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Seri Alessandro - Rampe per alianti | Questa raccolta di poesie è un viaggio catartico, uno sguardo disilluso che cela una riserva di desideri da realizzare. Attraverso i volti, i luoghi e la storia, l'autore percorre la via impervia verso se stesso. In "Rebuff" le poetesse Marguerite Duras e Anna Gorenko (vero nome dell'Achmatova) sono lo specchio dei propri bisogni, la proiezione di tutte le aspirazioni e fragilità (Frugo tra mille vite, cercando con affanno, di portare in dono l'aria, per far volare le tue ali). È in "Rebounds" che il poeta comincia a riflettere su di sé per capire "ciò che sono e non so" e per riuscire a ribellarsi a un mondo e a un'umanità non corrispondenti. Quella del poeta è la scoperta di ciò che è altro cioè l'incontro con la propria anima.
Massimo Sannelli (10-09-2006) La direzione da esplorare nelle Rampe non è quella lirica, se non per brevi cenni o lampi; mentre la strada goliardica e iacoponica si manifesta con più potenza, ed è, veramente, nuova. Questo stile affiora poche volte nelle Rampe, ma indirizza la scrittura – proprio per la torsione ironica ed espressionistica – verso risultati che fanno giustizia di qualsiasi semplificazione: in testi come Malaspina (“Esta est la sera / del vino verde / con tenti [sic] predatori miei / con serva d’uva, malaspina / e dì ritorno giorno / odora d’erba e riso / e rosa profumano i vicini”), Primi indirizzi interpretativi (che mostra un andamento quasi à la Pagliarani, nello stile degli epigrammi tardi) ed Eccidio di provincia (“Sembrava allora che i campi fossero tutti uguali / covoni costruiti co’ la scala / comoda paglia secca mnaterasso / giaciglio di insetti quattro zampe // giocavano a palla i miei compagni / ludica panacea el futbol di vent’anni / e le sirene urlavano ai passaggi / di cento frecce nere fiammeggianti”). In altri casi, il sapore iacoponico affiora all’interno di testi che hanno altre partenze e altri stili iniziali, come in Basta una poltrona: “Indifferenti son / l’agio e la discordia / uno e poi uno / sfilano / si lisciano la chioma urlante. // C’è solo confuso nulla / tra ponente e levante / marcio orrore unificato / vincente. // Laddove splende / un vetro / riflessa è una costante / parola d’ordine: / massacriamoli”.
La seconda ipotesi è legata alla prima. Che Seri si stia separando dalla “provincia dell’Impero” in cui dice di essere nato è evidente, tanto è vero che la nota biografica non nomina né la provincia né il luogo; e il lunghissimo elenco di Special Thanks in coda – di per sé un esempio della direzione goliardica e comica – è cosmopolita. Voto: 5 / 5 |
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