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Berardi Franco - La fabbrica dell'infelicità. New economy e movimento del... |
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Titolo | La fabbrica dell'infelicità. New economy e movimento del cognitariato |
| Autore | Berardi Franco | Prezzo Sconto 15%
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€ 9,66
(Prezzo di copertina € 11,36 Risparmio € 1,70)
|  | | Dati | 2001, 216 p. |
| Editore | DeriveApprodi
(collana Map) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La diffusione delle tecnologie informatiche e biotecniche ha determinato un'innovazione reale e irreversibile nella produzione sociale. I lavoratori cognitivi, coloro che lavorano nei cicli ad alta tecnologia, sono appagati e felici, e dunque complici dell'opera di sfruttamento e di esclusione che è inerente alla globalizzazione capitalistica? Oppure il ciclo di produzione virtuale produce infelicità anche e prima di tutto per i suoi attori, e dunque è possibile cercare proprio nel lavoro cognitivo le energie per un cambiamento profondo? Queste domande si intrecciano a un'analisi del nuovo movimento internazionale di contestazione che ha avuto il suo battesimo a Siattle, nel novembre 1999.
onnivora (05-02-2002) Bifo non lascia i ragionamenti in sospeso: tutto viene affrontato come accennando ad un ulteriore approfondimento possibile, ma il libro esprime la precisa proposta della globalizzazione dei diritti, identificando la prospettiva del salario minimo planetario nell'ambito della redistribuzione della ricchezza globale. Insomma, impossibilitati ad opporsi all'inarrestabile processo di globalizzazione ("non è una scelta politica volontaria alla quale si possa contrapporre una scelta contraria"), modificare, decostruire e riorientare, "inventare e mettere in atto metodologie dell'azione sociale che non abbiano nulla a che fare con i vecchi concetti di governo e di opposizione, di rovesciamento e di superamento".
Un libro importante...
La fabbrica dell'infelicità, Franco Berardi Bifo
New economy e movimento del cognitariato
DeriveApprodi
Nella primavera del 2001 ho fatto un incontro fortunato. Ho conosciuto Beno, con il quale mi sono intrattenuto più volte facendo delle fruttuose conversazioni. Una di queste dissertazioni ha avuto come argomento il libro di cui vi parlo adesso... Beno non mi disse granché, al riguardo... Più che altro mi consigliò di leggerlo, a proposito del cognitariato.
Il libro è rimasto, una volta acquistato, in giro per casa a lungo. Non so dirvi perché questo è accaduto, ma qualcosa mi diceva che non si trattava di un libro qualunque... Qualcosa mi diceva che si trattava di un libro importante, un libro letto il quale poi poco o nulla di quello che pensi rimane uguale.
A parte l'incenso...
L'incipit ricorda da vicino il manifesto del partito comunista di Marx, con l'apertura "classica": "Un'ondata di euforia ha attraversato negli ultimi anni i mercati" (...). Non poteva che essere così, mi dico, per un'introduzione che presenta senza ulteriori esitazioni la terza era del capitale, il semiocapitalismo, che è la fabbrica dell'infelicità.
Quello che segue è la formalizzazione del disagio che senti, la ristrutturazione del dolore che provi, l'infelicità che vivi ogni giorno, con origin Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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