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Faletti Giorgio - Fuori da un evidente destino | Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell'immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l'adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi tra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenze che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un'eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadella dell'Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.
Recensioni 1 - 20 di 360 recensioni presenti. Media Voto: 3.15 / 5lucia (16-03-2012) leggo molto. e leggo molto anche i gialli. difficilmente sospendo la lettura di un libro ma arrivata oltre la metà nella speranza che iniziasse a migliorare, ho dovuto interrompere. mi dispiace, l'avevo comprato con entusiasmo, che però mi si è spento quasi subito Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pino (25-02-2011) Chi cerca un thriller paragonabile a "io Uccido" e "Niente di vero tranne gli occhi" probabilmente rimarrà deluso... Sicuramente il coinvolgimento del lettore non è da thriller, ma comunque stiamo parlando di un bellissimo romanzo che evidenzia alcune peculiarità degli indiani d'America.
E' un libro scorrevole e coinvolgente, ben strutturato in cui forse l'autore ha esagerato un pò troppo con la fantasia...
Comunque piacevole, a questo punto manca solo "Appunti di un venditore di donne" per chiudere la bibliografia di questo straordinario autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Leonardo Banfi (04-02-2011) Non apprezzo particolarmente G.Faletti come scrittore di Thrillers, anche se in Io uccido e Niente di vero tranne gli occhi se la è cavata abbastanza bene nonostante non siano dei capolavori. In questo romanzo mi ha decisamente annoiato. La trama è molto debole ed è stata sviluppata in un modo poco scorrevole e molto noioso. Il ritmo è lento e non adeguato ad un Thriller. I personaggi sono veramente brutti ed il romanzo è ricco di descrizioni lente e noiose. Lo scopo principale di uno scrittore dovrebbe essere quello di incollare il lettore alle pagine. Con questo romanzo Faletti ha ottenuto il contrario, non si riesce a leggere più di un capitolo per volta e si fa fatica anche a finire la pagina, ci si addormenta e la lettura non stimola ad andare avanti per vedere cosa succederà. Il finale banale. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (20-12-2010) Il romanzo fa indubbiamente parte della parabola narrativa discendente di Faletti. Mi sono lasciato ingannare da un inizio abbastanza intrigante ed avvincente, nonostante lo sfruttatissimo stereotipo letterario del delitto-rompicapo. Poi l'apparire di personaggi via via sempre più inverosimili, storie d'amore impossibili ed una trama che si sfibra, con il passare delle pagine, in un "crescendo rossiniano" di delusione fino all'epilogo, un finale talmente banale da rendere questo libro il peggiore, a mio avviso, delle "creature" di Faletti. Apprezzabile, comunque, la consueta destrezza descrittiva dell'autore, come sempre colma di fluide e puntuali pennellate nella rappresentazione dei luoghi, dei personaggi e delle situazioni. Credo sia giunto il momento, per Faletti, di reindirizzare la propria verve letteraria verso altri lidi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Marco Tolotti (19-11-2010) Un buon libro anche se un pò sottotono rispetto alle altre sue fatiche. Ci aveva abituati ad un livello di tensione più alta, forse. Comunque resta un buon libro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Matteo (30-08-2010) Mi è piaciuto moltissimo, per me è a livello di "Io uccido". Molto emozionante e avvincente, forse sì la storia è un po' fantasiosa e inverosimile, però non stona affato e rende il romanzo davvero interessante. Grande Faletti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bruno Savoldelli savoldellibruno@yahoo.it (15-07-2010) Ho iniziato lunedi sera a leggerlo; nonostamente in molti mi avevano fatto una recensione negativa l'ho divorato in 4 giorni; MERAVIGLIOSO. Come sempre complimenti GIORGIO. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Manuela manubu@libero.it (12-10-2009) Parte un po' lento effettivamente, si fa fatica ad affezionarsi ai personaggi ma, quanto la storia prende il via, diventa molto molto appassionante. Se devo trovare un piccolo difetto, è forse nella soluzione del giallo: non è verosimile,anche se coerente nella sua fantasiosità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giohnmobi (06-10-2009) Lo ritengo senza dubbio il migliore libro di Faletti..scritto veramente bene,una storia e dei personaggi che ti conquistano..Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa (16-01-2009) Ottimo per far penitenza. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabio (15-11-2008) Non sono d'accordo con chi ha giudicato questo libro un flop, sono del parere anzi che questo romanzo sia migliore di Niente di vero tranne gli occhi.
E' vero che questa volta Faletti si sposta in modo netto verso una componente fantastica che caratterizza l'intero racconto, ma non credo che cio' possa togliergli merito dall'aver scritto un romanzo comunque godibilissimo.
Faletti per me scrive bene, forse con il primo libro e' stato bravo e fortunato in quanto si tratta di un piccolo capolavoro, ma a me e' piaciuto anche questo.
Restando nel contesto dello scrittore e del tipo di romanzo Io uccido merita ancora il gradino piu' alto, ma quest'opera si piazza, a mio parere, un solo gradino sotto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
-licia (07-11-2008) Questo è un dei libri più belli che io abbia mai letto...Jim mi è entrato nell'anima come se fosse un mio parente...ho letto il libro oramai da mesi ma ancora ripenso a lui...fantasioso ma molto convicente...ripeto IL LIBRO PIU' BELLO CHE POTESSI LEGGERE!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Oberon (06-11-2008) Mi spiace dirlo ma questo romanzo rappresenta un calo qualitativo spaventoso rispetto ai primi due di Faletti: noiosissimo per oltre la prima metà del libro (a tratti migliora), soliti banali protagonisti in crisi esisteziale, storia campata in aria che si regge in piedi a stento... se proprio lo volete leggere acquistate la versione economica... magari approfittando di qualche sconto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
alessandro (05-11-2008) Libro non all' altezza degli altri due, storia troppo surreale e trama a volte poco seguibile. Meno godibile anche come semplice lettura. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luca (23-10-2008) Premetto il fatto che questo è stato il primo libro che ho letto di G. Falletti. La storia proposta è a mio avviso troppo fantastica e irreale ma almeno piacevole da leggere; forse è stato questo uno dei motivi princiapali per cui questo libro non sia stato abbastanza apprezzato. Ottimo l'uso delle modalità di scrittura (stile anglosassone)che fanno di Falletti uno dei migliori scrittori della nostra letteratura Voto: 4 / 5 |  |  |  |
temp1 (22-10-2008) beh credo ke questo libro abbia una storia intrigante con un finale ke non mi aspettavo minimamente. Cmq devo fare una critica in quanto alcuni passaggi sono confusi e fanno perdere al lettore il filo della storia.Ma,nonostante tutto, merita un 4 su 5. ciao a tutti e buona lettura Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cristina (22-09-2008) Sono andata sul sito di Faletti e ho guardato con attenzione le foto del suo viaggio in Arizona e dintorni. Ebbene, non per sfatare un mito, ma, a cominciare dalla foto a cavallo, fa tutto parte di un copione da pacchetto turistico e niente di più (è stata scattata a Monument Valley, al Glen Ford Point, dove un indiano Navajo presta per un paio di dollari il proprio ronzino per una foto ricordo). Visto ciò, come si fa poi ad avere il coraggio di rivendicare un minuzioso approfondimento delle tematiche di cui si parla nel libro? Il mondo è piccolo e globalizzato, caro Giorgio, e non solo i grandi letterati possono permettersi un viaggio in USA di un paio di settimane.....
Quindi un po' più di sana modestia non guasterebbe. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
giuseppe (02-08-2008) Questa volta Faletti ha fatto un bel flop..sicuramente molto descrittivo ma troppo banale, finale surrealistico..provaci ancora GIO'!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Stefano (30-06-2008) Un libro capace di farti vivere su due piani: quello del mondo reale e quello del mondo che stai leggendo. Una storia bellissima, a mio giudizio la migliore delle tre scritte da Faletti.
Dispiace per chi, forse troppo colto forse troppo uomo di mondo, non ha potuto assaporarne le pagine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ivan Peschi ivanpeschi@yahoo.it (16-05-2008) Libro diverso da Io Uccido, meno thriller, più romanzo introspettivo che gioca sulle relazioni, sui sentimenti che legano i personaggi. Temi trattati molto profondi: il tempo che scorre inesorabile, le proprie origini e la propria terra, l' avidità, l' occulto e il trascendente, l' amore, i propri ideali sono gli elementi principali che permettono di sviluppare una trama intensa e significativa che si articola con semplicità e scorrevolezza grazie alla sapiente maestria compositiva di Giorgio Faletti, che al suo terzo romanzo riconferma, a mio avviso, il suo successo e le sue eccellenti doti di scittore. Buon libro, consigliato a chi ama leggere e sognare posti lontani, e a quelli che, magari da piccoli, amavano gli indiani e che ancora oggi ancora sono colpiti dallo straordinario rapporto che avevano con la Terra ed il mondo della natura. Ciao a tutti e soprattutto buona lettura! Ivan Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 220 Recensioni 221 - 240 Recensioni 241 - 260 Recensioni 261 - 280 Recensioni 281 - 300 Recensioni 301 - 320 Recensioni 321 - 340 Recensioni 341 - 360
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