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Malabaila Andrea - Quelli di Goldrake |
Media Voto: 5 / 5Redazione Di Salvo Editore (22-03-2011) È possibile che un ragazzo uscito da un album Panini e una bionda Cappucetto Rosso appaiano all'improvviso e ti cambino il corso della vita? È quello che non sospetta l'anonimo protagonista del romanzo, annoiato e già deluso, alle soglie dell'età adulta, ma irreversibilmente legato alla propria infanzia, ai lontani tempi di Goldrake, scrigno di tesori ormai persi. Sullo sfondo di una metropoli matrigna, si compie la parabola di colui che si rivela essere l'ultimo dei romantici, un antieroe sempre fuori tempo rispetto alla realtà. Un romanzo generazionale in cui fanno breccia i buoni sentimenti, ma anche un sotteso senso di ribellione, in cui l'amore è incomprensibile e forse proprio per questo indimenticabile, in cui l'amicizia e la musica sono le ultime possibilità di salvezza. Una storia che sembra smentire i sociologi che negli anni '80 profetizzavano l'avvento di una "Generazione Goldrake" cinica e violenta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Costello andycos@inwind.it (18-09-2000) Quelli di Goldrake rielabora molte tematiche tipicamente tue presenti anche nei tuoi precedenti racconti che ho letto, ivi compresi Atlantide e Totemtabù (i miei preferiti), nonché Game Over. Insomma, non è ancora il "romanzo della maturità" (credo si dica così, ma del resto essendo il primo sarebbe stata una pretesa un po' eccessiva).
C'è questa scelta stilistica di usare la seconda persona, tua peculiarità, ma anche la ripresa del protagonista adolescente-che-non-vuole-crescere, o meglio giovane rimasto legato ai miti della sua adolescenza e della sua infanzia. Tra questi miti una parte importante ha l'immaginario collettivo (specialmente giovanile) della generazione cresciuta negli anni 80: eroi virtuali giapponesi, videogiochi, televisione e soprattutto pubblicità, anche piloti brasiliani prematuramente scomparsi e fantasisti francesi a strisce verticali incolore, inoltre feste mascherate dove tutto può accadere come nei film liceali americani, quelli col "nerd" che si prende una colossale rivincita sui bulli di periferia e si sostituisce a loro nella hit parade delle ragazze.
L'eterna adolescenza del protagonista è palese nel suo stretto rapporto col tram, filo conduttore dell'intera vicenda, ne è poi nell'atteggiamento sognatore che evade dalla dura realtà proiettando il suo mondo ideale talora nel futuro talaltra, più spesso, nel passato, nel ricordo struggente, dell'incontaminata età infantile e soprattutto della propria vicenda sentimentale con Lei. Il tentativo di isolarsi in un proprio mondo dei sogni ha anche dei momenti "pragmatici" (il tentativo di staccarsi dal sostegno familiare, la ricerca dell'indipendenza economica partendo da un lavoro che non piace), però si manifesta vistosamente nella passione per la musica e nella creazione di un gruppo, nelle proprie ambizioni di fama e successo attraverso la musica, nel rapporto molto stretto con l'amico-confidente del proprio sesso, Fabrizio, preso costantemente a modello perché intimamente s Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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