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Titolo | La cugina |
| Autore | Patti Ercole | Prezzo Sconto 10%
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€ 10,80
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,20)
|  | | Dati | 1998, 208 p. | | Curatore | Zappulla Muscarà S. |
| Editore | Avagliano
(collana Il melograno) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Media Voto: 4 / 5Maurice (06-11-2009) Anch'io rileggendo, a distanza di anni questo romanzo l'ho "spogliato" della pellicola di erotismo che lo aveva come imballato ed etichettato come tale...è invece un romanzo malinconico e struggente, a tratti; la vanità della vita, l'ombra del declino e della morte, gli affetti che aleggiano sugli oggetti e sulle stanze piene di anni e di memorie, tutto questo lo si può apprezzare solo nella maturità; e devo dire che proprio la maturità mi ha fatto apprezare ancor di più questo bel libro e il suo autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paquito paquito.p@tiscali.it (23-03-2005) Ho riletto “La cugina” a distanza di oltre trent’anni, e il mio giudizio su questo romanzo, già positivo all’epoca della prima lettura, non è mutato. Anzi posso dire che il tempo ha ulteriormente valorizzato quest’opera, se mai ce ne fosse bisogno, liberandola da una critica semplicistica che ha spesso considerato Patti un autore erotico. Facilitata in questo dalla diffusione cinematografica delle sue opere negli anni settanta, in un clima da un lato di liberazione sessuale post-sessantottina che ha avuto tuttavia il torto di celare le problematiche profonde ed esistenziali proprie del grande autore siciliano.
Dico questo perché “La cugina” non è soltanto un romanzo di eroici furori sensuali, di una relazione tra due cugini che si protrae per tutta la vita, ma tra le sue pagine si respira costantemente il senso della morte, della vacuità dell’esistenza, del trascorrere ineluttabile del tempo, mentre alcuni personaggi sembrano non avvedersene, preoccupati come sono di competere, primeggiare o acquisire beni materiali. Soltanto Enzo, il protagonista, eterno ragazzo che si rifiuta di maturare, e Fragalà, signore d’altri tempi cinico e colto, paiono cogliere in termini di consapevolezza quanto la vita stessa propone: questo non li sottrarrà al comune destino, ma li aiuterà almeno a decifrare la realtà circostante.
Il romanzo si inizia e si chiude con due immagini simili, sia pure nella loro diversità prospettica : le visite di Agata a tredici anni nella stanza del cugino e , cinquant’anni dopo, una giovane contadinella quattordicenne che si ritira nella stalla con lo zio cingendogli il collo con le gambe robuste, così come peraltro faceva Agata tanti decenni prima.
Come dire che il tempo si avvicenda proponendo situazioni analoghe. Il rammarico è soltanto quello di non poterlo trattenere.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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