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Lanzmann Claude - Un vivo che passa. Auscwitz 1943 - Theresienstadt 1944 |
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Titolo | Un vivo che passa. Auscwitz 1943 - Theresienstadt 1944 |
| Autore | Lanzmann Claude | Prezzo Sconto 15%
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€ 5,52
(Prezzo di copertina € 6,50 Risparmio € 0,98)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2003, 95 p. | | Curatore | Sossi F. |
| Editore | Cronopio
(collana Rasoi) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Essere soprattutto due occhi e vedere, cercare di vedere al di là di ciò che gli veniva mostrato: questo era il compito di Maurice Rossel, delegato della Croce Rossa Internazionale cui fu concesso di visitare il campo di Auschwitz nel 1943 e, qualche mese dopo, il ghetto di Theresienstadt. Eppure questa intervista che egli ha rilasciato a Claude Lanzmann nel 1979 diventata un film autonomo, parla solo della sua cecità, del suo aver visto senza vedere.
monica (03-02-2012) Rossel era giovane quando fu mandato dalla Croce Rossa Internazionale ad ispezionare i campi di sterminio nazisti, ebbe l'incarico di guardare e vedere, di leggere bene tra le righe in merito alle numerose notizie che circolavano sul destino dei deportati nei Lager tedeschi. Entro' ad Auschwitz senza essere annunciato, nessun lavoro di abbellimento del campo in quanto ospite inatteso, eppure Rossel non vide nulla, non seppe mai con chi parlo', non vide le fiamme dei crematori e ne senti' l'odore che impregnava l'aria, si giustifico' dicendo che quel giorno il vento tirava da un'altra parte. Vide sicuramente degli scheletri ciondolanti in pigiama a righe che di vivo non avevano neppure gli occhi e lo scrisse sul suo rapporto, si giustifico' dicendo che in fondo tutti i prigionieri nei campi erano magri. La sua visita a Theresienstadt era annunciata e quando arrivo' si trovo' in una cittadina che definiva normale, nonostante gli occhi impauriti di tutta la sua popolazione, era molto affollata disse, le famiglie vivevano separate e minimizzo' il dolore di queste persone adducendo che in fondo erano solo anziani comunisti e staliniani. Incolpo' gli ebrei per non aver adempiuto correttamente al suo compito, per non aver visto nulla perche' non volle vedere nulla, era un vivo che circolava tra morti viventi li riconobbe ma minimizzo' ogni cosa mascherando quindi quelle verita' agghiaccianti che dovevano emergere in tutta la loro atrocita'. Perche' lo fece? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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