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Dyson Freeman - L' importanza di essere imprevedibile |
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Titolo | L' importanza di essere imprevedibile |
| Autore | Dyson Freeman | | Prezzo |
€ 10,00 |  | | Dati | 1998, 104 p. |
| Editore | Di Renzo Editore
(collana I dialoghi) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | 
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| "Se riusciremo a fuggire dalla Terra e a diffonderci nell'universo, le prossime migliala di anni potranno rappresentare un'età d'oro per la scienza: i viaggi spaziali esplorativi potranno aver superato i confini del sistema solare, a distanze interstellari, e i viaggi di esplorazione mentale si saranno forse già mossi in direzioni oggi difficili da immaginare. Non conosciamo nemmeno i nomi delle nuove scienze che potranno nascere e morire nell'arco di mille anni." Così Freeman Dyson, grande esploratore del mondo fisico, ci presenta la sua visione del futuro. Un futuro quasi fantascientifico che diventa ogni giorno di più una realtà.
Mauro Lanari e Orietta Anibaldi haldullea@libero.it (11-10-2011) "Il principale beneficio sociale fornito dalla scienza pura [...] è stato quello di assicurare un certo livello di vita per gli scienziati e per gli ingegneri che ci hanno lavorato. Allo stesso tempo, la scienza applicata ha concentrato i massimi sforzi solo su prodotti che potevano essere fonte di profitto e, dal momento che è ovvio che i ricchi possono spendere più dei poveri per i prodotti nuovi, essa, sotto la spinta del mercato, tende a produrre giocattoli per i ricchi. Oggi, molte offerte di lavoro usano Internet come veicolo pubblicitario, con il risultato che chi non vi ha accesso non ha accesso neanche al lavoro. [...] Il fatto che gli scienziati, negli ultimi decenni, non abbiano prodotto benefici per i poveri è dovuto a due fattori correlati tra di loro: gli scienziati puri si sono ancor più distaccati dai bisogni terreni dell'umanità e gli scienziati applicati si sono sempre più attaccati al profitto immediato. Per imprimere un vero cambio di rotta nelle priorità, gli scienziati e gli imprenditori devono riappropriarsi della libertà di promuovere nuove tecnologie che, rispetto alle vecchie, vadano maggiormente a vantaggio dei Paesi e dei popoli poveri: gli standard etici degli scienziati devono cambiare come è cambiato il campo d'azione della scienza, nel bene e nel male. Alla lunga, come ha affermato Einstein, il progresso etico è l'unico rimedio al danno prodotto dal progresso scientifico" (pagina 72). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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