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De Santis Sergio - La notte dei lunghi coltelli. La vera storia delle SA |
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Titolo | La notte dei lunghi coltelli. La vera storia delle SA |
| Autore | De Santis Sergio | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 2007, 203 p., brossura |
| Editore | Avverbi
(collana Storicamente) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Sabato 30 giugno 1934, alle 4 del mattino, all'aeroporto di Monaco atterra un trimotore Junker. A bordo c'è Adolf Hitler. Per le SA, le popolari camicie brune delle Squadre d'Assalto, sta per aver inizio la "purga" sanguinosa capitanata dal gruppo avversario, le aristocratiche SS, che passerà alla storia come la "notte dei lunghi coltelli". Come si è arrivati a questo drammatico regolamento di conti all'interno del regime? E come è stato possibile che gli aspetti innegabilmente teppistici del fenomeno SA abbiano fatto accantonare l'analisi di un movimento che al momento della "purga" inquadrava nelle sue fila milioni di tedeschi? Per rispondere a questo interrogativo è necessaria una rilettura del movimento nazista sgombra da pregiudizi ideologici. Una rilettura che non esiti a rimettere in discussione non poche idee ormai canoniche, anche a costo di abbandonare il rassicurante terreno delle etichette in bianco e nero, per addentrarsi nella zona crepuscolare delle verità imbarazzanti .
monica (25-01-2012) Le Camicie Brune, lo squadrone d'assalto del Fuehrer le SA. Un plotone composto da galeotti disoccupati studenti o professionisti addetti a terrorizzare i tedeschi, picchiavano massacravano, la Germania intera doveva appoggiare a suon di coltelli e bastonate il nascente partito di Hitler. Sono i migliori amici di Hitler, distruggono uccidono e portano il loro maestro e padrone al potere. Hitler diventa il padrone indiscusso della Germania e si aprono i primi campi di concentramento per ebrei e oppositori politici. Le Camicie Brune sono potenti, vogliono parte attiva al potere, ma nessun ideale per nessuno, l'unico Dio deve essere Hitler, l'unico principio tollerato e' quello del Fuehrer, tutto il resto e' fuori legge va estirpato alla radice. Falsi rapporti e accuse, false intercettazioni telefoniche e i Lager si riempiono di SA. Le SA gli amici della patria e di Hitler, ora al posto della potente camicia bruna indossano il pigiama a righe del prigioniero schiavo. Sterminati perche' idealisti (anche se ideali folli), il principio di Hitler, lo sterminio di massa, la Germania e' cieca non vede e ne sente nulla. Hitler e' un grande uomo si diceva, portera' la patria agli antichi splendori degni solo degli Dei, e se per questo occorre uccidere anche gli amici, allora sia fatta la volonta' di Hitler. Se Hitler arrivo' ad uccidere i suoi piu' fedeli accoliti con l'inganno, mi chiedo come i tedeschi si sentissero al sicuro soltanto perche' lo acclamavano ed appoggiavano tutti i suoi psicotici ideali. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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