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Virgili Dante - La distruzione | Un ex interprete delle SS, che dopo la caduta del Terzo Reich soffre di nostalgia della volontà di potenza, lavora come correttore in un quotidiano filo-governativo. Crede ancora nel nazismo come igiene del mondo e cerca di vivere il suo ideale hitleriano di vita sadico e crudele sia nella sfera erotica che in quella sociale senza alcun pudore, finendo per identificarsi con Hitler e col desiderare un autodafè collettivo dell'intera stirpe umana.
Media Voto: 5 / 5antonio (08-06-2010) Libro sull'orrore come mai nessuno ha avuto il coraggio in Italia.
Su Dante Virgili, consiglio il libro di Franchini 'Cronaca della fine' e l'interessante film documentario 'Appunti per la distruzione' di Scafidi. Voto: 5 / 5 |
lorenzo lorenzo@mercatanti.it (21-03-2005) Lo sto ancora leggendo La distruzione, sono circa a metà ed è difficile pensare che un libro così finisca a pag 227... NO! 238! Dio... le note! Dimenticavo le note...
Mi viene da dire che un libro così stratificato si potrebbe leggere leggendo solamente le note. ("Un lettore benevolo").
Si può dire?
Un libro Nero della e nella letteratura?
Un libro non da leggere ma da sfogliare? Un libro da cui farsi leggere?
Mi sembrano tutte forzature, suona farraginoso se si pensa, ad esempio, a quando il protagonista dal dire cose tipo: "oggi dalla kaus ordino il lesso perchè l'arrosto mi da' i bruciori..." stacca e parte la soggettiva hitleriana, ma non c'è mai vero stacco, in scioltezza, è talmente tutto così incistato e innervato su sè stesso, non è nè sperimentale nè altro, nessuna maniera o meglio l'unica maniera praticabile.
Che cos'è?
mi viene in mente una frase famosa di George Foreman, "la boxe è quello sport a cui tutti gli altri sport aspirano", mi pare di ricordare.
E' una fortuna il recupero di un libro così perchè era fin troppo facile che finisse perso, come sono facili a predersi i libri che fanno razza a sè.
Un libro unico. Voto: 5 / 5 |
Francesco fpallotti@hotmail.com (25-03-2004) E' difficile cercare di inquadrare nella realtà contemporanea un libro che non può esssere paragonato facilmente ad altri nella letteratura italiana. Più che un libro sul nazismo e fascismo ci troviamo di fronte ad un processo di annichilimento conscio di uno spirito completamente anarchico. Un tuffo in un delirio all'inizio lucido, poi senza alcun contatto con una realtà più irreale che solida. E' un libro molto violento, disturbante; un pugno in pieno stomaco. Libri così ormai non se ne pubblicano più, la violenza è nelle spazzolate di Melissa P (libruzzo osceno da educande con picchi ormonali incontrollati). Non si possono certo leggere libri così tutti i giorni. Il delirio è ormai nella vita quotidiana e alle nostre menti servono comunque altri stimoli per risvegliarsi dal torpore.
Lo paragonerei ad altri due immensi libri che purtroppo non sono più in circolazione, ma che vale assolutamente la pena di cercare.
Uno è "La vita breve" di Juan Carlos Onetti (fuori catalogo da 20 anni!) L'altro il bellissimo diario di Junkie dell'East Coast "Il libro di Caino" di Alexander Trocchi (ristampato recentemente, per fortuna). Voto: 5 / 5 |
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