|
|  |
Brighi Cecilia - Il pavone e i generali. Birmania: storie da un Paese in gabbia |
|
Titolo | Il pavone e i generali. Birmania: storie da un Paese in gabbia |
| Autore | Brighi Cecilia | Prezzo Sconto 15%
|
€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 310 p., brossura |
| Editore | Dalai Editore
(collana I saggi) |
| | Disponibile anche in ebook a € 12,49 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Nella fantasia di molti occidentali, la Birmania è una terra di grande fascino, di storie preziose, di incanti velati... In realtà, questo Paese è il primo esportatore di metanfetamine al mondo e il secondo per il traffico di oppio. Un Paese che da quasi mezzo secolo è oppresso da una sanguinosa dittatura militare, che schiaccia il popolo con il lavoro forzato, con violenze, stupri e deportazioni. Un regime dittatoriale che, da oltre dieci anni, tiene agli arresti domiciliari Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace e simbolo della resistenza democratica e non violenta. Questo libro racconta le vicissitudini e la fuga rocambolesca all'estero di alcuni dei protagonisti politici e sindacali dell'opposizione.
Media Voto: 5 / 5Francesco (10-03-2009) Un libro che racconta in modo nudo e crudo ciò che avviene in Birmania (o Myanmar che dir si voglia...)attraverso diverse esperienze di vari protagonisti birmani, costretti alla fuga da tutto ciò che hanno. Racconti che smuovono coscienza e pensieri e ci fa rendere conto di come, effettivamente, non si stia facendo nulla per questo dramma umanitario. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele Vairo (29-07-2007) Con stile giornalistico Cecilia Brighi ci apre le porte della "gabbia birmana" per partecipare emotivamente alla lotta quotidiana che il popolo birmano conduce da quarantacinque anni contro la spietata giunta militare che detiene incontrastata il potere. Alla fine della lettura non si può rimanere indifferenti, si rielabora tutta la materia letta e si riflette; si riflette tanto, non fosse altro per tentare di alleviare il senso di disagio che si prova lungo tutta la lettura delle testimonianze riportate. E allora viene spontaneo chiedersi: cosa si può fare per fermare la dittatura militare e riguadagnare il paese alla democrazia? E' possibile che interessi politici ed economici valgano più di un intero popolo? Aung San Suu Kyi resiste, ma per quanto ancora? Le sue sembrano essere urla nel silenzio, anzi, urla all' indifferenza del mondo. Non ci si rende ancora conto che applicare risoluzioni internazionali o sanzioni economiche alla Birmania significa rendere il suo popolo ancora più povero di quanto già non sia, dal momento che la giunta sembra essere refrattaria a qualunque terapia d' urto. Che fare? Da che parte cominicare? Come partecipare alla "Causa birmana"? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Brighi Cecilia |
|
|