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Mistretta Roberto - Sordide note infernali |
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Titolo | Sordide note infernali |
| Autore | Mistretta Roberto | Prezzo Sconto 10%
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€ 12,60
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 1,40)
|  | | Dati | 2005, 247 p., brossura |
| Editore | Todaro
(collana Impronte) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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6 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5GIANLUCA (10-06-2011) solo una parola per descriverlo: spettacolare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mauro (09-11-2010) stupendo
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto robpiano@libero.it (18-10-2009) Un libro che ho letto praticamente in due serate! Il tempo e' piacevolmente volato. Ed e' stata un'ulteriore conferma della capacita' narrativa dell'autore che ho scoperto leggendo le avventure di Saverio Bonanno.
Bravo Mistretta.
Roberto - Asti
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gordiano Lupi lupi@infol.it (23-09-2005) ROBERTO MISTRETTA È L’ULTIMA SCOPERTA DELLA SCUDERIA TODARO, OTTIMA CASA EDITRICE di Lugano che si avvale della preziosa collaborazione di Tecla Dozio. Però Mistretta non è certo un autore esordiente e io posso vantarmi di aver letto tutti i suoi precedenti libri (anche le fiabe e i racconti per ragazzi) e di aver pubblicato anche un suo racconto inedito sul Foglio Letterario numero 24 (Un grido senza parole).
Non voglio certo arrogarmi il merito di aver scoperto Mistretta prima di Tecla Dozio, talent scout indiscussa nel mondo dei giallisti, però che Roberto aveva stoffa da vendere si capiva sin dalle avventure del maresciallo Bonanno edite da Terzo Millennio (Non crescere troppo e Il canto dell’upupa). Spero solo che questi romanzi gialli prima o poi vengano ristampati.
Sordide note infernali è un noir di quelli che piacciono a me, una storia cruda e dura che a tratti sconfina nell’horror per via di alcune sequenze violente funzionali al racconto. Gelo Duncan è il commissario protagonista dell’indagine che si avvale di un gruppo di aiutanti come Bimbo, Reflex, Franco e Nello. Un commissario molto diverso dal precedente personaggio di Saverio Bonanno, più duro e meno pacioccone, meno amante della buona tavola e più mastino. Il libro racconta la caccia a un diabolico serial killer che sgozza le sue vittime con una corda di violino. Gelo Duncan mette in scena una lotta serrata con l’assassino e porta il lettore verso un finale sconvolgente.
Sordide note infernali è un noir serrato e intenso che va avanti alternando pagine di pura poesia a omicidi efferati e le parti dove l’autore racconta l’amore per la moglie e l’attesa del primo figlio sono pura letteratura. Piccoli episodi autobiografici vengono rimaneggiati da un vero narratore e diventano trama di un romanzo che vi consiglio di non lasciarvi sfuggire. Mistretta sarà uno dei nomi nuovi del noir italiano.
Gordiano Lupi
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
salvo Zappulla salvozappulla1@virgilio.it (23-09-2005) Roberto Mistretta è scrittore impegnato, non scrive per diletto o per il piacere di evadere dalla realtà; nei suoi romanzi la realtà, in tutte le sue misere sfaccettature, è sempre presente, diventa materia letteraria, plasma sanguigno da offrire ai lettori. Mistretta tratta argomenti scabrosi che spesso si preferirebbe far finta di ignorare, voltare il capo colpevolmente dall’altra parte. Ma Mistretta è uno scrittore, non un magistrato o un chirurgo, usa la penna al posto del bisturi e incide, scava nei recessi più reconditi delle umane aberrazioni fino a tirare fuori tutto il marcio che c’è dentro. Il suo è uno stile accattivante, da professionista che conosce alla perfezione il mestiere, nulla è lasciato al caso; sa come costruire un giallo che tenga in sospeso il lettore fino all’ultima pagina, con colpi a effetto, pause di studiata meditazione e di profonda riflessione. Svia, indaga, ti porta lontano con falsi indizi, per poi piazzare il colpo di coda che lascia di stucco. Dopo averci deliziato con la serie del maresciallo Bonanno, uomo dalla grande carica umana, sempre alle prese con diete rimandate a oltranza, ecco un personaggio decisamente più americanesco, più forte, più deciso se vogliamo, più da romanzo noir: Gelo Duncan, alle prese con un serial-killer che sgozza le sue vittime con una corda di violino. E’ un noir serrato, con pagine di piacevole lirismo. Una ragazza viene sgozzata nella sua casa, sembra un classico delitto passionale se non fosse per uno strana collana lasciatale al collo e una “sonata” per violino. Duncan sarà costretto a scontrarsi con una realtà terribile, forse insopportabile; dovrà giocare una partita durissima con un assassino abile e geniale. Al centro dei romanzi di Mistretta c’è sempre la famiglia, la sacralità della famiglia, valori che gli appartengono, valori che dovrebbero essere patrimonio di ogni buon cristiano ma che si stanno disperdendo, come l’aria buona, il pane fatto in casa.
Salvo Zappulla
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alberto nenni rosacanina@libero.it (23-09-2005) L'Isola in nero scopre altri eroi
L´ultimo Montalbano, che sornione si affaccia dalla sua "luna di carta"; il maresciallo Antonio Brancato, venuto fuori dal calendario dei carabinieri e accolto da Camilleri in un libricino che è in uscita per i tipi della Mondadori; il nuovo romanzo del giovane scrittore isolano Roberto Mistretta, "Sordide note infernali" (Todaro editore, pagine 248, 14 euro), tenuto a battesimo da Santo Piazzese, autore della prefazione.
Bastano queste buone nuove editoriali perché la Sicilia confermi la sua ambigua e inquietante natura di Isola in nero. Una terra in cui, a fronte della diminuzione dei veri morti ammazzati, si assiste alla moltiplicazione quasi ossessiva dei delitti di carta. Basti pensare per un attimo ai romanzi di autori come Santo Piazzese, Piergiorgio Di Cara, Valentina Gebbia, Domenico Cacopardo, Gaetano Savatteri, capitanati dall´instancabile Andrea Camilleri,
Roberto Mistretta, invece, si è inventato una storia con tanto di serial killer, ambientata in un´area della Sicilia difficilmente individuabile in una carta geografica, come ha scritto Piazzese nella prefazione, ma facilmente identificabile: si tratta della Montavalle, che corrisponde pressappoco al Vallone di Mussomeli. Ed è forse per la prima volta che in Sicilia sia in azione un assassino seriale che, nelle pagine di Mistretta, deve però fare i conti con Angelo Duncan, commissario coriaceo e atrabiliare.
Salvatore Ferlita La Repubblica Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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