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Estivill Eduard; Béjar Sylvia de - Fate la nanna. Il semplice metodo che...

Fate la nanna. Il semplice metodo che vi insegna a risolvere per sempre l'insonnia del vostro bambino TitoloFate la nanna. Il semplice metodo che vi insegna a risolvere per sempre l'insonnia del vostro bambino
AutoreEstivill Eduard; Béjar Sylvia de
Prezzo
Sconto 15%
€ 7,65
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 1,35)
Dati1999, 118 p.
TraduttoreOrtiz Fernàndez A.
EditoreMandragora  (collana Mandragora junior)
 
Disponibile anche usato a € 4,50 su Libraccio.it

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Descrizione
Il fenomeno dell'insonnia, dovuto in parte allo stress della vita quotidiana, è ormai considerato un vero e proprio problema sociale. Recenti ricerche hanno dimostrato che le turbe del sonno derivano principalmente da errate abitudini contratte nei primi anni di vita. Il libro svela ai genitori le semplici tecniche per conseguire l'obiettivo.

http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788885957305 Fate la nanna. Il semplice metodo che vi insegna a risolvere per sempre l'insonnia del vostro bambino Il fenomeno dell'insonnia, dovuto in parte allo stress della vita quotidiana, è ormai considerato un vero e proprio problema sociale. Recenti ricerche hanno dimostrato che le turbe del sonno derivano principalmente da errate abitudini contratte nei primi anni di vita. Il libro svela ai genitori le semplici tecniche per conseguire l'obiettivo. 7,65 new EUR in_stock
I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 394 recensioni presenti.  Media Voto: 3.40 / 5 | Invia recensione

alex (28-03-2014)
Se lo leggi quando non hai ancora figli ti dici "Sembra dura, ce la farò?", e un po' ti spaventi, quando poi i figli li hai ti dici "Credo proprio che gli autori del libro non abbiano figli!". Questo libro mette l'ansia da prestazione genitoriale, qualche consiglio utile eventualmente lo conterebbe anche.. ma forse per vivere una serena incoscienza meglio evitarne la lettura.
Voto: 3 / 5
Paola V. (12-09-2013)
Questo libro l'ho trovato molto utile, contiene tanti suggerimenti pratici efficaci anche se alcune regole mi sono sembrate un po' rigide. Lo consiglio comunque alle mamme.
Voto: 4 / 5
Ester (09-04-2013)
Abbiamo un bambino di 15 mesi che, non possiamo lamentarci, ha dormito e gli piace farlo. Da quando aveva 6 mesi, dorme nella sua cameretta. C'è stato un periodo durato circa tre mesi dove si svegliava spesso di notte. Non sapendo che sarebbe stato solo un periodo passeggero, mio marito ha suggerito di utilizzare il metodo di questo libro che ci era stato regalato. Se volete far venire fuori il peggio dei genitori, utilizzatelo. Se volete che tutte noi mamme ci trasformiamo in Crudelia, compriamolo pure. Io dopo due sere dove il bambino si addormentava estenuato dopo un'ora di pianto e di urla, ho preso il libro e l'ho gettato nel camino. Il libro dice che il bambino dopo una settimana comincia a dormire da solo. Ci credo, si sente abbandonato, nessuno và da lui, che altro potrebbe fare? Nostro figlio ora si addormenta dopo una ninna nanna (a chi scoccia cantarla?) e dorme 8/9 ore ininterrotte per notte. L'amore, la pazienza, l'istinto materno, la vicinanza dei genitori, sono queste le cose di cui il bambino necessita per crescere sereno.
Voto: 1 / 5
natascia (09-10-2012)
Ho comprato il libro solo per curiosità; non ho mai pensato di applicare questo metodo perchè non lo condivido affatto. Io non trovo nulla di male a far addormentare il proprio piccolo tra le braccia, anzi è talmente bello per tutti e due! Il bambino ha bisogno, a qualsiasi età, di calore, contatto umano, e tante coccole. Serviranno per farlo sentire sicuro di se', amato e ad avere fiducia negli altri e tutto cio'gli rimarra' per tutta la vita. Io faccio addormentare la mia bimba tra le mie braccia e poi la poso nella culla e non è vero che poi si sveglia e piange perchè non si trova più nella posizione di prima. Lei si sveglia durante la notte, ma perchè ha fame o vuole un po' di coccole e per me va bene. Insomma penso che dobbiamo seguire di più il nostro istinto e non usare delle regole rigide e standardizzate. Un bambino amato e coccolato è un bambino sicuro di se', non dimentichiamolo.
Voto: 1 / 5
Alessandra (01-10-2012)
Io non so chi riuscirebbe ad applicare un metodo così rigido col proprio figlio!Lasciarlo piangere ore e anche se vomita NON prenderlo in braccio, nè parlargli???Ma chi bisogna essere? Una SS????? I bimbi hanno bisogno della mamma e del papá, hanno esigenze! State voi 9 mesi in un posto e poi venite catapultati in un mondo che non conoscete, dove avete solo un punto di riferimento (la mamma), ma all'improvviso vi mettono in un letto e vi lasciano lì, soli e voi chiamate, cercate aiuto e conforto ma nessuno vi calcola.......fare il genitore è dura, è difficile, ci vuole pazienza e tanto tanto tanto amore e lo dico io che ho avuto una figlia che x un anno e mezzo non ha mai dormito e ora col secondo che ha 9 mesi ho problemi di conti un risvegli notturni, eppure mai mi sognerei di farlo piangere solo senza una coccola.
Voto: 1 / 5
Radames (30-05-2012)
Dopo aver provato x la terza volta posso solo dire che con Sofia il metodo non funziona assolutamente!A questo punto non so cosa fare,sono rimasto molto deluso perché col nostro primo figlio aveva funzionato alla grande,e contavo fosse lo stesso anche con lei. Sinceramente non so proprio che altra soluzione trovare,e le cose si fanno sempre difficili !
Voto: 1 / 5
Radames (02-03-2012)
Con il nostro primo giglio abbiamo provato a 6 mesi di età e dopo 3 sole notti dormiva come un angioletto senza mai svegliarsi. La settimana scorsa abbiamo provato con Sofia,5 mesi,e dopo una settimana d'inferno,nonostante tutta la mia determinazione,abbiamo dovuto rinunciare.Molta difficoltà ad addormentarsi,soprattutto quando si sveglia di notte.Una sola mattina ha dormito fino alle 9,ma aveva urlato un'ora di notte. Forse anche il fatto di avere vicini che si lamentano ci ha portato a rinunciare,ma tra un mese ci riproveremo. Un miglioramento c'è stato,ora la piccola si addormenta in 30 secondi alle 21.30,ma a mezzanotte si svegliare la favola finisce...Comunque non demordo,visti anche i risultati ottenuti col primi figlio,e a breve riproverò e vi farò sapere...
Voto: 3 / 5
Susanna (24-01-2012)
Funziona. Ed è meraviglioso metterlo nel suo letto sveglio, dargli il bacio della buonanotte ed uscire...a godersi anche il papà! Secondo me i bimbi non vanno cullati e coccolati quando è ora di fare la nanna, ma negli orari consoni alle loro esigenze.
Voto: 5 / 5
manuela (13-01-2012)
Quando mi hanno dato il libro non avevo letto tutte le recensioni negative e sono partita in quarta con questo metodo e HA FUNZIONATO!! ho stretto i denti le prime due sere, ma ero sempre dietro la porta e entravo in continuazione, i pianti poi andavano sempre di piu' ad indebolirsi e cosi piano piano si addormentava. Aveva 3 mesi e adesso ha 2 anni e la sera e il pomeriggio si addormenta sempre da solo. Ovviamente non dobbiamo essere rigidi, ma consapevoli a volte il bimbo non sta bene e bisogna essere piu flessibili o in ogni caso adattare il metodo al bimbo e alle circostanze, cmq sono felicissima di averlo applicato.
Voto: 5 / 5
Ludovica (28-12-2011)
Ogni bambino è unico, così come è unico il modo di rapportarsi tra genitori e bambino. Non esiste LA soluzione al problema, ogni famiglia trova la propria soluzione. Il mio piccolo ha sempre pianto disperatamente per il distacco e l'isolamento, prima nella culla e poi nel lettino o nel box. Che fare? Stanchi di non dormire da un anno e mezzo, dopo qualche tentativo di applicare la linea dura, ci siamo resi conto che non facevamo altro che alimentare ulteriormente le sue paure: era terrorizzato dal lettino e dall'abbandono. Il nostro obiettivo è crescerlo sereno e senza traumi, abbiamo deciso di ascoltare i suoi bisogni, quindi coccole, libri preferiti e omeopatia. In pochi giorni niente più risvegli o paura del lettino, ora va a nanna con il sorriso. Cerchiamo di capire che cosa ci vogliono comunicare i nostri figli!
Voto: 1 / 5
Paolo Bianchi (03-12-2011)
Se volete fare letture sane che vi aiutino a costuire un bel rapporto con vostro figlio, vi consiglio sinceramente di leggere i libri di Grazia Honegger Fresco, Isabelle Filliozat o Steve Biddulph. Lascerei perdere libri nazisti come quelli di Estivill.
Voto: 1 / 5
linda (14-09-2011)
Un libro tremendo, è stressante svegliarsi di contunuo ma obbilgare i bimbi a dormire per forza facendoli piangere è assurdo. Confortate i Vostri pargoli e portate pazienza! Io sono sopravvissuta nonostante non abbia applicato questo metodo tremendo...
Voto: 1 / 5
Barbara (10-09-2011)
La mia prima bambina è sempre stata difficile nel sonno. Ha sofferto di pavor notturno fin da piccola e si svegliava tante volte. Abbiamo provato solo una volta il metodo Estivill e ci siamo detti "Mai più!!" Abbiamo riportato il suo lettino in camera nostra e lo abbiamo unito al lettone: abbiamo così serenamente dormito insieme per un paio di anni e lei se aveva paura bastava che allungasse la manina e mi trovava. Poi ha deciso lei a 3 anni di andare a dormire nella sua cameretta e si addormentava con la mia mano dopo la favola della buona notte. Ora ha nove anni dormirebbe anche sotto un ponte ed è scout (dorme anche in sacco a pelo quando vanno via). Questo per dire che tutti i bambini prima o poi si regolano nel sonno. Il mio pediatra diceva che il metodo Etivill non fa capire al bambino come dormire ma solo che comunque nessuno viene da te e che questa sensazione non scompare ma resta nel subconscio per tornare fuori in altri momenti anche da grandi. Dunque perchè accannirsi così: conoscete dei 20enni che dormono con la mamma? No? e allora...
Voto: 3 / 5
Valentina Rossi (25-06-2011)
Ho sentito parlare del libro e mi sto informando perchè mi spaventa molto si diffonda un testo del genere! Prima di tutto come si può solo pensare che un unico metodo possa essere applicato per tutti i bambini!??? Siamo tutti diversi fin da quando nasciamo e ognuno ha la propria storia sommata a quella dei propri genitori! e nello specifico penso che un metono del genere sia di una crudeltà e di un'assurdità disumana! Applicarlo potrebbe causare seri danni al bambino. Se un bambino piange disperatamente di notte non credo proprio si possa pensare che stia sfidando i genitori o che stia bene! Immagino che per qualche motivo Suo, unicamente Suo, sia davvero disperato, immagino provi angoscia e che si sentirà abbandonato se sarà lasciato solo in quello stato! Il bambino molto piccolo poi non ha ancora il senso del tempo e pochi minuti possono essere un'eternità per lui. I traumi e i microtraumi rimangono nella memoria corporea e le esperienze traumatiche, anche e soprattutto quelle vissute quando si è molto piccoli, possono provocare conseguenze successive che hanno antiche origini. Mi rincuora leggere che in molti, soprattutto esperti in campo psicologico, si preoccupino di sostenere la pericolosità di questo metodo. I bambini hanno bisogno di essere rassicurati, di imparare a sentirsi sicuri e di imparare a stare da soli...e devono essere accompagnati in questo. Non sono una mamma, ma ho avuto per molto tempo da bambina grosse difficoltà con il sonno e per questo l'argomento mi tocca molto. Valentina
Voto: 1 / 5
Lara (22-02-2011)
Ho una bimba di 15 mesi, che per i primi 13 mesi non ha MAI dormito per piu' di un'ora e mezza consecutiva. Il libro l'avevo acquistato durante la gravidanza, ma sia io che mio marito non avevamo mai avuto il coraggio di applicarlo, fino a quando abbiamo capito che il continuo non dormire stava danneggiando l'equilibrio fisico e mentale di tutta la famiglia. Per mesi abbiamo cercato di fare di tutto con coccole,ninna nanne, ma senza risultato. Anzi peggiorando sempre di piu' la situazione. Abbiamo deciso di applicare il metodo un mese prima che la bimba iniziasse il nido, perche' temevamo che l'inserimento non fosse in grado di superarlo in quelle condizioni. Ebbene si', ci siamo pentiti di non averlo fatto prima. Rispetto le opinioni personali, ma credo che chi critichi il metodo immagino che non abbia provato la privazione TOTALE del sonno per 13 mesi consecutivi. Compromette l'umore, la serenità, le attività del giorno ed anche il rapporto con il cibo. Ora la mia bimba vive il momento della nanna senza nessun problema. Dorme ovunque e con chiunque (sempre nel contesto familiare ovviamente). Il consiglio che mi sento di darvi e' questo: se decidete di iniziarlo, dovete farlo fino in fondo, rispettando alla lettera la tabella dei tempi e senza aggiungere varianti di vostra iniziativa. Il fatto di farlo a "metà" e' solo un sollievo psicologico vostro, per sentirvi meno in colpa, ma sortisce l'effetto contrario, perche' il bambino (che intelligentemente cercherà con ogni mezzo per farvi cedere) deve vedere assoluta fermezza e serenità, pena fallimento totale. Quindi il risultato sarà averlo fatto piangere per niente. Vi dico questo perche' l'avevo iniziato una volta con la presunzione di trovare una via di mezzo, ma in realta' avevo peggiorato la situazione. Non sono una psicologa o un medico, ma sono una mamma e moglie che per 13 mesi ha visto la sua bimba NON dormire mai, sempre nervosa ed irrequieta. In bocca al lupo di cuore a chi inizierà questa avventura !!!
Voto: 5 / 5
tamara (20-02-2010)
ho un bimbo di 11 mesi e fino a poche settimane fà, dormiva con noi nel lettone perchè voleva il latte, poi abbiamo deciso di provare questo metodo però avevamo un piccolo problema, Riccardo non ha la sua cameretta, il lettino è nella nostra camera, così abbiamo deciso di trasferire il nostro materasso in sala; i primi giorni è stato tragico, non ho proprio dormito, poi verso la fine della settimana ha iniziato a funzionare, si svegliava solo 2 o 3 volte, però quando lo faceva si tirava su in piedi e da quel momento non dormiva più fino a quando non lo mettevo giù io. Abbiamo deciso di tornare in camera nel nostro letto ma continua a fare così si sveglia e si tira su in piedi, ci vede e inizia a strillare come un ossesso e anche se lo rimetto giù non prende sonno a meno che non rimango davanti al suo lettino e gli dico di fare la nanna. Avete un consiglio da darmi, mi dispiace vederlo arrivare poi all'ora di pranzo che crolla dal sonno, mi piacerebbe che riuscisse a dormire tutta la notte ma finora non si è ancora verificato... Il libro poi parla di un 2% di bimbi che possono avere veramente dei problemi, come faccio a saperlo??? Onestamente non so che voto dare a questo libro, magari sono solo meno fortunata di altri, ma per il momento non ho avuto i risultati sperati.
Voto: 3 / 5
federica (19-02-2010)
Ho firmato come tante altre persone la petizione per ritirare questo libro killer dal commercio. Le bambine ed i bambini hanno bisogno di occhi attenti, di un cuore gentile e mani balsamo, di essere rassicurati ed amati infinitamente, hanno bisogno di contatto e per raggiungere un certo equilibrio che vada incontro alle loro esigenze ed anche ai nostri bisogni non occorre farli piangere in modo traumatico...perchè di questo si tratta, creare untrauma, una mancanza di ascolto e di risposta ad un loro bisogno primario: di amore e protezione, di contatto e calore. Non mi dilungo e non approfondisco quale persona e professionista i danni di queste bambine/i non ascoltate/i... che diventeranno degli adulti con dei vuoti importanti perchè non siamo stati in grado di attingere dalla nostra natura profonda con un pò di saggezza...
Voto: 1 / 5
sam (01-02-2010)
bene che dire, i bambini sono tutti diversi, ci sarà che ci mette di piu e chi meno ma col metodo tutti dormiranno...i figli si riempiono di paure perchè noi gliele diamo....se le mamme saranno angosciate a lasciarli piangere i figli si angosceranno ancora di piu...io ho due figli l'ho usato per entrambi, col secondo o fatto l'errore di aspettare, risultato due anni vissuti nel terzo girone dell'inferno...i nostri nonni ci vedevano piu noi..ma il detto piangi che ti si allargano i polmoni lo conosciamo tutti..io amo i miei figli e il mio amore di nove anni ha un rapporto bellisimo con me non mi odia perchè a tre mesi gli ho insegnato che dormire dieci ore a notte fa bene a lui e a mamma che se la notte dorme di giorno puo dedicarsi a lui completamente...a chi a detto che applicare il sistema è sintomo di egoismo verso i figli vorrei dire che i bambini ci provano sempre e sono piu furbi di noi ma se noi siamo sei pilastri cresceranno sani e non per questo gli mancherà l'amore...inoltre almeno questo libro offre una soluzione, magari un po brutale ma valida,ogniuno con i propri figli fa come vuole, io non ho mai creduto ne nella soluzione del lettone di mamma e papà ne alla macchina che gira di notte ne a me che giro per casa di notte, lo trovo poco sano e poco educativo...... buona lettura
Voto: 5 / 5
Milena (25-01-2010)
Vorrei rendervi partecipi della mia esperienza...venerdi notte dopo l'ennesima estenuante notte insonne di Riccardo 1 anno e mezzo, decidiamo di applicare il metodo Estivill.Premetto che avevo il libro da quando è nato ma non ho mai avuto il coraggio di applicarlo.Ho lasciato Riccardo nelsuo lettino con le sbarre alzate nella stanza a piangere per circa 35 minuti entrando ogni 5 minuti come suggerito dal libro.Nell'intervallo di tempo di questi 5 minuti ho sentito un grosso rumore, siamo accorsi per verificare cosa fosse successo ma mio figlio 16 mesi è uscito dalla stanza con le sue gambine piangendo.Si è è buttato dal lettino con le sbarrealzate.Roba da rompersi l'osso del collo!!!siamo sicuri che questo metodo sia infallibile?Fate attenzione io preferisco avere un bambino che rompe ma sano.Un saluto a tutti
Voto: 1 / 5
francesca (29-11-2009)
Sono una mamma pediatra: tante volte in passato mi è stato chiesto un parere sul metodo Estivill per bimbi con disturbi del sonno e io non sapevo dire la mia. Il sonno, come tante altre funzioni del corpo e della psiche dei bimbi, deve raggiungere una sua maturazione e ogni piccolo individuo, se lasciato a sè, si prende i suoi tempi per acquisire anche questa capacità. Nei bambini con disturbi del sonno, una notte intera di nanna cosecutiva può arrivare verso i 3 o addirittura i 5 anni!!! Prima si va dai 3-4 ai 15-20 risvegli per notte: la mia cucciola appartiene alla categoria dei 15-20 risvegli. Ho letto il libro con un occhio di mamma e uno di pediatra (entrambi gli occhi esausti per l'insonnia protratta da 13 mesi): ritengo che effettivamente il metodo sia un po' troppo rigido ma sostanzialmente efficace. Io sto attuando una tecnica intermedia: se la bimba piange la consolo, la accarezzo e la rassicuro, a volte la prendo in braccio per un attimo e poi la rimetto nel suo lettino; è difficile per un bimbo che si è sempre addormentato con mamma o papà ritrovare lo stesso conforto affettivo in un pupazzo; non sto con l'orologio in mano contando i minuti prima di andare da lei, nè la farei vomitare o altro. Da tre giorni sto attuando questa tecnica personalizzata e le cose vanno molto meglio: si addormenta da sola nel suo lettino e non la attacco più al seno di notte. Forse è un caso e da domani ricomincerà l'inferno, però ritengo che sia giusto insegnare ai propri figli a dormire di notte, senza tuttavia ottenere i risultati sperati attraverso seppur piccoli traumi psicologici sia per mamma che per bimbo!
Voto: 3 / 5
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