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Aloia Ernesto - Chi si ricorda di Peter Szoke? | Il mondo di Ernesto Aloia è una singolarissima stratificazione di antico e moderno, di storia e dopo-storia in cui convivono i centri commerciali e i reperti archeologici, gli hacker e i reduci di guerra, la frenesia di Piazza Affari e la quiete densa di significati delle Langhe. E' in questo scenario che i personaggi dei cinque racconti presenti nella pubblicazione vivono, amano e si difendono da inevitabili sconfitte.
Media Voto: 3.33 / 5Matteo Ferrario (09-04-2006) Cinque racconti che con sguardo allucinato si aggirano intorno a un’apocalisse quotidiana. “Scivolare via rapidi sulla superficie delle cose” leggiamo in Giorni di un uomo sottile, forse il migliore dell’antologia, “prima che la crosta si spezzi e il caos ci inghiotta”. Questo è il principale merito della voce narrante, che spesso appartiene ai protagonisti dei racconti. Uomini medi per età e abitudini, nati in quegli anni Sessanta che “volevano
mettere un piede nel futuro e cercavano scorciatoie”. Eccoli allora alle soglie della maturità, alle prese con relazioni poco parlate, poco vissute e tanto osservate dall’esterno. Le figure femminili sono descritte con efficacia a tratti spietata. Chi non ha conosciuto almeno una di “queste dottorande di clausura col trucco leggero e la coda di cavallo, tutte golfini pastello e gonne scozzesi [...]: tutte fidanzate da dieci anni e così colte ma così colte, eppure tanto insicure del futuro da passare la domenica pomeriggio spremendo vermicelli di sebo dalla schiena di una testa di cazzo”?
Se gli uomini sono sottili e le donne insicure, i bambini sono piccoli cloni, inquietanti e indecifrabili. Come quello di Pavel - altra gemma della raccolta - che a guardarlo pareva “nato in quell’attimo stesso, come se in un laboratorio da qualche parte del futuro l’avessero creato dal nulla, un bambino nuovo, e l’avessero spedito tra noi nel presente”.
Un presente congelato, come i paesaggi di questi racconti, dalla paura. Di muoversi, di cambiare, di scoprire cosa si nasconda sotto la superficie.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco sacco franzsacco@libero.it (16-12-2003) Cinque racconti lunghi, bellissimi, dalla struttura libera e personale. Personaggi in cui tutti possiamo riconoscerci e situazioni improbabili. Ci sono un mucchio di cose in questo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Genny (28-09-2003) Dovrei ridere? piangere? soffrire? capire? o cos'altro? Sinceramente non si evince dalla lettura. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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