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Manica Raffaele - Exit Novecento |
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Titolo | Exit Novecento |
| Autore | Manica Raffaele | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2007, 282 p., brossura |
| Editore | Gaffi Editore in Roma
(collana Ingegni) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| I saggi raccolti in questo volume, tutti in sé conclusi, sono, messi l'uno dopo l'altro, i capitoli di un discorso sul Novecento letterario in Italia che èanche uno sguardo d'insieme sul paesaggio che abbiamo appena lasciato dietro le nostre spalle. Come sempre, è la letteratura, nelle sue forme più diverse, a permettere riflessioni sui rapporti tra parole e cose, tra idee e fatti: sull'incrocio tra le arti e sulla nostra esistenza. Ne risulta un campo aperto di forze contrastanti, delle quali il testo mostra le risultanti e gli argomenti, per cercare di vedere "come va a finire".
11 recensioni presenti. Media Voto: 3.81 / 5Gerardo M. (06-01-2008) Manica, per chi non lo conoscesse, è il più completo intellettuale italiano, e questo suo testo è perfetto, anche se a volte di difficile lettura, ma non solo per iniziati possono compiere il suo percorso informativo e formativo. Lo consiglio a tutti i "fratelli" come un testo che aiuta la costruzione del tempio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arbagrung - il maestro in accappatoio e calzini (20-07-2007) Fra parenti di nessuno e botte agli amici questo cammeo del più grande critico italiano dimostra che con l'arte delle forbici e della sottrazione si può confezionare un attillato abito alla letteratura italiana del secondo novecento. Be bop a lula morirà affogato nelle chiare e fresche acque. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
il lunatico panzone (03-07-2007) prosa grassa, ridondante, adiposa, perfetta per un peso massimo come l'autore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimiliano Incolto (28-04-2007) Un libro di grande e goduriosa leggibilità: questa saggistica è la riprova di come tanto spesso i saggi siano preferibili ai romanzi, i saggisti siano autori più grandi dei romanzieri e al servizio della verità e di niente altro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
parente di nessuno (27-04-2007) Sicuramente un testo impegnativo, se non fosse per le dimensioni, ma oggi queste non contano. Infatti molti critici ci stanno abituando a leggere, anche i loro mostruosi romanzi, senza badare troppo a qualche centimetro in più di spessore. Le qualità di un saggio si misurano dalle dimensioni del somMario che deve essere corposo, non dalle pagine definitive.
Un vero critico non è una star del palcoscenico: deve rimane nascosto sottacqua e alzare il periscopio, più lungo è meglio è, solo per scrutare indisturbato i più recondidi meandri e i più nascosti antri della scrittura.
Un vero critico deve rivelare la sua scrittura solo a chi ama schiudersi ai più cari conviventi.
Lo reggo, lo rileggo e sempre più mi piace.
Applauso a scena aperta per Raffaele. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lord Brummel (26-04-2007) Non so, da questi commenti sembra che i fans dell'autore (!) abbiano letto un altro libro. Questo qui, come dice Killer, è illeggibile. Non capisco perché quasi tutti i critici letterari italiani siano così oscuri e capziosi. La "chiarezza" dovrebbe essere un imperativo per chi scrive prose "di servizio", ma il signor Manica si dimentica di stare al servizio del "lettore" e dell'opera di cui parla. Il saggio - egregio Manica - ha questa sola funzione, se lo ricordi.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mary Moon (24-04-2007) Sono una giovane traduttrice italiano-inglese. Il prof. Manica mi ha svelato dei mondi e sfumature che non immaginavo dei miei autori preferiti. Solo un vero "killer" poteva pretestuosamente uccidere un capolavoro come questo libro. Lo consiglio a chi, come me, vuole interpretare, ovvero tradurre, nel modo giusto i mille piani della letteratura italiana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luciano Zarancione (21-04-2007) Questa raccolta di gustosissimi saggi è frutto della lunga masticazione e ruminazione del pane letterario novecentesco. I denti di manica sono aguzzi e il suo stomaco al vetriolo ha scomposto Manganelli, Moravia, Bassani, Ottieri e pochi altri, fornendoci un digeribile bolo alimentare per i nostri stomaci verginelli. Un libro inevitabile per chi vuole, deve, confrontarsi con il secolo breve. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Torquato De Vincentis (21-04-2007) Mi sono imbattuto in questo libro di mio figlio per caso, l'ho sfogliato e nonostante le numerose e giustificate remore che ho verso la cosidetta "accademia", ho notato che il professore vuole scrivere per essere capito da tutti.
Naturalmente non omette, quindi la sua sintesi e solo un concentrato di sapere.
Credo che oggi attraverso la sua rilettura di quegli autori che mi hanno accompagnato nei miei anni giovanili, potrò, grazie a Manica, capire di più del nostro recente passato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
killer (11-04-2007) L'autore si piace moltissimo quando scrive. Il risultato è una prosa inutilmente complicata che rende il libro quasi illeggibile. E questi sarebbero i saggisti italiani? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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