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Golinelli Alessandro - Angeli |
Media Voto: 3.66 / 5gabriele bene el_lel@tiscali.it (06-09-2006) Uno stile asciutto e conciso che con poche e sapienti pennellate tratteggia spezzoni sconnessi di relazioni omosessuali. Sublime esempio di letteratura erotica, talvolta però un po' ingenuo e superficiale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giorgio (04-04-2003) C'è una lingua molto tesa, molto fine. C'è una posizione di partenza anticonformista giusta, forte: prendiamo gli angeli a rovescio, non più nella loro santità ma nel loro erotismo (che è poi la stessa cosa, da un certo punto di vista). E inseguiamoli nelle notti di rimorchiamento, nei volti dei sedicenni che poi fuggono e svaporano. In modo spesso sepolcrale, come se la morte incombesse su tutto: la seconda parte, all'insegna del sadismo, è forse la meno riuscita ma la più esplicita. Però: alla fine questa scommessa con l'iteratività sessuale delude. Non tanto per i toni crudi, che stanno ormai per diventare scontati (le "Lettere da Sodoma" di Bellezza o la scena del casalino in "Petrolio" di Pasolini, quelle sì, erano carnalità irreprimibili), ma perché come spesso accade (si veda Siti!) ci si ritrova a navigare in pieno narcisismo: Peggio nel bovarismo più evidente: "Eppure io non vorrei mai usare la parola amore: banalizza la realtà, appartiene al continuum, alle parole comuni". Emma, temibile piccolo-borghese di m., sei ancora tra noi! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Massimo zappmax@hotmail.com (18-06-2002) Breve e, a tratti, sconvolgente viaggio agli estremi confini dell'omoerotismo e, in particolare, di quello che ha per oggetto gli adolescenti. Sono loro, infatti, gli "angeli" allo stesso tempo ingenui e perversi che attraversano - nudi e leggeri - le pagine di questo libro. Per chi non ha paura di guardare in faccia le sue più nascoste fantasie e di lasciarsi trasportare là dove, probabilmente, non avrebbe osato avventurarsi da solo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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