|
|  |
Soehnlein K. M. - Il mondo dei ragazzi normali | Un romanzo d'esordio che cattura lo spirito di una generazione e di un'epoca: quella dei tardi anni '70. È la storia del tredicenne Robin MacKenzie, ragazzino del New Jersey proveniente da una tipica famiglia della middleclass americana. I suoi interessi non rispecchiano affatto quelli dei suoi coetanei: mentre gli altri, i " ragazzi normali", si appassionano allo sport, alle macchine e le zuffe fra amici, lui preferisce passare il tempo con sua madre visitando musei a New York. E proprio mentre Robin arriva ad avvertire i primi turbamenti adolescenziali, a fare i conti con la propria omosessualità, un'improvvisa tragedia investe i MacKenzie facendo crollare di colpo le tenui convenzioni sulle quali si basava l'equilibrio familiari.
15 recensioni presenti. Media Voto: 3.86 / 5Tommaso (13-05-2006) Penoso, non son neanche riuscito a terminarlo..scritto con i piedi, si presterebbe forse meglio ad una trasposizione cinematografica (come pare si farà)..questa cmq non è letteratura!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sbillo80 sbillo80@hotmail.com (06-12-2005) Libro toccante, riflessivo e avvincente che descrive sentimenti, pensieri di un giovane gay.
Imperdibile capolavoro che al termine della lettura spinge a riflessioni profonde.
In assoluto il miglior romanzo che abbia mai letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Dod3 (07-11-2005) I 2048 caratteri per commentarlo non servono. Parla da sè. Toccante, significativo, sensazionale quanto veloce e leggero. Se letto male, sembra un libro inutile, se letto bene, fa sognare e pensare.
Per il resto, leggetelo ;) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gigi (22-07-2005) Troppo semplicistico e banale...... l'autore ha bisogno di narrare in maniera molto esplicita alcune scene di sesso per raccogliere l'attenzione di quancuno..... bhà Voto: 2 / 5 |  |  |  |
pippo (26-06-2005) L'unico punto a favore di questo romanzo è lo stile scorrevole che ne permette una lettura veloce, senza troppe divagazioni.
C'è da dire però che la vicenda,melodrammatica e non raccontata in maniera verosimile(nessuno dei personaggi sembra vivere in maniera sincera la tragedia che li tocca e sembrano tutti più delle caricature dei classici luoghi comuni della narrativa gay:l'adolescente genialoide ed incompreso,la madre emotiva ed opprimente, il padre evanescente, lo zio macho vessatore, i compagni di scuola omofobi.) è descritta in maniera troppo arida e fredda per colpire davvero.Forse lo scopo dell'autore era quello di raggiungere una narrazione asettica ma in realtà non sembra prendersi cura dei suoi personaggi e della storia che vuole narrare D'altra parte il protagonista, un adolescente egoista egocentrico e menefreghista come purtroppo ce ne sono tanti in giro, è semplicemente odioso, e non scatta quel meccanismo di autoidentificazione come nei più grandi romanzi. Gli unici passi in cui il romanzo sembra prendere vita sono quellli che descrivono la scoperta della sessualità e le prime esperienze del protagonista,ma da questi passi non traspare amore, solo sesso vuoto e fine a se stesso. Potrei quindi affermare che ci troviamo di fronte al CENTO COLPI DI SPAZZOLA PRIMA DI ANDARE A DORMIRE dei gay. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
luca luca-m-@tiscali.it (03-04-2005) toccante, triste e allo stesso tempo liberatorio,credo di non aver mai letto umn libro che rispecchi cosi la mia scoperta del essere gay, Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mauro freestate7@hotmail.com (11-02-2005) Funziona così: segui una puntata di Beautiful per caso, perchè il televisore è acceso o perchè stai leggendo le notizie di gossip su televideo; il giorno dopo lo riguardi, perchè in fin dei conti, dieci minuti mentre bevi il caffè, che problema c'è. E così ti ritrovi a chiamare tua madre per sapere chi è sta Brooke e di chi è figlio quello là. Senza nemmeno saperlo stai seguendo una cosa che non ti appassiona poi granchè, ma che ti incuriosisce.
Funziona così anche con questo romanzo di K. M. Soehnlein, "Il mondo dei ragazzi normali". Non si tratta infatti di un'opera appassionante, eppure la curiosità ti porta a divorare pagina dopo pagina.
La colpa non è sicuramente della storia; si racconta di Robin MacKenzie, adolescente che si confronta con la vita, con situazioni personali da capire e da gestire, ed un ambiente esterno oggettivamente difficile: la sua famiglia, a causa di un evento doloroso, richiede da lui una maturità ed una forza che forse non ha; la scuola, invece di aiutarlo ed appoggiarlo, tende ad emarginarlo; così Robin trova conforto solo in altre persone borderline come lui, con cui cresce, matura, pur con gli errori che un ragazzino lasciato solo può commettere.
Il limite di questo romanzo sta invece nella scrittura stessa di Soehnlein, troppo distante e fredda per rendere Robin una persona vicina. Ci sono alcuni piccoli accorgimenti nella stesura di un testo, che contribuiscono ad aumentare il coinvolgimento: ad esempio, è diverso scrivere "Robin disse a sua madre" da "Robin disse a Dorothy"; con la prima formula la situazione viene caricata di nuovi contesti e sensazioni, che richiamano la nostra stessa esperienza personale, mentre invece il secondo caso ci restituisce una realtà quasi asettica.
E questo romanzo è così, curioso. Ma alla fine rimane la sensazione di aver letto la storia di un ragazzo di nome Robin MacKenzie, senza averne vissuto profondamente le passioni e le emozioni.
Mauro, http://freestate.ilcannocchiale.it Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Vincenzo theflyer77@libero.it (29-10-2004) Libro letto in soli 3 giorni,trama avvincente e molto coinvolgente che ti lascia col fiato sospeso fino alla fine del libro.Molto interessante il lavoro psicologico che l'autore ha fatto con ogni personaggio del film.Sicuramente ul libro interessante che non lascia deluso il lettore Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pietro p.pietro@tin.it (11-09-2004) Molto coinvolgente e intelligente. Splendido il finale. Alcuni fatti narrati li ho vissuti sulla mia pelle e leggerli mi ha molto emozionato. Forse l'autore indugia un pò troppo sui particolari sessuali.... cosa chè non mi dispiace in sè ma qui a volte era fuori luogo.
Pietro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
miky miteo@libero.it (10-09-2004) ...quando ho comprato questo libro mi aspettavo la classica storia del ragazzino che facendo nuove amicizie capisce che per lui sono molto più di semplici e comuni conoscenze...credevo fosse la solita storia del ragazzo che si vergona di quello che prova, di quello che è per paura di non essere accettato..mi sono dovuta ricredere.é vero, all'inizio la vita di Robin è all'apparenza una vita normale ma le cose cominciano a cambiare per lui..e se all'inizio gli sembra che vada tutto storto,poi si rende conto che proprio grazie a quel cambiamento è riuscito ad aprire gli occhi sul mondo,a farsi guardare dal mondo.Non è la classica storia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dario farmcliffe@yahoo.com (06-09-2004) Un titolo bellissimo per un romanzo di notevole impatto, arrabbiato e struggente. Sono curioso di vedere come Epstein e Friedman - registi di quell'interessantissimo documentario sull'omosessualità nel cinema che è "Lo schermo velato" - lo tradurranno sul grande schermo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico en.korz@inwind.it (24-08-2004) Tutto d'un fiato. Un libro eccezionale nel quale nessun personaggio è mai abbandonato. La ricerca di una normalità che non sia una facciata ipocrita come spesso accade, ma sia semplicemente 'normalità'. Le passioni di un adolescente, mentre attorno il suo mondo sta crollando. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nico (08-07-2004) Notevole, davvero. Un romanzo che ha una forza espressiva straordinaria! L'autore segue i suoi personaggi - le sue creature - e li definisce, li sbalza, li arricchisce di emozioni non abbandonandoli mai. Un romanzo d'esordio costruito in cinque anni ma che non si legge come una storia costruita a tavolino. Fluido e scorrevolissimo, porta a prendere le parti di Robin e dei suoi amici, a sperare che ci sia un futuro anche per lui (ma ci sarà, certamente) e che riesca finalmente a gettare fuori di sé - magari urlando - il suo universo così intenso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fernando montras@tin.it (29-04-2004) E'un romanzo eccezionale quanto ad impatto emotivo, all'altezza di "Chiedi perdono" di Ann-Marie McDonald. Racconta di un tredicenne alle sue prime esperienze, ma anche di una famiglia allo sfascio per un evento drammatico dopo il quale niente sarà più come prima. E' la storia di una disperata ricerca d'amore, di una ribellione e di un'acquisizione di consapevolezza descritte con una lucidità, una chiarezza e una verità impressionanti. Un libro che si impone, che chiede di essere finito ad ogni pagina. Un incrocio tra "Il giovane Holden" e "Ordinary people".
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Soehnlein K. M. |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|