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Estivill Eduard; De Béjar Silvia - Fate la nanna. Il semplice metodo che... |
Il fenomeno dell'insonnia, dovuto in parte allo stress della vita quotidiana, è ormai considerato un vero e proprio problema sociale. Recenti ricerche hanno dimostrato che le turbe del sonno derivano principalmente da errate abitudini contratte nei primi anni di vita. Il libro svela ai genitori le semplici tecniche per conseguire l'obiettivo.
Recensioni 1 - 20 di 377 recensioni presenti. Media Voto: 3.45 / 5sam (01-02-2010) bene che dire, i bambini sono tutti diversi, ci sarà che ci mette di piu e chi meno ma col metodo tutti dormiranno...i figli si riempiono di paure perchè noi gliele diamo....se le mamme saranno angosciate a lasciarli piangere i figli si angosceranno ancora di piu...io ho due figli l'ho usato per entrambi, col secondo o fatto l'errore di aspettare, risultato due anni vissuti nel terzo girone dell'inferno...i nostri nonni ci vedevano piu noi..ma il detto piangi che ti si allargano i polmoni lo conosciamo tutti..io amo i miei figli e il mio amore di nove anni ha un rapporto bellisimo con me non mi odia perchè a tre mesi gli ho insegnato che dormire dieci ore a notte fa bene a lui e a mamma che se la notte dorme di giorno puo dedicarsi a lui completamente...a chi a detto che applicare il sistema è sintomo di egoismo verso i figli vorrei dire che i bambini ci provano sempre e sono piu furbi di noi ma se noi siamo sei pilastri cresceranno sani e non per questo gli mancherà l'amore...inoltre almeno questo libro offre una soluzione, magari un po brutale ma valida,ogniuno con i propri figli fa come vuole, io non ho mai creduto ne nella soluzione del lettone di mamma e papà ne alla macchina che gira di notte ne a me che giro per casa di notte, lo trovo poco sano e poco educativo...... buona lettura Voto: 5 / 5 |
Milena (25-01-2010) Vorrei rendervi partecipi della mia esperienza...venerdi notte dopo l'ennesima estenuante notte insonne di Riccardo 1 anno e mezzo, decidiamo di applicare il metodo Estivill.Premetto che avevo il libro da quando è nato ma non ho mai avuto il coraggio di applicarlo.Ho lasciato Riccardo nelsuo lettino con le sbarre alzate nella stanza a piangere per circa 35 minuti entrando ogni 5 minuti come suggerito dal libro.Nell'intervallo di tempo di questi 5 minuti ho sentito un grosso rumore, siamo accorsi per verificare cosa fosse successo ma mio figlio 16 mesi è uscito dalla stanza con le sue gambine piangendo.Si è è buttato dal lettino con le sbarrealzate.Roba da rompersi l'osso del collo!!!siamo sicuri che questo metodo sia infallibile?Fate attenzione io preferisco avere un bambino che rompe ma sano.Un saluto a tutti Voto: 1 / 5 |
francesca (29-11-2009) Sono una mamma pediatra: tante volte in passato mi è stato chiesto un parere sul metodo Estivill per bimbi con disturbi del sonno e io non sapevo dire la mia. Il sonno, come tante altre funzioni del corpo e della psiche dei bimbi, deve raggiungere una sua maturazione e ogni piccolo individuo, se lasciato a sè, si prende i suoi tempi per acquisire anche questa capacità. Nei bambini con disturbi del sonno, una notte intera di nanna cosecutiva può arrivare verso i 3 o addirittura i 5 anni!!! Prima si va dai 3-4 ai 15-20 risvegli per notte: la mia cucciola appartiene alla categoria dei 15-20 risvegli. Ho letto il libro con un occhio di mamma e uno di pediatra (entrambi gli occhi esausti per l'insonnia protratta da 13 mesi): ritengo che effettivamente il metodo sia un po' troppo rigido ma sostanzialmente efficace. Io sto attuando una tecnica intermedia: se la bimba piange la consolo, la accarezzo e la rassicuro, a volte la prendo in braccio per un attimo e poi la rimetto nel suo lettino; è difficile per un bimbo che si è sempre addormentato con mamma o papà ritrovare lo stesso conforto affettivo in un pupazzo; non sto con l'orologio in mano contando i minuti prima di andare da lei, nè la farei vomitare o altro. Da tre giorni sto attuando questa tecnica personalizzata e le cose vanno molto meglio: si addormenta da sola nel suo lettino e non la attacco più al seno di notte. Forse è un caso e da domani ricomincerà l'inferno, però ritengo che sia giusto insegnare ai propri figli a dormire di notte, senza tuttavia ottenere i risultati sperati attraverso seppur piccoli traumi psicologici sia per mamma che per bimbo! Voto: 3 / 5 |
Maurizio (06-11-2009) Ho iniziato ad applicare il metodo una settimana fa col mio primogenito di 16 mesi: prima si svegliava almeno due volte a notte, e richiedeva che lo si prendesse in braccio, gli si desse della tisana o del latte e lo si cullasse stretto finché non si addormentava.
In neanche CINQUE giorni ha imparato a dormire da solo! Dopo le prime sere in cui piangeva come un disperato quando lo si metteva a nanna, ora è diventato bravissimo: un minuto di pianto (a volte non piange neppure), poi… nanna fino alla mattina! Ieri notte si è addormentato alle 20.30 e si è svegliato alle 7.45: impensabile fino a pochi giorni fa…
Non solo io e mia moglie siamo più riposati, ma ora vediamo che il bambino riesce a stare sveglio fino al pisolino pomeridiano con meno difficoltà: insomma, tutti felici e contenti! Col prossimo bambino non aspetteremo di certo i sedici mesi! Voto: 5 / 5 |
Fabrizio (29-10-2009) Applicato alla lettera! Pianti assurdi, incubi notturni a non finire e nevrosi diurne! Smessa la terapia e sostituita con coccole e fiaba prima della nanna: risultato bambino che dorme nove ore filate e si sveglia sereno. Un consiglio: gettatelo nelle ortiche! Fabrizio. Voto: 1 / 5 |
maurizio .mau. codogno nda-abeb@myamail.com (28-10-2009) Ecco un libro per cui non ci sono vie di mezzo; o lo si ama alla follia o lo si stronca senza pietà. Il "metodo nazista" per convincere i bambini a dormire regolarmente è certo pesantuccio: quando è ora di dormire, dopo aver dato la buona notte al bambino non lo si tocca più per nessuna ragione. Peggio, ci si può far vedere, in modo che non si creda abbandonato; ma chissà se poi non si sente ancora più sconcertato. Ci sono però dei suggerimenti utili, tipo creare una routine senza cercare di inventarsi ogni volta chissà cosa e ricordarsi di essere il più possibile tranquilli per non ingenerare ansia nel pupo; per il resto l'attuale situazione di casa mi farà comunque aspettare due mesi prima di valutare se mettere in pratica il metodo oppure no, e quindi sospendo il giudizio :-) Voto: 3 / 5 |
Chiara (16-10-2009) Sono mamma di due bimbi. Il primo, quattro anni, è stato educato al sonno con il metodo Estivill a soli sei mesi (non dormiva per tutta la notte). Leggemmo il libro attentamente, con gli occhi che non riuscivano a stare aperti e dopo solo una sera di pianti (un ora)il nostro Giuseppe prese sonno.Da allora ha sempre dormito DA SOLO, NELLA SUA CAMERETTA, TUTTA LA NOTTE svegliandosi sempre sorridente.Stasera comincerò ad applicare il metodo con il secondogenito, che è un pò più grandicello (ha quasi nove mesi).Con lui ho aspettato perchè di notte sudava molto con il caldo estivo e preferivo non togliergli le poppate notturne. Spero con tutto il cuore che vada bene anche per lui il metodo, perchè presenta tutti i vizi tipici dei bimbi che non sanno dormire (si sveglia spesso di notte,si addormenta solo al seno o se cullato nel lettino basculante, appena si smette di cullarlo comincia a urlare, è nervoso e irritabile durante la giornata). Consiglio a tutte le mamme e a tutti i papà questo libro, per TORNARE A VIVERE serenamente e migliorare la qualità della vita vostra e del vostro bimbo. Un consiglio: APPILCATE ALLA LETTERA IL METODO, SENZA MODIFICARE NULLA! Voto: 5 / 5 |
Lorenzo la Peste (15-10-2009) Ciao,
porto la mia testimonianza di papà innamorato del suo ranocchio.
Come ogni padre provo un profondo amore per mio figlio, sette mesi, simpatico sorridente, sereno e curioso come una bertuccia. Passo con lui tutto il mio tempo libero a giocare, "parlare".A volte mi commuovo a guardalo, quando risponde con un sorriso ad un mio sorriso, come se fosse la prima notte, quando l'ho annusato 5 minuti dopo la sua nascita.
Dal quinto mese Lorenzo ha smesso di dormire la notte. Un ora al massimo di sonno e poi tre ore di veglia, pianti disperati, passeggiate interminabili in casa, fiumi di Ninne Nanne cantate. Nel lettone con noi, da solo o abbracciato alla mamma, non ne voleva sapere. Si addormenatava sulla spalla o al seno e appena messo giù nella culla, come se avesse un pulsante sulla schiena, si risvegliva urlando.
Al terzo colpo di sonno in autostrada mentre andavo al lavoro, mi è venuto in mente di quel libricino che un'amica di mia moglie ci aveva regalato dicendo, "Se non siete fortunati, prima o poi vi servirà". Tra mille dubbi e perplessità, intorno ai sei mesi e 20 giorni, dopo innumerevoli colpi d sonno durante la guida, abbiamo deciso di provare per tre sere e solo per tre sere, l'applicazione del metodo Estivil. Solo per tre sere perchè ci sembrava che la presunta violenza psicologica che avrebbe subito Lorenzo, se protratta nel tempo, avrebbe creato qualche danno. Oltre al limite dei tre giorni, abbiamo modificato anche lo schema delle pause, ovvero, io o mia moglie tornavamo a consolare Lorenzo ogni 2/3 minuti senza incrementare i tempi previsti dalla tabella. Per farla breve, la prima sera Lorenzo a pianto 40 minuti sia durante la presenza di un genitore che durante la sua assenza. Dopo 10 min., il pianto è diventato il classico lamento pre-nanna per dormire poi tutta la notte. Il tutto per 2 sere soltanto. Ora si addormenta sorridendo, è pazzesco e si sveglia come sempre col suo sorriso sdentato. Di giorno non ha sonno, spesso salta il sonno pomeridiano, come ha sempre fatto fin da piccolissimo. Voto: 4 / 5 |
Claudio75 (08-10-2009) Buongiorno, Vivo e lavoro à Parigi con la mia compagna che tra circa un mese darà alla luce una dolce bimba. In Italia degli amici mi hanno consigliato questo libro, dicendomi: se vuoi salvare la tua coppia ecco un aiuto.(frase inquietante ma efficace) Non sappiamo ancora cosa ci aspetterà, ma in ogni caso non penso sia un "peccato" EDUCARE un figlio; penso al contrario sia nostro primordiale dovere e onore. Amare significa anche saper dire di no. Immagino che non sarà facile ma cercheremo di non viziare nostra figlia. Non basterà un pianto o dei capricci per obbligarmi a darle più cioccolato, più giochi o più di tutto ciò che riterremo dannoso per la sua crescita e maturazione. AMORE? Gli darò tutto l'amore che potrò, come quello che ho ricevuto dai miei genitori. Italia? Non é un caso se in questo nostro paese in cui la nascita di un figlio é visto in un modo così morboso vi sia il tasso di natalità a "-0", più basso d’Europa. Il problema non sono i figli, bensì sono i pregiudizi che li precedono. Non faremo mancare nulla à nostra figlia, e sarà nostra responsabilità capire di cosa avrà veramente bisogno. Siamo nel 2009 e le condizioni di vita sono cambiate, ma l’esigenza di un ambiente sereno e positivo resta uno dei primi fabbisogni nel delicato mondo di un neonato. Il sonno è troppo importante per affrontare qualunque prova che la vita di presenti, compresa l’educazione di un figlio. Troppe volte ho assistito a figli “castrati” psicologicamente da genitori troppo presenti. Ciò che vorrò trasmettere sarà quindi serenità positività ed indipendenza. Il fatto di dormire dasola sarà un bene per tutta l’armonia famigliare e il primo traguardo del quale mia figlia potrà approfittare. Se questo libro mi aiuterà in tutto ciò sarà di sicuro il benvenuto. Voto: 3 / 5 |
Per ELisa da Cri (15-09-2009) cara elisa, non è che noi genitori facciamo piangere disperati i bambini di pochi mesi lo facciamo perche cosi "stiamo piu comodi". il problema è un altro e te lo spiego: dipende molto dalle disponibilita di tempo e economiche che hai. Se te ne puoi stare a casa e tenerti il bimbo in braccio 365/24 e allo stesso tempo hai una domestica che ti mette a posto casa, ben contenta che tu possa farlo ma se non hai queste possibilità e, per esempio, vivi in una citta come Roma dove i tempi per andare e tornare da lavoro sono esageratamente alti, non hai aiuto e mezzi per portare avanti il discorso " ok fai quello che ti senti" ben venga il sonnellino pomeridiano e soprattutto quello della notte!!io provengo da una famiglia del sud con entrambi i genitori dipendenti pubblici e altri due fratelli con pochi anni meno di me ( in tre anni e mezzo tre) mia mamma ci ha sempre abituati al sonnellino pomeridiano e a quello notturno perche era un modo per portare a termine i lavori di casa, preparare noi al giorno successivo e lei per il lavoro.. concludo dicendo che il vero sacrificio non è " non farlo piangere e correre all'istante per farlo smettere" ma è riuscire a separarsi anche in questa situazione. e poi ci lamentiamo che in italia sono tutti mammoni... E tagliamolo sto cordone che poi vengono su tutti mammalucchi e mammoni!!!bel libro da consigliare sicuramente. Voto: 4 / 5 |
rossella (03-09-2009) se ci fosse veramente amore nei confronti dei nostri bambini,questi metodi non esisterebbero. Ci sarebbe più felicità,meno gente stressata e frustrata. Che tristezza vedere genitori contenti che il proprio piccolo abbracci un pupazzo. Nessuno è obbligato a fare figli. Se non si ha l'istinto materno è molto meglio fare altro nella vita, e non mettere al mondo figli, privargli dell'amore di notte(assurdo),e poi lavarsi la coscienza dicendo che è un atto d'amore(pazzesco).Mio figlio Ha 2 anni e qualche mese,e abbracciarlo durante la notte è la cosa più magica!!!!! Voto: 1 / 5 |
elisa (01-09-2009) chi ha letto questo libro e lo trova anche vagamente sensato e intelligente si legga anche altri libri tipo "Il Concetto del Continuum" e "Genitori con il cuore" e forse capirà che il metodo non ha NIENTE a che fare con il rendere i figli indipendenti,
ma piuttosto si basa sull'egoismo dei genitori di oggi che hanno poca voglia di seguire il proprio istinto e preferiscono essere "comodi".
E' contro natura far piangere disperato un bambino di pochi mesi o di pochi anni e questo sicuramente influirà negativamente sulla sua personalità.
6 Euro e 80 buttati via ad arricchire il furbissimo autore Voto: 1 / 5 |
marta (25-08-2009) Funziona! Tra mille dubbi (non sopporto il pianto della mia piccola) da 2 gorni sto educando la mia bimba di 10 mesi a fare la nanna. Si svegliava 7/8 volte per notte e si riaddormentava solo al seno. Fin dal primo giorno si sono visti i risultati: ha dormito 6 ore filate! la messa a letto è stata molto più facile del previsto infatti dopo solo 15 minuti di pianto (disperato) ha preso sonno abbracciata al suo pupazzetto Pecorello. La seconda notte è stata più seplice. Stanotte vedremo...
Sono molto contenta di aver letto il libro e i commenti sui nostri bimbi manipolatori di Estevill li ho trovati ironici e non diaboloici! Voto: 5 / 5 |
antonella (20-07-2009) Sono Neuropsichiatra Infantile e mamma di una bambina di 8 mesi; ho letto il libro senza procencetti e devo dire che mi ha lasciato molto perplessa, non dubito che in molti casi possa funzionare, ma trovo piuttosto inquietante quello che secondo me è proprio il presupposto perchè funzioni: il bambino deve imparare che qualsiasi sia il suo livello di angoscia o bisogno di aiuto i suoi genitori non verranno e dovrà cavarsela da solo. Cinque minuti possono essere un tempo lunghissimo per un bambino di pochi mesi (tra l'altro trovo molto semplicistico da parte degli autori proporre un metodo identico per un bambino di poche settimane come di qualche anno!!); il presupposto di aiutare il bambino nella ricerca di una progressiva autonomia che è è condivisibile ma a mio parere poco altro; e il rischio, per quei bambini per i quali "funziona" è proprio l'alterazione del legame di attaccamento con la madre e della fiducia in lei. Il sonno è un valore per tutti e certamente anche per i genitori, e un buon sonno facilita tra l'altro anche una migliore disposizione proprio con il bambino, ma non a questo prezzo. Ho letto altri libri (a mio parere molto più autorevoli e con solide basi scientifiche tra l'altro) come quello di Brezelton che possono aiutare senza rischiare di fare danni alla psiche di un bambino, proprio nei primi mesi poi, quelli in cui si pongono le basi per un suo futuro equilibrio e un senso di sicurezza. Voto: 1 / 5 |
elisa (11-06-2009) Abbiamo applicato il metodo a 6 mesi. E' stata durissima come hanno già detto tutti gli altri prima di me. Dopo aver letto le recensioni qui, mi aspettavo che al massimo in una settimana avremmo ottenuto il tanto atteso risultato, invece dopo 15 giorni la bambina ancora si svegliava 3,4 volte per notte. A quel punto abbiamo deciso che siccome 3/4 volte erano comunque meglio di 15 (cosa che abbiamo subito per 4 mesi), ci siamo rassegnati e abbiamo deciso di fermarci li, alzandoci quando si svegliava per metterle il ciuccio. Bè nel giro di 20 giorni eravamo punto a capo, si svegliava di nuovo dalle 10 alle 15 volte..dopo aver parlato con un'amica che aveva applicato il metodo e aveva ottenuto i risultati dopo un mese, abbiamo deciso di riprovare tenendo più duro della prima volta. Finalmente adesso dopo più di un mese di applicazione mia figlia dorme tutta la notte, solo qualche volta piange cosi a lungo (più di 3-4 minuti intendo) da dover intervenire, ma basta prenderla in braccio per tranquillizzarla e rimmetterla giù, ma capita proprio raramente. In definitiva quindi voglio dire che ci sono casi come il nostro in cui assolutamente non basta una settimana ma ci vuole molto più tempo e pazienza anche perchè il risultato non arriva di botto ma piano piano, cioè magari su una settimana 4 notti dorme e 3 si sveglia 2 o 3 volte, per poi andare sempre a decrescere. Insomma il metodo funziona ma bisogna essere davvero alla frutta per decidere di applicarlo.E comunque io non ci vedo nulla di cosi tragico, mia figlia è molto più tranquilla da quando dorme 10 ore di fila. Voto: 5 / 5 |
Daniela (10-06-2009) Questo libro è un utilissimo strumento per insegnare ai propri figli ad addormentarsi da soli e a dormire tutta la notte. Lo stile narrativo a volte è un po' irritante, gli argomenti non sono del tutto convincenti, ma sicuramente dà un suggerimento concreto e pratico a chi vuole affrontare e magari risolvere il problema di cui tratta. Non è un libro (come tanti che trattano problematiche infantili) che racconta il problema e non dà la soluzione, o che la lascia lì appesa per "chi vuole intendere". Insomma è un manuale pratico, non una bufala, adatto alle persone pratiche che affrontano i problemi e cercano di risolverli. Chi cerca la poesia in questo lasci perdere. Voto: 4 / 5 |
tonno di mare (09-06-2009) È interessante vedere in tutte le passate recensioni come chiunque abbiamo messo in pratica il sistema Estvil ne sia rimasto entusiasta, attribuendo note da 4 a 5.
Mentre le note basse da 1 a 2 sono state assegnate solo da persone che non hanno provato il sistema, o che hanno ceduto dopo una notte.
Il sistema funziona, ma è molto duro per i genitori. Ma insegnare il sonno è un atto di amore.
La prima notte è stata molto dura. Abbiamo applicato il metodo alla fine dei primi 3 mesi(ca 90 giorni).
La prima notte la piccola ha pianto 2 ore, la seconda 45 minuti, la terza 15 minuti, alla quarta 3 minuti.
Poi ha sempre dormito come un angioletto.
Naturalmente ci accertavamo che la piccola non avesse altri bijsogni come il freddo, la fame, caldo od altro.
Voto: 5 / 5 |
Francesca (31-05-2009) Non ci sono scuse...il metodo funziona...il problema è riuscure ad applicarlo resistendo al pianto del proprio pargoletto. La mia bimba si risvegliava in media ogni 45 minuti e ce ne volevano altrettanti per riaddormentarla. A cinque mesi dopo tre giorni di "fate la nanna" ha cominciato a dormire tutta la notte senza risvegli, cambiando la nostra qualità della vita. Adesso ne ha sette, si addormenta da sola senza piangere e dorme dieci ore filate. La prima notte è stata terribile, ma abbiamo resistito per il bene di tutti e tre...per fortuna! Voto: 5 / 5 |
umbe (14-05-2009) Trama truce e cruda per questo giallo in cui un serial sleeper compie i suoi efferati crimini nella dormiente Milano. Passa e addormenta i pargoli, ogni volta con un metodo diverso, togliendo ai genitori l'ineffabile gioia di addormentare i propri figli e gettandoli nello sconrto più totale. Impossibile da identificare, data la varietà dei metodi usati, chi sarà il serial sleeper? Il famoso psicologo Jack Pot, col vizio del gioco? La vecchia educatrice Ninnan Anna? La stessa investigatrice Sommeil? Nell'ampia gamma dei personaggi (in tutto 101) lo psicothriller si tinge di chiaroscuri sociali e azzarda un affresco sociologico - tra mancanze esistenziali e paranoie - da brivido. Voto: 5 / 5 |
Pippi (13-05-2009) ciao! allora è nata la tua bimba?
- no dovrebbe nascere domani, ora devo scappare, sto andando in ospedale e ancora non ho comprato ‘fate la nanna’.
Davvero, non scherzo. Ho assistito veramente a questo dialogo.
E pensare che io per il mio primogenito mi preoccupavo di comprare i pigiamini...
Eppure, sì anch’io ho letto, ‘fate la nanna’, prima o poi lo leggiamo tutti.
Che il metodo funzioni veramente non importa. C’è chi ci crede chi no. Con me ha funzionato con te forse no. Ma tutti ci proveranno.
Un grande successo nato per la tristezza di navi che vagano senza meta, senza marinai di lungo corso, senza capitani. Ora il capitano è salito a bordo, lo seguiremo ovunque ci porti. Voto: 3 / 5 |
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