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Biacchessi Daniele - Walter Tobagi. Morte di un giornalista | Milano, 28 maggio 1980. Alle 11,10 Walter Tobagi esce dal portone della sua abitazione in via Solari. Sei ragazzi seguono i suoi spostamenti. All'altezza di via Salaino, viene raggiunto mortalmente da sei colpi di pistola. È l'evento da cui muove il libro. Gli artefici del delitto: i militanti della Brigata 28 marzo che tramarono alle spalle di Tobagi, inviato di punta del "Corriere della Sera" che ricopriva il ruolo di presidente dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti. Venticinque anni dopo, il giornalista Daniele Biacchessi ricostruisce quell'omicidio, basandosi su atti processuali, sentenze del Tribunale di Milano e della Corte di Cassazione, una vasta bibliografia e testimonianze inedite.
Media Voto: 5 / 5Daniele (14-09-2005) Ansa, 21 maggio 2005.
''Provo una sensazione di angoscia. Questa paura mi accompagna da piu' di un anno, da quando uccisero Carlo Casalegno e mi tocco' di scrivere di brigatisti''. A scrivere queste parole e' Walter Tobagi: a lui, nel 25mo anniversario della morte, Daniele Biachessi dedica il libro 'Walter Tobagi: Morte di un giornalista (Baldini Castoldi Dalai; pp.181; 13 euro). Inviato di punta del 'Corriere della Sera', presidente dell'Associazione Lombarda dei giornalisti, Walter Tobagi e' ucciso dalle Br il 28 maggio 1980. Quando alle 11.10 di quel giorno esce dal portone della sua abitazione in via Solari, a seguire i suoi spostamenti sono sei ragazzi e, poco dopo, all'altezza di via Salaino, e' raggiunto mortalmente da sei colpi di pistola. Gli artefici del delitto sono i militanti della 'Brigata 28 marzo' che tramarono alle spalle di Tobagi, riformista moderato, esperto di terrorismo e di sindacato. ''Nel mirino - scrisse ancora Tobagi - ora entrano proprio i riformisti, quelli che cercano di comprendere. Mi pare di essere, forse e' una suggestione, il giornalista che come carattere e come immagine Š pi— vicino al povero Alessandrini. Se toccasse a me, la cosa che mi spiacerebbe di più é di non avere trovato il tempo per scrivere una riflessione che spiegasse agli altri, penso a Luca e a Benedetta, il senso di questa mia vita così affannosa''. Per la prima volta, venticinque anni dopo, Daniele Biacchessi - giornalista, scrittore, e' caposervizio di 'Radio24', l'emittente del 'Sole 24 Ore' - ricostruisce ora quell'omicidio, basandosi su atti processuali, sentenze del Tribunale di Milano e della Corte di Cassazione, una vasta bibliografia e testimonianze inedite. Nel libro Biacchessi racconta il dramma umano di un caso emblematico degli anni di piombo, restituendo anche il dramma storico e generazionale di quella stagione. Una storia - sostiene la casa editrice - fatta di giovani accecati dall'ideologia, di padri che non hanno saputo fare i padri, di uno Stato che ha celato troppe cose. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (19-06-2005) E' un grande libro, una delle cose migliori che abbia letto nella saggistica di inchiesta. Un reportage scritto in punta di penna come i grandi narratori e giornalisti. Lo consiglio ai ragazzi delle scuole, quelli che non troveranno cenni su quanto scritto nei loro libri di testo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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