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Abate Francesco - Ultima di campionato |
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Titolo | Ultima di campionato |
| Autore | Abate Francesco | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
|  | | Dati | 2004, 208 p., brossura |
| Editore | Il Maestrale
(collana Tascabili. Narrativa) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Scontro aperto fra sport e cultura, fra la gloria del fisico e quella della mente. Il duello vede Vanni Visco, intelletto sensibile destinato dalla famiglia ai campi di calcio, solo contro la massa di sportivi e tifosi. Per Vanni, osannato fuoriclasse suo malgrado, l'unica speranza di sopravvivenza è rapportarsi in modo ingegnoso al cinico mondo del calcio. Visco il sensibile inventa soluzioni per sopportare la propria inadeguatezza. La medicina è proprio nella forza della sua mente, nella sua clandestina biblioteca mentale. Il ritmato bisbiglio di prediletti brani letterari è un'energia quasi fisica che lo protegge da un'esistenza di cui non si sente minimamente artefice, da bruciare sui campi di calcio e nel suo tormentato rapporto con le donne.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.71 / 5Stefania (09-05-2007) Dopo aver divorato "Mi fido di te" e apprezzato il romanzo, dato che di Carlotto avevo quasi tutto, sono andata dal mio libraio di fiducia e mi sono fatta consigliare un altro libro di Abate. L'ho finito ieri notte e sono rimasta sorpresa. Completamente diverso da "Mi fido di te", questo è un romanzo che mi ha fatto scoprire le grandi doti di un autore dotato di una grande sensibilità e di un alto registro di scrittura. Una storia commovente e bellissima che ho consigliato di leggere al mio giovane figlio. Abate è un vero talento. Complimenti. Credo che venerdì il mio libraio mi farà arrivare anche "Getsemani". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto (25-01-2007) Sembra scritto di getto senza neanche una rilettura o che ci sia passato un correttore di bozze. Mi ha irritato dalla prima all'ultima pagina. Alcuni passaggi sono macchinosi e forse comprensibili al solo Abate. Il linguaggio è contorto e spesso poco chiaro. La punteggiattua è un optional in tutto il libro. Sembra di tornare al futurismo e a Marinetti. Pessimo il colpo di scena a casa di Jamiroquai (con il passaggio in Ferrari). Da evitare! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gabo (19-07-2005) Romanzo bello ed intenso, a volte crudo, spesso malinconico e velato di un cinismo che fa sorridere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Donatella Persichetti (22-11-2004) Non conosco l'autore e devo ammettere di essere stata catturata dalla copertina del libro: due scarpette chiodate attirano l'attenzione della donna di un vero tifoso che spera che prima o poi anche lui le appenda al chiodo. Nell'illusione, l'ho comprato alla stazione per fare un regalo a mio marito, l'ho letto in treno e sono rimasta folgorata. Non credevo si potesse parlare di calcio in questa maniera. Lo trovo poetico dolce e passionale, una scrittura fresca, e fa sperare che davvero nei campi di calcio si nasconda uno come il Visco e non solo miliardari che sputano e mostrano il medio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabrizo P. (08-11-2004) Debole e scritto male, non regge la storia del calciatore suo malgrado, o almeno non regge trattata così. Acquistato per errore al posto de "La festa del ritorno" di Carmine Abate, che è davvero un altra cosa... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luciano Arca (28-06-2004) Questo Abate è una scoperta dopo l'altra. Mi era piaciuto molto già Il cattivo cronista, questo ha un caratura ancora più pregiata. un bel racconto, un finale geniale. analisi psicologiche di altissimo livello. ma veramente questo scrittore fa anche il dj? Non si direbbe, scusate ma io i dj me li immagino un po' fessacchiotti. Non ho trovato difetti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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