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Verasani Grazia - Tracce del tuo passaggio |
Trenta racconti brevi e fulminanti. Tutto ci viene rubato, sembrano dirsi i protagonisti di queste storie, rubato dal tempo e dall instabilità degli affetti. Alla fine, quello che resta sono le tracce del passaggio di qualcuno nella vita di qualcun altro, una geografia umana di entrate ed uscite la cui unica salvezza è l'impronta lieve del ricordo. Una raccolta di racconti, dissonanti e corali allo stesso tempo, che partendo da situazioni diverse descrivono il disagio della maturità con il tono intenso e lieve che è proprio di questa autrice.
| La recensione de L'Indice |
 Dopo due romanzi L'amore è un bar sempre aperto e Fuck me mon amour (editi da Fernandel nel 1999 e 2001) Verasani approda a una raccolta di racconti brevi o brevissimi ancora dominati dal tema amoroso. Storie di esilità solo apparente tracce appunto del passaggio dei personaggi nelle vite altrui spesso causa di lacerazioni profonde nelle coscienze e nei vissuti individuali. Il gioco dell'amore e del caso è per Verasani un reagente che sprigiona con elegante semplicità di stile spaccati intelligenti dello Zeitgeist. Quasi tutti narrati in prima persona alcuni col passo asciutto del fatto di cronaca tutti screziati da una profonda capacità di comprendere le miserie altrui e quel poco di poesia che si annida pure nelle esistenze più abbrutite i racconti si leggono con ammirata partecipazione. Manca per fortuna quell'emotività un po' troppo gridata contraltare di tante narrazioni giovanili di gran moda. Verasani quarantenne bolognese (cantautrice oltre che scrittrice) sa bene che verrà il momento "tra trenta o meno anni" di smetterla "di rincorrere o di depistare i nostri batticuori" e da questa specola di saggezza osserva i suoi personaggi muoversi sulla scacchiera della vita: c'è chi s'abbandona senza illusioni all'erotismo più astratto e freddo chi si ritrova e riabbraccia chi s'illude chi muore assassinato chi sa rinunciare agli amori adolescenziali chi vorrebbe solo essere ascoltato chi muore dopo una notte passata al pronto soccorso. E chi come la ragazzina protagonista di Melissa melassa s'allontana silenziosa dall'inferno familiare al quale solo un gatto ormai la teneva legata. Giuseppe Traina
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Media Voto: 4 / 5Luca Martini dottluca71@libero.it (10-01-2007) Bellissimo questo libro di racconti di Grazia Verasani, che, come ovvio, ha venduto poco (anche io ho sentito ad una presentazione che il libro che lei amava di più tra i suoi scritti era proprio questo, e che aveva venduto appena trecento copie). E' un peccato, perchè l'incertezza, la fragilità e l'instabilità dei rapporti uomo donna sono qui resi in maniera perfetta. Sono amari i personaggi tracciati dalla Verasani, persone in bilico, che lasciano tracce nella vita di qualcuno, qualcosa di imperfetto. Sono sconfitti, hanno perso una battaglia ma la guerra resta aperta, forse sono disarmati ma hanno una loro etica e forza interiore che ci fa fare il tifo per loro. Anche noi siamo come i personaggi dei racconti di Grazia, deboli, imperfetti, perdenti ma sempre in pista.
Brava Grazia, sei davvero una scrittrice di razza e di talento, Voto: 4 / 5 |
simone verdena@supereva.it (14-07-2006) Alla presentazione di un libro di Grazia, ho saputo da lei che questa raccolta di racconti ha venduto solo 300 copie... incredibile, e che peccato! Perchè, se alcuni racconti fanno ancora fatica a sbocciare e risentono della loro brevità, altri sono dei piccoli gioiellini che racchiudono in poche pagine emozioni forti e immagini nitide di vita quotidiana nonchè illuminanti diapositive sulla "topografia dei sentimenti". I racconti si lasciano leggere con estremo piacere grazie allo stile pulito, diretto, ma sempre "educato" con cui sono scritti. Quasi degli Haiku in prosa. Voto: 4 / 5 |
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