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Montanari Raul - Il buio divora la strada | Alex ha vent'anni, una madre giovane e bella, un padre creduto morto da tempo. Una notte, una telefonata anonima scuote le certezze del ragazzo: forse suo padre è vivo. La voce gli dà solo un nome, un indizio da cui Alex parte per una sorta di terribile caccia al tesoro, che d'ora in poi assorbirà le sue giornate. Incontra l'uomo indicato dalla telefonata, poi altri. Ciascuno dei suoi interlocutori gli rivela qualcosa del padre e gli dà una traccia in più per continuare la ricerca. Ma dopo aver parlato con il ragazzo, tutti, a uno a uno, vengono uccisi.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.57 / 5Massimo F. (10-12-2008) Interessante e da leggere questo psico-thriller in salsa meneghina e dalla intensa connotazione metaforica.
Più che una storia, un incubo ben raccontato e dalla tensione narrativa sempre elevata. Mi ha ricordato un po’ le mystery stories televisive degli anni ’70 (“il segno del comando”, “dov’è anna”…) con un protagonista ingenuo e curioso quanto basta, lanciato alla ricerca di qualcosa, ma soprattutto di se stesso. I contorni della vicenda non sempre appaiono chiarissimi nello sviluppo della trama (e, francamente, nemmeno al termine del racconto), ma l’ambientazione, il ritmo e lo stile di scrittura rendono comunque piacevole e mai noiosa la lettura.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Greta (02-10-2005) Alex novello Telemaco va alla ricerca del padre e giorno dopo giorno è assalito da una verità che questa volta non è bugiarda, ma che anzi è anche troppo sincera e crudele. Vittima compiacente di un rapporto molto indipendente con la madre assente e presente nei momenti meno opportuni e succube delle fantasie un po’ strane di Giulia, si trova proiettato in poche ore dopo una telefonata rivelatrice in un mondo sconosciuto fatto di scoperte sorprendenti e pieno di pericoli.
1 La trama c’è e tiene benissimo
2 Montanari scrive come sempre, non è che in questo libro sia
impazzito o che abbia scritto in preda alle convulsioni, sia chiaro.
3 La parte dove parla del sesso con Mara è una delle parti più belle, più dure, più dirette, più vere che abbia mai letto, e qui forse è troppo superficiale parlare di sesso: quei due hanno fatto l’amore.
4 Da lettrice attenta posso dire solo una cosa: la trama è perfetta (aridaglii), ma io non sono riuscita ad innamorarmi completamente dei personaggi, non com’è successo per esempio con Andrea di CGO o con L’Olandese nella Perfezione
5 Paleologo, Caddis: due figure forti e indispensabili, a questi due personaggi fa dire delle cose stupende, ci sono dei passaggi che commuovono veramente. Io ci avrei sprecato qualche pagina in più, penso che sia tutto qui: ci sono dei personaggi fondamentali ma sono talmente veloci, come dei flash lunghi che non fanno in tempo a catturare. Non so se riesco a farmi capire, ma perché un romanzo che ha tutto per piacere deve essere ignorato dai più? Allora: il libro mi è piaciuto, non può non piacere a chi apprezza lo stile di Montanari e non può mancare a chi ha letto anche gli altri suoi lavori.
Noir psicologico pieno di tanta amarezza, ma anche colmo d’amore spiegato in tante forme. I romanzi di Montanari sono così: quando sembra che la cattiveria umana sia al culmine ecco che arriva il bonus, il fiore, il regalo di Natale, la sorpresa inaspettata e allora tutto diventa finalmente più vivibile e la speranza allarga i cuori.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea Ighina (02-03-2004) ...Caspita Gaspard avevi ragione,questo è un libro che una volta iniziato non aspetta altro che essere concluso.Incisivo, lineare....in una sola parola Montanari. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gaspard (30-05-2003) Perfetto dalla prima all'ultima pagina. E' una moderna Odissea, con un figlio alla ricerca del padre mitizzato e in realtà malvagio. L'ho cominciato alle otto di sera e sono dovuto andare avanti fino alla fine! Non sempre questo vuole dire che un romanzo è bello: a volte significa che ha pochi contenuti. Non è questo il caso, perché i temi sono tanti (la pubblicità, il sesso, la morte). Eccezionale la distinzione "filosofica" fra la vita e il mondo che fa a un certo punto uno dei personaggi. La vita è orribile, il mondo è meraviglioso. Ripeto: perfetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (31-10-2002) Alex ha vent'anni ed è trasparente e chiaro,il buio è fuori.
Scorre come un film questo romanzo di formazione, che parte dalla
ricerca del padre in un mondo popolato da sogni e da estranei, per
rivelare molto di più: incertezze, scoperte,dolori e cattiverie.
E scena dopo scena cattura sinuoso.
Tra le cose più belle l'adesione di chi legge, e di chi scrive, verso
il ragazzo protagonista,profondamente vero e credibile.
Forse perchè, pur riscritto dopo quindici anni, resta forte il segno del
ragazzo che lo scrisse.
Perlomeno a me piace pensare che sia così.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
federica ligeia78@katamail.com (24-10-2002) Una parte di sé mai avuta, frammentata in domande senza risposta. Poi una voce, un nome, e la verità che elimina ogni traccia lasciata per farsi raggiungere, nel momento in cui questa si è fatta passato. E insieme un altro mondo, un altro Io da vivere mentre tutto, intorno, assume un'altra forma, e nulla sarà uguale a prima - nulla sarà, mai più.
La soluzione di un'incognita prende le sembianze di un percorso formativo attraverso il buio. I confini tra l'odio e l'amore, il coraggio e la paura, la debolezza e la volontà, diventano sempre più labili, fino alla simbiosi, e alla trasfigurazione in un'entità -una persona- sola.
Teso e affascinante come un black out fra suoni sconosciuti. Da sperimentare assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo Ferrazzi rferrazzi@genie.it (17-10-2002) Tutti gli incubi e i desideri di Raul Montanari proiettati in una storia organica, perfettamente concatenata e piena di corrispondenze intrecciate.
E' quasi incredibile che questo sia un romanzo d'esordio. Grande Raul ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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