura fluida e brillante.un talento nascente nel desolante panorama della narrativa italiana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sonia simo_bre@yahoo.it (03-10-2002) Ho letto questo libro tutto d'un fiato, anzi l'ho divorato. Un must per chi è cresciuto negli anni '80, tutti i riferimenti musicali e televisivi ti riportano immediatamente a quel periodo e poi l'ironia con cui Matteo racconta la sua storia me lo ha fatto sentire vicino, come un amico.
Ho sempre pensato di non conoscere persone gay e che queste cose fossero molto lontane dalla mia realtà, ma "Generations of Love" mi ha fatto piangere e ridere, mi ha colpito dentro e non posso che consigliarlo a tutti, non perchè è una storia "gay", ma soltanto perchè è una bella storia che ti lascia con un sorriso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo zappmax@hotmail.com (03-09-2002) Grazie Matteo! Con questo tuo primo romanzo autobiografico mi hai fatto proprio divertire! E, sul finale, quando poi scrivi: "Io sono il tarlo che mi rode"... beh... ci voleva! Cosi' ti ho sentito in un certo senso ancora piu' vicino a me, anch'io gay come te e tuo coetaneo; io che, a differenza di te, ho sempre fatto una gran fatica a rileggere la mia storia con la spensieratezza, l'ironia e quel sereno sguardo al passato di cui tu sei capace! Il mio voto e' anche per la gratitudine, la simpatia che mi ispiri e quel mio "sentirti vicino" (da... gay a gay!) nella buona come nella "cattiva" sorte... Auguri! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Bianchi Matteo B. |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|