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Sibaldi Igor; Bianchi Paolo - Il mio principe azzurro | Una ragazza adolescente parla con un uomo misterioso. Lui la spinge a raccontare e lei, innamorata, gli dice tutto. Gli rivela i segreti incoffessati, una storia familiare sconvolgente. Questo romanzo affronta un tema, la violenza sui minori, che, per quanto attuale, viene largamante recepito come scandaloso tabù, e quindi non ancora del tutto svelato. Ma vuole anche essere lo specchio di una società arida e superficiale, in cui famiglia e scuola riescono a essere lo sfondo dell'assassinio di un'anima. Di contro a tutto questo, la vicenda di Imma (ispirata a una storia vera) è la rivendicazione di uno spazio non violabile di innocenza e purezza interiori.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Annarita (10-05-2007) Un libro forte e intenso. Di quell'attualità che vorremmo non riempisse più le pagine di cronaca. Complimenti agli autori che, senza ipocrisie e con una bella scrittura, hanno raccontato quel che tutti vorrebbero tacere: ci sono ragazzine sfruttate da insospettabili a scopi sessuali. E' di ieri la notizia di un padre che faceva prostituire la figlia in cambio di una birra. Non servono ulteriori commenti, vero? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonello b. (24-04-2004) Mi è piaciuto molto, ma certe scene mi hanno disturbato. Forse si potevano evitare? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
arianna (30-03-2004) Un libro coraggioso e bellissimo, emotivamente forte. Capisco che qualcuno non sia riuscito a proseguire: certi punti fanno male. Ma serve a capire Voto: 5 / 5 |  |  |  |
odette (19-04-2003) Tono apparentemente distaccato, per una vicenda dolorosa di tragedia quotidiana. Niente retorica, uno spunto profondo per riflettere. Speranza? Non saprei, ci sto ancora pensando... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giulia (27-08-2002) Buono, un po' forte per i miei gusti, magari. Però sono arrivata fino in fondo in pochi giorni. Una storia inquietante, raccontata bene: ma come si fa a scrivere in due? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francy (19-12-2001)
..non l'ho letto tutto,ma è bello, lo stile soprattutto, perchè senza stile un libro non vale molto, e qui, dopo poche righe sai già che avrai voglia di finirlo....e di questi tempi, non è cosa da poco.
"amore mio dolcissimo.., amore mio carissimo..."
Non so se esista realmente questo essere, ma questa frase mi distrugge. Tu amore mio carissimo esisti?
...puoi togliermi la solitudine, la violenza,il ricordo latente, la paura?
Puoi stare qui con me per sempre,a dimenticare?
Perchè l'amore esiste, io lo so,io lo sento, amore mio dolcissimo, ma tu resterai con me fino alla fine o è anche questa una di quelle favole che mi raccontavano per farmi stare buona?
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo Angelino angimaru@tin.it (05-12-2001) Che ci fanno Paolo Bianchi ed Igor Sibaldi insieme sulla copertina di un libro di una collana d'erotismo. Il primo è un giornalista conosciuto per inchieste inusuali sulla società contemporanea, il secondo tratta di solito di Angeli e di Spiriti Guida. Eppure non c'è niente di etereo in questo testo. La giovane carnalità è esibita come i filetti teneri sui banconi della macelleria. Se il libro è tratto da un storia vera, come si nel risvolto di copertina, rimane da chiederci quante altre verità si nascondono dietro altrettante mura di casa.
Per quanto in un linguaggio crudo, nel testo tutto scorre veloce, preciso, quasi stupito, come se fossimo noi direttamente dietro gli occhi disincantati della ragazzina a chiederci se è davvero il mondo va avanti così, o ci ha regalato un bonus esclusivo.
Una morale? La vita offre in se stessa i problemi e la forza per superarli, anche l'esperienza peggiore diventa una prova di maturità. E speriamo che tutte le vittime trovino il loro principe azzurro.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna Tagliacarne (04-12-2001) Un pugno nello stomaco per tutti i benpensanti che nella famiglia vedono solo una santa istituzione da glorificare e non, come spesso accade, l'origine di tragici malesseri individuali e sociali. Di padri "affettuosi" come quello di Imma e di fratelli come Ivanlamerda è pieno il mondo reale. Anche se non se ne parla. Anche se i panni sporchi continuano ad essere lavati in famiglia. Un libro coraggioso, scritto con un linguaggio da adolescente perché è un'adolescente la protagonista e la vittima. Ed è proprio questo linguaggio che rende accessibile a chiunque la lettura di un libro ad alto contenuto psicologico e sociale. Una lettura da consigliare anche ai più giovani.
Tra il 7 e l'8.
Anna Tagliacarne
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia Pedri sasha55@tiscali.it (25-11-2001) Una ragazzina di quasi 15 anni avviata dal padre alla prostituzione. E' davvero "qualcosa che può accadere a tutti", come dicono gli autori? Può accadere in questa società, come no. Il perno attorno al quale si sviluppano le disavventure dei personaggi è la critica al mondo dei grandi. In un mondo così tutto può succedere. Perbenismo ipocrita, arrivismo meschino, incapacità di capire e reagire. Ecco il passaggio dall'adolescenza all'età adulta: finalmente si accende il motore e la macchina parte, per mettersi in colonna, insieme a tutte le altre. La meta sono i "soldini". E allora ci si adatta a tutto. Tutto si trasforma, si decompone. E il "senso della vita", l'entusiasmo che fa agire per amore, per passione, per sincero desiderio e inclinazione, lo spirito vitale che non mente e non sbaglia? Morto. Prostituito. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alice (24-11-2001) Un romanzo che ti trascina fin dalle prime pagine in una vicenda orripilante narrata con un linguaggio schietto, talvolta persino troppo crudo, tuttavia non privo di poesia ed eleganza. Letto in una nottata mi ha lasciato profondamente turbata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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