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Pacifico Francesco - Il caso Vittorio |
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Titolo | Il caso Vittorio |
| Autore | Pacifico Francesco | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
|  | | Dati | 2003, 349 p., brossura |
| Editore | Minimum Fax
(collana Nichel) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,90 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Chi è Vittorio, l'inafferrabile protagonista di un romanzo che inizia ai tempi del primo governo Berlusconi e si conclude nell'atmosfera irreale del post-11 settembre? Frequenta i centri sociali? È uno studente modello? Un fan dei Pearl Jam? Un edonista in vacanza a Sharm el Sheik? Un cattolico integralista? E soprattutto: è innamorato della bella e disinibita Claudia o di Marta, chiusa, impacciata e rosa dalla frustrazione? Vittorio riesce a essere tutte queste cose insieme, attraversando adolescenza e giovinezza all'insegna di un camaleontismo luciferino e superando, praticamente indenne, il periodo del grunge e quello del pop patinato, la vittoria elettorale della sinistra e il ritorno di Berlusconi: ha un talento formidabile per il trasformismo...
Media Voto: 2.25 / 5Giulio Rinaldi oblomov2@tele2.it (27-02-2005) Storie di privilegiati di sinistra, colti ma superficiali rampolli dei Parioli figli di architetti, parlamentari del PDS, professori universitari, giornalisti e critici d’arte, che al momento di trovarsi un lavoro devono solo scegliere tra la politica, la carriera universitaria e il giornalismo.
Viene da chiedersi a quale di questa dinastie appartenga l’Autore stesso.
I rampolli, comunque, se si esclude il disprezzo verso chi viene da fuori Roma, sembrano non tirarsela affatto per le illustri ascendenze, anzi spesso disprezzano i padri e le madri, e quasi sempre li trovano sorpassati e ridicoli.
Spira un’aria da film di Muccino, con i personaggi di Muccino e la superficialità di Muccino. E, sembra di capire, anche il nepotismo praticato da Muccino.
Ma non temete: se in un momento di disorientamento, o perché ve lo regaleranno, vi capiterà di imbattervi nel romanzo in questione, potrete leggere le sue 348 pagine in quattro e quattr’otto, e il giorno dopo ve lo sarete già dimenticato. Forse è proprio questo il risultato perseguito dall’Autore; e magari e questo che, oggi, si intende per “fare letteratura”
In definitiva: tutto già abbondantemente subito dal lettore italiano.
Lasciate perdere.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Budavari (20-01-2005) Pretenzioso, giovanilistico e artefatto, vorrebbe essere ironico e corrosivo ed è solo superficiale. Clamoroso passo falso per Minimum Fax. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
brigidino (16-02-2004) la mimesi c'è eccome, e qui, a dispetto della giovane età dell'autore, è volontariamente "usata" e non, come pure capita, soltanto riversata sulla pagina con lealtà. la futura resa dell'autore pertanto non potrà che essere sfavillante: cuore cinico e un invidiabile senso del target. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Katechon (29-12-2003) Un triangolo poco romantico e molto romanzesco. Pacifico ha grande talento per le strutture: sarebbe - sia detto senza ironia - un architetto formidabile e un ancor più bravo urbanista. Ha il grande merito di aver scritto un'opera prima non vetrinesca né risentita, non ha cercato di stiparvi a forza tutto quel che poteva per schiacciare i suoi rivali sotto il peso della "Grande Opera". Ha saputo alleggerire, decantare, subtrahere, operazione alchemica assai rara per un giovane (e anche per un vecchio, se si pensa agli ingenui "romanzi-esposizione universale" di Eco). Quel che rimane è un "piccolo legno", che però galleggia a dovere. Ha già trovato la sua via per il Maremagnum letterario, non nel senso di aver creato una nicchia di pseudo-distinzione per fuggire all'angoscia dei doppi; piuttosto, ha capito come scampare al Maelstrom mimetico in cui ogni giovane scrittore rischia di annegare. La sua futura resa letteraria sarà commisurata alla tenuta della sua conversione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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