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Sternhell Zeev - Nascita dell'ideologia fascista | Questo saggio è stato considerato per anni erroneamente come un saggio di destra. E ciò perché Sternhell, storico delle idee e professore di politologia all'Università di Gerusalemme, parte dal presupposto che il fascismo in Europa non sia stata una parentesi provocata dal trauma della Grande guerra, ma una categoria universale dello spirito. In questo volume l'autore traccia una linea di formazione della "sintesi fascista", quella che portò una parte dell'estrema sinistra soreliana e sindacalista rivoluzionaria dall'originaria teoria della lotta di classe all'accettazione dell'idea di nazione e, infine, a posizioni apertamente autoritarie e fasciste.
Daniele (08-05-2007) Gli studi di Sternhell sulla nascita dell'ideologia fascista e in genere sul fascismo francese sono ormai diventati un classico su cui confrontarsi.
Non convince la maniera in cui l'autore liquida il nazismo sostenendo che sia fenomeno completamente diverso dal fascismo. Ne tantomeno convince la netta divisione che l'autore traccia tra "marxismo latino" e "marxismo germanico-russo".
In generale, è molto più convincente la teoria di Sternhell, che afferma che l'abbandono del socialismo da parte di Mussolini sia da datare nel 1914 e non quelle di De Felice o di Milza.
Così come convincente è l'analisi di una parziale confluenza delle idee del sindacalismo rivoluzionario, poi nazionale, nel fascismo delle origini.
Rimane però una certa pesentenza dell'opera che è molto ripetitiva. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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